Chi siamo

Il Sommo
Colui che scrive i testi non accreditati diversamente sul blog. Si batte affinché il fumetto trovi diffusione e venga riconosciuto non solo come mezzo di intrattenimento per l'infanzia. Pare sia un profondo conoscitore della Nona arte sin da ragazzino, ma quest'ultima affermazione andrebbe confermata da prove tangibili. Ha un Sancta Sanctorum con fumetti introvabili ed è fermamente convinto che ci sia un fumetto per ognuno di noi. Basterebbe mettersi a cercarlo.



Rolando Veloci
Ama la letteratura e il metal e a un certo punto della sua vita ha incontrato il fumetto (soprattutto quello di una certa casa editrice italiana con sede a Milano in via Buonarroti). Apprezza il materiale da collezione e ha un occhio di riguardo verso i capolavori del passato. Spesso importuna i fumettisti con domande inappropriate durante le fiere del fumetto, per cui segnatevi il suo nome e agite di conseguenza.



Il Fosco
Un uomo dedito alla grafica sotto ogni forma. È un grafico, un creativo e ama l'illustrazione, i fumetti e la sua bici. Nel fumetto pone particolare attenzione ai disegni e ai colori, prediligendo il comicdom statunitense. È la persona che ha messo fisicamente in piedi il blog e a lui si deve la grafica dello stesso, compreso il logo. Se fossimo in una storia degli Avengers, lui sarebbe senz'altro il Tony Stark.



Grullino Biscottacci
Folle, fallace e pagano, maledettamente sui generis ma altrettanto geniale. Ha sempre una storia da raccontare, un file audio da condividere, una canzone da cantare e un film da citare. Ci sono aneddoti sulla nascita del suo pseudonimo, ma ve li narreremo la prossima volta (del resto, citando l'ottimo Giorgio Giusfredi e parafrasando il Joker di Tim Burton, "c’è qualcuno che sa dirmi in che razza di mondo stiamo vivendo dove un uomo si fa chiamare Grullino Biscottacci?").



Angela
Nata nel 1993 e cresciuta a pane (rigorosamente pugliese) e Peanuts, dopo il liceo linguistico ha capito che i media e la comunicazione sarebbero stati il pallino di tutta la sua vita, scoprendo che in quello che la appassionava ci si poteva perfino laureare. Inguaribilmente idealista come Mafalda e tremendamente bisbetica come Lucy Van Pelt, si considera una profana delle nuvolette d’inchiostro, al cui fascino non sa resistere e di cui ogni tanto prova a raccontare impressioni e opinioni. Nuova arrivata tra i collaboratori del blog, è già riuscita a farsi notare per la sua passione e competenza.



Adelaide
Lettrice, regista teatrale, scrittrice. Ama le graphic novel ed è cresciuta leggendo Topolino. Preferisce non parlare troppo di sé, per cui non direbbe mai di sua spontanea volontà di aver vinto nel 2017 del Premio Letterario Andersen - Baia delle Favole nella sezione Fiaba inedita con il racconto "Oceano".



Franco e il Geometra
Membri della formazione originale degli Audaci, spesso promettono che torneranno in attività. Come i protagonisti di un'opera teatrale di Samuel Beckett, noi li aspettiamo.

Commenti

  1. Vorrei che arrivasse a Maurizio Vaccaro. Sto leggendo "Il mio 68" libro che mi ha dato la comune amica Gioia Roni Maestro, e sono abbastanza emozionato, tanto quanto lo ero quando ho scritto il mio 68. Comunque sentendomi vicino a chi lo ha scritto, o a chi vi compare, voglio inviare il mio messaggio, sperando arrivi, augurandomi che susciti interesse ed almeno un riscontro. Non ho altro mezzo per farmi conoscere.

    Sono un ragazzo del ‘43, molto schifato dell’attualità politica e sociale, per cui mi sono rifugiato nel mio passato, così ho scritto un libro della mia vita, che è stata ricca di esperienze, attingendo a una sorta di diario, che ho sempre tenuto, con particolare attenzione agli anni 60-70, contestualizzando con i fatti generali.
    Chissà che non riporti ricordi alla memoria degli anta, e che non possa dire qualcosa di nuovo ai millennials.
    https://gianrelli.blogspot.com/
    “Il racconto di una graduale presa di coscienza di un giovane della piccola borghesia attraverso molteplici esperienze formative. Gustoso diario dei giorni di naja (servizio militare); problematiche sentimentali dovute a educazione repressiva; esperienze di droghe leggere; viaggio in autostop e in oriente; il 68 e seguenti; attività varie e amici illustri; vita in comunità; arrivo in Sicilia, il Belice post terremoto…”
    “Interessante esempio di romanzo autobiografico, a tratti poetico, con innesti sotto forma di diario, Però, quante ne ho passate! si configura come ottimo prodotto letterario, assemblato con cura dei dettagli, con stile puntuale,chiaro e immediato, con la volontà di pescare dal passato occasioni di riflessione per il presente o il futuro, con abilità nel rendere vivide le immagini evocate, tanto da far vivere empaticamente al lettore le esperienze narrate.
    Un uomo che si mette a nudo, che racconta quello che adesso del passato è di moda: lottare per un ideale, crederci, fino all’inverosimile.
    Infatti, benché molto personale, ci sembra in grado di raccontare, in maniera appunto originale, un ampio scorcio della nostra storia recente”…
    http://www.eraclesrl.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=359&category_id=25&option=com_virtuemart&Itemid=53

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