La Compagnia dell'Indie 23 -Schegge, Baule, Collana Mantice "Malevesti"

Frammenti di identità, bauli da aprire e maschere da indossare in cinque nuovi fumetti indie

Torna La Compagnia dell'Indie, il nostro spazio corale dedicato all'esplorazione della scena indie fumettistica contemporanea, tra novità, eventi, festival, crowdfunding, call e tanto altro.

In questa nuova puntata trovate tre recensioni di cinque fumetti indie, che spaziano tra una nuova collana sperimentale e ibrida, un antologico che è (letteralmente) come un baule di giocattoli e inquetudini e la nuova "stagione" di una collana dalle tante facce, incentrata sulle maschere.

Come sempre non mancano poi le segnalazioni di festival, novità, crowdfunding e altro. È, ancora una volta, il nostro modo per continuare a farvi orientare nell'intricata e affascinante scena indipendente.

FESTIVAL E MOSTRE

Venerdì 12 giugno parteciperemo a un evento di Biografilm Off-Screen, a Bologna, un incontro dal titolo "Il fumetto tra metamorfosi, conflitti e consapevolezza" in cui si parlerà di Squame di Eugenia Erba (Eris Edizioni), Clipping di Mariagiulia Pedrotti (Eris Edizioni) e Punica Fides di Andrea Bruno (Sputnik Press), che cureremo insieme a Rotule Rotte. Se siete in zona, non mancate! Qui le info.

Sabato 13 e domenica 14 giugno, al castello di Belgioioso, si terrà Belgioioso Comics and Games. La manifestazione riunisce - in questa splendida cornice - fumetti, games e cosplay, con anche un'Area Indie a cura di Mecenate Povero. Trovate ulteriori info qui.

Arriva alla quinta edizione una manifestazione che noi Audaci portiamo nel cuore: stiamo parlando di Giorni di Tuono, il festival nato per ricordare il grande Tuono Pettinato. Quattro giorni dove il fumetto incontra la musica e il cinema, con grandissimi ospiti e mostre di alcuni dei più interessanti artisti. Dove tutto ciò? A Pisa dall’undici al quattordici giugno; per il programma completo potete trovare trovare tutte le informazioni qui.

Un altro evento fondamentale per l’editoria indie, l’underground e per il fumetto in generale si terrà a Roma dal venticinque al ventotto giugno al Forte Prenestino: stiamo parlando di CRACK! Fumetti dirompenti. In una cornice suggestiva potrete scoprire artisti provenienti da tutta Italia e non solo: una manifestazione dove l’arte incontra la politica e la socialità nelle sue forme più pure. Come sempre trovate ulteriori info a questo link.

Inoltre iniziate già a segnarvi le date del 21, 22 e 23 agosto perché a Bisceglie torna il BiComix, un festival “mobile, navigabile e gratuito, come il mare che lo ospita” (per citare Maicol&Mirco). Il percorso di avvicinamento al festival, che come sapete seguiamo da anni in qualità di media partner, è stato inaugurato dalla suggestiva locandina ufficiale firmata da Kalina Muhova. Per altri dettagli sulla settima edizione del festival seguite la loro pagina Ig qui.


NUOVE USCITE E CROWDFUNDING

Non un singolo fumetto ma un portale dove potrete scoprire fanzine di tutto il mondo: questa è la missione che si è autoassegnata Zinemap. Per ora non sono presenti zine italiane ma mai dire mai.


Fragmenta è una produzione di Josephine Tomarchio e Francesca Torre: parole e illustrazioni si fondono per parlare di corpi, di possessività e dei nostri tempi. Altre info qui.


Ha raggiunto l’obiettivo in sole tre ore ma siete ancora in tempo per contribuire alla stampa di Cradle of the gods - Collector’s edition graphic novel. Il nutrito team artistico comprende Ethan S. Parker, Griffin Sheridan, Simone D’Armini, Mike Hawthorne, Mario Del Pennino, Riccardo La Bella, Eduardo Mello, Michael Woods e Luca Bertelè. Qui il Kickstarter.


RECENSIONI

Schegge/fragments di Francesco Catelani, Liz Van Der Nüll, Holly Heuser, Archivio di Ferro e Alpraz (Sputnik Press)

Schegge/fragments è la prima uscita della collana Hazard, nata per ricercare forme ibride tra fumetto e altre espressioni artistiche, in questo caso a cavallo tra nona arte, libro illustrato e, a tratti, anche poesia. È composta da quattro racconti brevi che sperimentano un dialogo aperto e articolato tra testi e immagini, cercando strade inedite attraverso quattro strategie differenti (ma non troppo).
Per la sua natura, infatti, l'opera potrebbe risultare frammentaria se non fosse tenuta insieme da alcune caratteristiche non da poco. Ad esempio dai temi sottostanti che, sebbene declinati in vario modo, vanno a delineare un mosaico cupo e affascinante che si compone nei quattro tasselli, dove l'esplorazione dell'io, tra l'apatia, lo spleen, le crisi e l'impotenza esistenziale, si accompagna all'indagine sul rapporto con l'altro e con il mondo esterno, tra la fuga dal giudizio e l'opprimente desiderio di sparire.
Poi la penna di Francesco Catelani, che riesce a tenere insieme il tutto grazie a un linguaggio schietto, senza filtri, a raccontarsi senza preconcetti o sovrastrutture, anche negli angoli meno lucenti. Anche se per certi versi assume forme diverse rispetto ad altre sue opere come Tristerio & Vanglorio (dove sfruttava il linguaggio in rima e la tradizione della letteratura cavalleresca per mescolare fantasy, psichedelia e surrealismo), il suo sguardo è autentico e ricco di spunti.
E poi i segni, diversi tra loro ma complementari. Se Liz Van Der Nüll fornisce forse lo sguardo più sperimentale, cercando forme che vadano oltre il fumetto, Holly Heuser conquista con le sue matite intense scavando in profondità; se il tratteggio di Archivio di Ferro viviseziona corpi e anime, le forme sinuose e articolate di Alpraz decriptano le curve dei rapporti umani.
Per tutti questi motivi, i quattro racconti di una una persona fragile contenuti in Schegge sono il trauma oscuro più interessante nel quale imbattersi in questi mesi.

Giuseppe Lamola


Baule di AA.VV. (Brutti Mostri)

L’infanzia e la sua inquietudine sono il cuore centrale della raccolta di racconti imbastita da Brutti Mostri. Baule, infatti, primo fumetto antologico del collettivo, è una sorta di libro-scrigno dal contenuto imprevedibile e divertente.
Come giochi da una grande cassa, pagina dopo pagina in questo fumetto, che si apre come un baule, spuntano fuori i sette racconti. Ogni artista ingaggia, da una prospettiva differente, la visione dell’infanzia e l’essere piccoli si fa, quasi in ogni racconto, inquietudine fantastica e fantasiosa che passa dal bambino reale, spesso protagonista della storia, al bambino interiore, mai abbandonato (Sguardo innocente di Uomo Stagno) o alla bambina il cui corpo inspiegabilmente cambia, costringendola forzosamente, da un giorno all’altro, ad accettarsi (Allegra; Ninni).
Fra giocattoli e fantasie, ombre mostruose e cambiamenti sospetti, l’infanzia si tinge di tutte le sfumature possibili. E alla fine, voltando l’ultima pagina ci rendiamo immediatamente conto di essere passati per la cameretta di un bambino, e che quel bambino potevamo essere noi.
Un albo che racconta, come spesso accade in lavori collettivi di questo genere, attraverso sguardi grafici spesso completamente differenti fra loro, ma sempre molto interessanti. Può certo accadere durante la lettura di inciampare su momenti di sceneggiatura e paratesti che avrebbero bisogno di essere oliati un po' di più per rendere onore ancora meglio alla bella opera che il collettivo è riuscito a rinchiudere all’interno di questo magico Baule, ma questo non inficia il gradimento di un antologico particolarmente interessante.

Alessio Fasano


Collana Mantice: "Malevesti" - Lacrime di Coccodrillo di Deet, K-Anonymous 
di Matilde Miconi e La Figlia di Vespertiliu (Ragdoll Fumetti Scomposti)


Avevamo già parlato in questa rubrica della Collana Mantice del collettivo Ragdoll Fumetti scomposti (qui) e per certi versi potrebbe risultare ridondante parlare della "nuova stagione" di questa collana presentata all'ARF! Festival 2026. In realtà non è così, ma ci torneremo più avanti. 
Intanto, per chi non conoscesse questo splendido progetto, si tratta fumetti accomunati da un formato inusuale, stampati su un unico foglio plastificato, piegato a zig zag, un leporello. Questo formato già nella precedente "incarnazione" della collana aveva spinto la creatività artistica e la sperimentazione, permettendo la realizzazione di storie più fluide a livello narrativo e visivo, abbattendo il limite delle classiche due pagine affiancate. Come per i dischi in vinile, sono stati pensati un lato A e un lato B per ogni fumetto, per cui è possibile leggere due facce dello stesso racconto.
Ecco, queste potenzialità ad esempio vengono sfruttate in vario modo. Ad esempio Deet in Lacrime di coccodrillo racconta una fiaba che riprende la mitologia meso-americana e i due lati del leporello sono una sorta di loop, di visione della stessa storia da due punti di vista opposti che si intersecano incredibilmente nel finale-non finale, incrementando il fascino del racconto.
C'è poi chi, come Matilde Miconi, utilizza degli elementi grafici per separare le pagine pur rendendole uniformi, nella sua storia che mescola tradizioni folkloristiche e riferimenti molto attuali, ad esempio al K-pop.
Infine, c'è Vespertiliu che, con La figlia, racconta la ricerca della libertà di una ragazza in un modo narrativamente efficace e visivamente sublime, sfruttando a pieno le potenzialità di "espansione" delle pagine fornite dal formato leporello.
Dicevamo all'inizio dei motivi per cui tornare a parlarne. Intanto per la qualità di tutti e tre i fumetti, davvero elevata anche a livello cartotecnico (non banale l'idea di aggiungere una fascetta in modo da non lasciare il leporello libero di "espandersi" autonomamente), per la cura del cofanetto che li raccoglie (che si apre a formare un palcoscenico), progettato da Filippo Morcella, e per il tema che accomuna tutte le storie, ovvero le maschere (da cui il titolo "Malevesti"), quel gioco di ruoli in cui siamo chiamati a indossare altre identità: una tematica declinata in tre modi diversi, tutti affascinanti e da scoprire.

Giuseppe Lamola


Prima di chiudere, segnaliamo che nelle ultime settimane abbiamo parlato di autoproduzioni anche nel nostro podcast Building Stories, in particolare nell'intervista a TheDollMaker registrata da LA SELF di Arf! (che trovate qui).

A presto!

Rubrica a cura di Giuseppe Lamola e Luca Frigerio

N.B. Se volete segnalarci un festival, un fumetto autoprodotto o un crowdfunding in corso, scriveteci all'indirizzo gliaudaciredazione@gmail.com

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