Lo spazio bianco: l’architettura orrorifica di Maurizio Rosenzweig
Dylan Dog Color Fest ci porta dentro un mondo terribile che tanto assomiglia agli antri più reconditi della mente umana Da dove viene questo dolore? Ma soprattutto, a cosa serve questo dolore? Quella cosa che tutti abbiamo nella testa e che continuamente parla con voci che si accavallano e strepitano, che sembrano chiare nel loro non dire niente, nel continuo confondersi dei nostri giorni. Quel tipo di ombra nera che abita negli spazi reconditi della nostra mente e che, quando meno ce lo aspettiamo, può impossessarsi dei nostri comportamenti, del nostro modo di essere, fino a costringerci a non riconoscere più la realtà per quella che è, a non vedere più il bello che c’è nel mondo.


















