6 fumetti da leggere d'estate

Consigli audaci per le letture sotto l'ombrellone

Potevamo lasciarvi senza un po' di consigli per le letture fresche con cui affrontare degnamente la calura estiva? Decisamente no.

Dunque ecco 6 fumetti da leggere nella stagione più calda dell'anno, in cui, pare, si ha più tempo per recuperare arretrati e concedersi letture più sostanziose (sarà davvero così?). E non per forza leggere, chiaramente.


Estate di Alessandro Tota (Oblomov Edizioni)

Uno dei medium che ha inscenato la lotta di classe ai temi dell’estate è sicuramente il cinema (basti pensare ai film di Paolo Virzì). Un fumetto che affronta questo tema è sicuramente Estate di Alessandro Tota; riprendendo alcuni personaggi che avevamo già conosciuto nel precedente lavoro dell’autore, Charles, ci fa immergere nel mare pugliese, luogo di incontro/scontro tra ragazzi. Da una parte dei ragazzi di sinistra, che si confrontano con altri giovani, ma di estrazione borghese. Le due categorie non sono del tutto impermeabili: sia per amore che per convenienza il loro confine è estremamente poroso e variabile ed è anche il motore di molte delle vicende narrate in questo fumetto.
Raccontato così sembra qualcosa di pesante. In realtà i momenti divertenti non mancano e Tota è un demiurgo affezionato ai suoi personaggi e soprattutto ai luoghi in cui la storia avviene. Luoghi che sono anche i posti del passato dell’autore e che vengono riportati con estrema materialità grazie al sapiente uso degli acquerelli, donando al tutto un sapore vintage che allevia i punti spigolosi della storia. Nota di merito anche per la capacità di Tota di far recitare i personaggi, donandogli una mimica notevole.

Luca Frigerio


La ragazza in riva al mare di Inio Asano (Planet Manga)

La ragazza in riva al mare è una storia d’amore tossica e glaciale, dove il sesso è utilizzato come mezzo per fuggire da una vita opprimente e monotona.
Due giovani che faticano a integrarsi, trovano nella reciproca dipendenza un porto sicuro in cui potersi rifugiare. Cercando nell'amplesso una fuga dalla realtà che li circonda, finiranno col conoscersi più intimamente di quanto pensassero.
Almeno in apparenza.
Perché spesso si finisce con l'idealizzare troppo una persona e, di conseguenza, con l'innamorarsi di un costrutto mentale che non trova corrispondenze nella realtà.
Il morboso rapporto tra Sato e Isobe, i due protagonisti della storia, si evolve continuamente, in un continuo scambio di ruoli tra vittima e carnefice che li accompagna per tutta la durata del racconto: la scoperta di sé e della propria sessualità avviene in quel periodo di trambusto ormonale chiamato adolescenza. Spesso non vira per forza verso gli estremismi mostrati in questi volumi (sì, è un manga abbastanza esplicito), ma è probabilmente questo il motivo per cui Inio Asano è sempre interessante: racconta quello che gli adolescenti giapponesi pensano e non osano dire. Le loro incertezze e paure e la spaventosa pressione che sono costretti a sopportare per riuscire a rimanere sempre perfettamente integrati nell'alveare sociale.
Sotto il profilo del disegno, il mangaka pone particolare attenzione alle espressioni dei protagonisti e al linguaggio del corpo, capace di raccontare il senso di estraneità che cova nel petto dei due senza bisogno di esplicitarlo a parole. Ci sono solamente loro e il mare immenso e infinito, che sembra fregarsene delle storture del mondo e che assiste ai loro incontri con placida indifferenza.
Gli sfondi ricavati da fotografie, tratto distintivo dell’autore, trasmettono un senso di realismo quasi fuori posto rispetto alla storia raccontata e mostrano la visione di un artista capace di spiegare il disagio psicologico con delicatezza e onestà.
La ragazza in riva al mare è una lettura per stomaci forti. Racconta il passaggio dall'adolescenza all’età adulta di due creature spaventose e fragili, per poi lasciarci con un finale dolce-amaro che riporta alla mente ricordi lontani e, forse, qualche rimpianto.

Simon Savelli


Storia di un’isola che muore (Scilla Produzioni)


In questo fumetto troverete tutto ciò che di bello (e di feroce) impregna l’immaginario piratesco: un’isola, un mistero, combattimenti all’ultimo sangue e, immancabile, il rum.
Il vero twist narrativo di questa avventura è però dato dalla sua struttura: Storia di un’isola che muore è infatti un’antologia del collettivo Scilla Produzioni, in cui ogni capitolo è stato immaginato da un fumettista diverso. 
Il volume contiene in totale sei storie, realizzate da altrettanti autori (Marco Zingoni, deet, Orlando, Gabriele Lapi, Vittorio Passaglia, Powi), tutte diverse tra loro per stile e tematiche, ma che insieme concorrono a raccontare il passato dell’isola: dalle divinità che l’hanno creata, agli abitanti che l’hanno trasformata nella loro casa, come fate, folletti e il popolo dei Lapardei. 
Avanzando nella lettura scoprirete quindi nuovi pezzi del puzzle che, visti nel loro insieme, vi restituiranno il quadro completo. 
Senza fare troppi spoiler, vi basti sapere che la storia che fa da filo conduttore tra i diversi capitoli è la seguente: da tempo, voci di lupi di mare raccontano che la corona inglese abbia trovato un’isola in cui si dice venga prodotto un rum leggendario, capace di guarire le ferite e piegare la realtà. Dopo mesi di navigazione, la ciurma più sgangherata dei sette mari trova finalmente l’isola. Da quel momento però niente andrà come previsto e i protagonisti dovranno trovare un modo per fuggire al più presto. 
Preparatevi a navigare tra racconti divertenti e altri tragici, storie d’amore impossibili e critiche taglienti come sciabole contro l’indefessa capacità dell’uomo, anche nelle storie di fantasia, di inquinare e distruggere pezzo dopo pezzo il mondo che abita.
Tenete dunque gli occhi aperti a ogni pagina e godetevi la vostra estate da pirati.
Yo ho, yo ho, a pirate’s summer for me.

Priscilla Pili


Odio l'estate di Kalina Muhova (Rulez)


Odio l'estate / Il sole che ogni giorno ci donava / Gli splendidi tramonti che creava / Adesso brucia solo con furor cantava Bruno Martino, senza sapere quanto quel furore oggi avrebbe trasformato la stagione più bella dell’anno in un incubo.
Ma oltre alla crisi climatica, ogni volta che il calendario ci ricorda che arrivano i giorni in cui è obbligatorio divertirsi, stare con i propri affetti e essere felici, sopportare il dolore diventa un'impresa titanica.
Kalina Muhova racconta con spiazzante sincerità l’estate difficile in cui per un incidente banale non riesce a raggiungere la madre malata in Bulgaria.
La depressione di oggi e i ricordi dell’infanzia e dell'adolescenza si mescolano in una storia di enorme potenza emotiva, una storia d’amore capace di dare speranza anche nei momenti più difficili, anche quando sei dentro un buco nero.

Claudia Maltese



Il sogno della cicala di Dario Sostegni e Raffaele Sorrentino (Canicola edizioni)


L’estate è sempre capace di portare con sé una dolce nostalgia, sarà la strana luce dei suoi tramonti, l’abbacinante vapore del caldo che deforma l’aria, ma d’estate diveniamo tutti misteriosamente romantici e sentiamo una strana voglia di tornare indietro e di ripensare (e di ripensarci) bambini, ragazzi preadolescenti che scoprono il mondo e se stessi. Eppure furono probabilmente momenti terrorizzanti quelli che ci videro crescere, i piedi sporchi di sabbia e uno strano sapore dolce nella bocca. Di questa paura parla eccezionalmente Il sogno della cicala. La mancanza, la crescita, l’avventura spaventosa avvolta in quella luce crepuscolare che tutto nasconde e tanto rivela e ci porta in un mondo immaginifico che allo stesso tempo racconta il dramma di una famiglia spezzata e un'epopea onirica disegnata finemente, con una gestione degli spazi vuoti e della regia che travolge il lettore immergendolo in questo fumetto acquatico e trasognato.

Alessio Fasano




La retrospettiva agrodolce della prima estate fuori casa per il giovane Carlo, 11 anni: giorni sospesi tra realtà e fantasia, tra incubi e fantasmi, tra verità e segreti.
All'ex convento che ospita la colonia estiva, Carlo scorge una sagoma che sembra appartenere a un fantasma e, mentre è perseguitato dalla crudeltà di ragazzi più grandi e dall'oscurità dei sogni, trova conforto in un enigmatico amico, Mello.
Disegnato in modo sublime, L'estate fantasma è impreziosito da un tratto fine e grottesco, che altera le prospettive piegandole sotto il peso dei ricordi d'infanzia, e da colori tenui, polverosi, fangosi.
I luoghi dell'infanzia diventano indecifrabili scrigni di mistero e raccontano, più che la nostalgia dei luoghi in cui siamo stati, lo stato d'animo dell'età in cui tutto è ancora possibile e al contempo tutto sembra inafferrabile nella sua evanescenza. Proprio come i fantasmi.

Giuseppe Lamola


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