Il sogno della cicala – Un fumetto salmastro per imparare a lasciare andare

Un viaggio onirico nel mondo mentale di una persona che deve trovare se stessa e prendere una direzione, a prescindere da quanto possa essere difficile

Lasciare andare è impossibile: questo è ciò che pensa la mente depressa, quando non ha più appiglio col reale e perde la sua propriocezione. Non c’è via di fuga da se stessi se non si decide chi si vuole essere, se non si è in grado di venire a patti fra quella che è la propria natura e quello che chiede la propria volontà. Queste forze in costante conflitto impattano in modo impossibile con l’idea di rinunciare a qualcosa o, ancora peggio, a qualcuno. Questo avviene forse perché, quando siamo in quello stato in cui non comunichiamo con la nostra mente, sentiamo di essere un qualcosa senza confini, e che tutto ci debba in qualche modo appartenere mantenendo una stabilità fittizia che crediamo di volere ma non vogliamo, perché quando l'abbiamo, forse, nemmeno quella ci sta bene.

Scrivere una storia del genere, e farlo a fumetti, non solo è lodevole e degno della massima attenzione ma è anche un'operazione di estrema delicatezza. Chirurgiche, per fortuna, sono le mani di Dario Sostegni e Raffaele Sorrentino, che con Il sogno della cicala per Canicola ci fanno intraprendere un viaggio onirico oltre ogni aspettativa.

Il fratello di Villa è scomparso da tempo e la ragazza fugge dall’assenza del fratello e dall’apprensione del padre rifugiandosi nei dialoghi che riesce ad avere con i suoi amici. Tutto cambia quando uno strano nuovo bambino approccia il gruppo, portando i tre ragazzi in una dimensione parallela che poco ha a che fare con la fantascienza. Veniamo catapultati in un'ambientazione che è di per sé una coscienza, un mondo-stanza che custodisce più di una volontà e si nutre e s’impregna dei ricordi della ragazza e non solo. Il mondo dell’onirico deflagra nella volontà di Villa, e allo stesso tempo nel suo dover diventare qualcosa che ancora non è, costringendola a una decisione difficile, quella di crescere, nel senso di evolvere se stessa e la concezione che ha di sé ancor prima che del rapporto che ha con suo fratello.

Il sogno della cicala è un fumetto umido, salmastro, pieno di una nostalgia marittima ma mai banale e zuccherosa. Questo sentimento, che permea in tutto il racconto, non è lasciato a se stesso come semplice manifestazione del ricordo di una mancanza ma è un mezzo, una strada per la ricostruzione e la pacificazione dell’individuo laddove questo sia possibile.

Il tutto è amplificato in maniera sproporzionata dai bellissimi disegni che donano ancora più efficacia alla sceneggiatura. Il viaggio di Villa è interamente illustrato in pagine monocromatiche tra il blu e il viola, utilizzando il bianco per i pieni e quel singolo colore per tutto il resto. Questo gioco sapiente che si svolge nella rappresentazione del mondo, fra il mondo in sé, per come lo vediamo, figure cambriane e mistiche, brodi primordiali e stelle marine si amalgamano all’identità visiva del racconto, facendo esplodere la dimensione del sogno agli occhi del lettore, che non può non restare affascinato da questo tratto mellifluo e lisergico.

Il sogno della cicala è una visione, il momento di deflagrazione nella vita di una ragazza che si fa donna, e fa coincidere la sua mutazione con la trasformazione del suo strato mentale e la demolizione e ricostruzione del suo io. Questo fumetto è anzi tutto un invito, al quale nessun lettore dovrebbe rinunciare, a guardare dentro le pagine e dentro se stesso e trovare quello che ha sempre saputo e che non vuole ammettere: siamo quello che decidiamo di essere, al netto di tutti i nostri sofismi. Se esserlo attraverso l’azione o la meditazione dell’io, al lettore l’ardua sentenza.

Alessio Fasano


Il sogno della cicala


Testi e disegni: Dario Sostegni e Raffaele Sorrentino
Casa editrice: Canicola edizioni
Collana: I Quindici
Data di pubblicazione: novembre 2025
Formato: 208 pp, 17×24 in bianco e blu
Prezzo: 20€

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