La Compagnia dell'Indie 17 - Viaggio al centro del “Marrowverse” di Pastaacolazione
L’universo narrativo di Pastaacolazione è a tutti gli effetti un “Marrowverse” che si espande in ogni direzione e con mille sfumature differenti.
Oltre ai due volumi già pubblicati da Hollow Press, Black Marrow e Holy Marrow, il giovane autore ha al suo attivo anche tre fumetti autoprodotti: Lost Marrow, Ceramic Marrow e Deep Marrow.
Alla luce del fatto che i volumi sono tre, ma convergono nella stessa saga e sono tutti ad opera dello stesso autore, per questa specifica circostanza, abbiamo deciso di dedicare la rubrica La Compagnia dell'Indie a queste tre pubblicazioni.
FESTIVAL ED EVENTI
Dal 12 al 17 febbraio 2026 torna a Roma Pigneto in Love, festival diffuso giunto alla sesta edizione, ideato da Utol Ceramica e dedicato alla promozione dell’arte e
dell’artigianato contemporaneo nel quartiere Pigneto.
Il progetto mette in rete artisti, artigiani, spazi indipendenti e realtà locali, trasformando temporaneamente atelier, negozi, librerie, locali e luoghi non convenzionali in spazi espositivi e di incontro. Un’iniziativa che porta l’arte fuori dai contesti tradizionali e attiva un dialogo diretto con il tessuto urbano e la comunità.
Info e aggiornamenti su Instagram.
È ancora aperta la mostra Andrea Pazienza. La matematica del segno, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti: un percorso che, tramite 300 lavori, ci guida nel processo creativo di Pazienza tenendo al centro di tutto il Segno inteso come creatore di visioni, immagini e molto altro. È al Maxxi di L’Aquila fino al 6 aprile 2026. Qui altre informazioni.
Per soli due giorni, venerdì 20 e sabato 21 febbraio, apre a Milano, in Via Padova 94, la vorace Immobiliare Succhiasuolo: la prima agenzia immobiliare per i soli vampiri della Rigenerazione Urbana, negli spazi di ONOFF, in occasione della mostra multimediale di Milano Horror Stories, il primo fumetto horror satirico sulle disuguaglianze causate dalla Rigenerazione Urbana, scritto e disegnato da Hurricane (Ivan Manuppelli).
La mostra, oltre ad ospitare alcune tavole della serie, espone studi preparatori inediti e interventi extramediali di artisti complici come Isa Depica, Pat Carra, Renè Pascal, Inmotulus, Hansy Lumen, il vampirologo Fabio Giovannini, Lucia Tozzi, Manori Edizioni, Rastabbello, Abuse Studio, Giuditta Grechi, Marco Falatti e altri nomi ancora da svelare.
Domenica 17 maggio è in programma il Vaaam! Festival 2026, festival del fumetto, stampa e illustrazione che si terrà presso la Villa Albrizzi Marini a San Zenone degli Ezzelini (TV). La locandina è di Dast.
NUOVE USCITE
ll 28 febbraio per Renape uscirà Lapis Blu di Barbara Mazzi, già uscito in una prima versione autoprodotta nel 2024, con cui ha vinto il Premio Bica 2024 e il Premio Betty B Festival 2024. Ne abbiamo parlato qui e lo trovate già in preorder qui.
Da inizio febbraio sul sito di Mammaiuto è iniziata Il Premio, storia inedita di 240 pagine firmata da Samuel Daveti e Lorenzo Palloni, che sarà pubblicata online a puntate ogni due settimane. Trovate il primo episodio qui.
È iniziato inoltre Venerdì sera pizza di Claudia Razzoli, diario/autobiografia/quaderno dell'autrice che potete iniziare a leggere qui, mentre Sara Menetti ha pubblicato Pugnàtt. Insomma, se già non lo fate (o non lo facevate da un po'), un giro sul loro sito è d'uopo.
Nasce Ouch, nuovo collettivo. E pubblica Ouch! Anthology 1, il loro primo fumetto, un'antologia con tre storie a tema esoterico.
Nuova Editoria Organizzata annuncia l’uscita di Dodici, primo antologico, che nasce da un processo creativo peculiare: le storie sono state sviluppate come prime stesure autonome e solo in un secondo momento riunite sotto un tema comune. I cinque autori hanno rintracciato un’anima comune nel concetto di Tempo e nelle sue declinazioni emotive e fisiche. Il volume raccoglie gli sguardi autoriali di Laura Milone, Alessandro Rippa, Francesco Orlando e Arianna Melone, Mattia Tassaro.
Le prime tavole del volume sono disponibili gratuitamente sul sito www.nuovaeditoriaorganizzata.com.
Spam il mandarino psichico torna con il secondo volume di Oracolo, sempre per Coltello Comics, un albo spillato di 24 pagine in bianco e nero. Maggiori informazioni qui.
Si può preordinare fino al 25 marzo qui.
RECENSIONI
Lost Marrow di Pastaacolazione
Lost Marrow si caratterizza per tavole che spesso riempiono la pagina e un racconto didascalico che accompagna i disegni come nella lettura di un diario.
I colori mostrano tinte cupe e neri profondi, adatti a una narrazione nichilista e sofferente. L’intera vicenda è infatti narrata da un protagonista che sembra indulgere in una sorta di tortura psichica autoinflitta, che lo porta a rimuginare sulla propria condizione di creatura solitaria e a interrogarsi su quali siano le dimensioni del vuoto che lo avvolge senza apparente possibilità di uscita.
Nonostante tutto, il finale lascia aperto uno spiraglio di speranza: il protagonista, che ci ha accompagnato lungo tutto il racconto, si accomiata passando il testimone a colui che considera suo successore, qualcuno che possa brillare dell’antica luce che si dice un tempo avesse avvolto anche lui.
La storia può essere letta come una metafora sull’universo e sul caos che muove il cosmo e su come questo, arrivato alla sua massima espansione, finisca per implodere e rinascere, alimentato da nuova vita.
Ceramic Marrow di Pastaacolazione
Ceramic Marrow è una storia narrata in rima con caratteristiche simili alle antiche novelle.
Tutto il racconto è incentrato sul dualismo tra luce e ombra, bene e male. La protagonista muta aspetto e personalità nel corso della storia, affrontando le proprie paure e arrivando ad accettare di dover convivere con entrambi gli aspetti della sua essenza.
I colori evolvono insieme al racconto e alla crescita della protagonista: se inizialmente sono impregnati del nero della corruzione e del verde e porpora dell’invidia e della violenza, presto cedono il passo a tonalità più chiare e tenui (come la ceramica che dà il titolo all’opera), caratteristiche di un sentimento di rinnovato amore per la propria natura spirituale.
Nella prima parte dell’albo i disegni sono brutali, violenti, mostrano la feroce lotta della creatura per liberarsi della sua parte negativa e il dolore che deve affrontare durante il processo. La sua volontà, tuttavia, è inamovibile e, recitandone il verbo come un mantra, avanza ineluttabile verso la propria epifania.
Il volume si chiude con il raggiungimento del nuovo stato esistenziale della creatura. Il viaggio è stato lungo e faticoso, ma ad attenderla trova finalmente nuova speranza e una maggiore consapevolezza.
Deep Marrow di Pastaacolazione
Deep Marrow è l’ultimo arrivato della trilogia autoprodotta. In questo volume il nero si fa abissale e liquido come le profondità oceaniche, intervallato solamente da elementi verde acido che delineano i contorni del vascello spettrale, governato da un solitario marinaio, protagonista del racconto.
La storia in questo caso è più lineare, con suggestioni visive di grande impatto che rievocano, nelle forme contorte e deformi delle creature menzionate, un pantheon religioso di stampo lovecraftiano.
Il capitano della nave ripercorre le sue memorie vergando nel diario di bordo i ricordi di una vita lontana. In gioventù, da semplice avventuriero assetato di conoscenza, finì col divenire l’amante di una divinità degli abissi, da cui in seguito ebbe un figlio. Spaventato dalle responsabilità che questo avrebbe comportato, fuggì dai suoi compiti abbandonando entrambi e finendo dunque per essere maledetto e costretto a divenire il traghettatore delle anime dei defunti.
Il volume si chiude con la resa del protagonista che accetta le sue colpe e placa le ire divine plasmando l’erede che gli oceani da tempo reclamavano.
In ogni storia scritta e disegnata da Pastaacolazione, ci sono alcuni elementi centrali che ritornano piuttosto frequentemente. Temi come il dualismo tra oscurità e luce, ad esempio, o la metamorfosi dei protagonisti, i quali affrontano un cambiamento fisico che è subalterno e contemporaneo al cambiamento psicologico e al superamento di traumi o esperienze negative.
Dal punto di vista grafico il tratto è ricco di dettagli, grondante e liquido; mostra luoghi senzienti e creature impossibili con cui questi vivono in simbiosi o contro cui, in altre circostanze, si ritrovano a combattere.
I mostri, rappresentati come demoni con zanne, artigli e lame crudeli, si rivelano essere il contraltare di creature eteree e innocenti: infanti, fate o bambini generati dalla luce. Questi sono sì, portatori di pace, ma nella loro fulgida purezza risultano misteriosi e inquietanti quanto i mostri e le creature demoniache.
L’autore gioca dunque col ribaltamento delle parti, facendo trasparire attraverso il racconto quanto la luce e l’ombra siano due concetti che possono esistere solo insieme, come continua trasformazione di una nell’altra e viceversa, in un circolo infinito di morte e rinascita con l’essere umano a fare da metro di paragone per le due estremità.
Ogni volume che compone il “marrowverse” è dunque un differente capitolo di questo complesso e stratificato universo fatto di regni oscuri, foreste impenetrabili e creature eretiche che si scontrano con l’ineluttabilità del fato, la paura del cambiamento e l’ineffabilità del libero arbitrio. Ecco allora che qualunque abitante di queste terre, finisce col diventare estremamente umano.
È impossibile, quindi, non chiudere citando le parole del Sommo Altail, che chiude il volume Deep Marrow, sentenziando: «Uomini come semi, nasciamo tra le ombre, affamati di divenire».

















