Alice ha spezzato le catene 32 - Witchcraft, The New Space Age, Brut

Lasciarsi incuriosire da tre nuovi fumetti


“Sunshine, sweet love my labor
Don't mind, I don't care no more
Sunshine, sweet love my labor
Don't mind, I don't care no more” *

Si torna sempre dove si è stati bene. Ci tocca tornare, spesso, dove siamo stati male. Le nostre sensazioni si scontrano con la ripetitività. Per cui, almeno nella scelta dei fumetti da leggere, cerchiamo di essere liberi e di lasciarci incuriosire da quello che non conosciamo; Alice lo sa e lo sapete anche voi.


FILO TORTA CONSIGLIA:

WITCHCRAFT – SOLE OTERO (TRADUZIONE DI ANDREA ROSENBERG) 

Witchcraft è un vortice, un’opera che spazia tra passato e presente ed è capace di trascinarti tra aspetti apparentemente diversi dell’esperienza umana, come stregoneria, agorafobia, colonialismo, isolamento e il desiderio maschile, mettendo però sempre al centro la rabbia e la prospettiva femminile.

Il nuovo fumetto di Sole Otero, autrice argentina giunta alla notorietà internazionale per Naftalina, Prix du Public France TV al Festival di Angoulême nel 2023 e candidata sia ai premi Eisner che Harvey come miglior fumetto internazionale nel 2025, comincia nel 1768 su una nave in arrivo in Argentina e un trio di donne incappucciate accompagnate da una capra per poi saltare nella Buenos Aires attuale con una conversazione surreale su un’erezione che non va più via e poi continuare a mostrarci vite apparentemente normali tra passato e presente, sempre con il trio e la loro capra come filo conduttore.

Le linee morbide dell’autrice non vengono usate per creare un mondo ovattato ma deformate e distorte per creare sempre un senso di inquietudine, accompagnate ad una narrazione chiara e intrigante, con un uso del paneling e dei balloon capace di rendere avvincente anche uno scambio di mail o il diario di una ragazzina delle scuole medie.

Un racconto che ci mette a confronto con la complessità dell’esperienza femminile, senza però fornire risposte o trovare un colpevole univoco, lasciandoci confusi e però catturati proprio come gli uomini incantati dalle streghe.

Fantagraphics



FABRIZIO NOCERINO CONSIGLIA:

THE NEW SPACE AGE - KENNY PORTER, MIKE BECKER, KEVIN BETOU, BUDDY BEAUDOIN 

In tempi cupi osservare il cielo e lo spazio profondo dal nostro piccolo puntino blu perso nell’universo ci rende più consapevoli, più coscienti della nostra dimensione. Ci riempie di speranza e soprattutto ci permette di trascendere i nostri limiti, di sognare qualcosa di più grande.

The New Space Age è la storia di Mark Mitchell, astronauta dal cuore grande pronto a tutto pur di ritrovare il fratellino Joey – sparito anni prima dopo un incontro ravvicinato del terzo tipo. Attraverso le geometrie dei cerchi di grano e un'intuizione fuori dagli schemi, Mark scopre che scienza e magia sono due facce della stessa medaglia. Comincia così una missione impossibile insieme all’amica illusionista Stacey: costruire e pilotare una navicella spaziale in grado di superare i confini dell’orbita terrestre e riportare a casa Joey.

Il team creativo composto da Kenny Porter, Mike Becker, Kevin Betou e Buddy Beaudoin firma una serie inventiva e spericolata, vestendo come un guanto le sue influenze più evidenti – pellicole dagli anni ‘80 come Flight Of The Navigator ed Explorers di Joe Dante. Da queste influenze deriva un’atmosfera sognante e scanzonata (gli anglofoni direbbero schmaltzy) che viene ben espressa dalle matite poco raffinate e tuttavia affascinanti di Mike Becker; artista a tratti ancora acerbo ma dal grande potenziale che affiora dalla intrigante composizione delle pagine, l’ottimo lavoro di character design e fluidità di movimento.

Mad Cave Studios



GIUSEPPE LAMOLA (IL SOMMO) CONSIGLIA:

BRUT - ALBERTO LAVORADORI

È una fortuna poter leggere nuove opere di un artista come Alberto Lavoradori, con il suo costante desiderio di sperimentare che non ricade mai nel "già visto" (o, per lui, nel "già realizzato"). In quest'ottica, Brut è un ulteriore passo avanti (e verso l'ignoto) rispetto al percorso autoriale delineato negli ultimi anni (dalle opere lagunari, Vetri e Orti, alla trilogia di storie d'avventura, Disgelo, Tramonto e Cenerepassando per l'ideazione di Mr. Loop insieme a Mauro Cicarè, con un variegato team di artisti). 

Cos'è Brut? Come dice lo stesso Lavoradori, è un ibrido: "20% Buzzati. 20% Lynch. 20% Collodi. 20% Carpenter", oltre a un 20% "partorito da marcatori grezzi, indelebili e tossici (tutti rigorosamente nerissimi)".

Di settore in settore, di colore in colore, seguiamo un tragitto oscuro e avventuroso, una fuga verso un nuovo mondo, rappresentata su carta con un tratto spesso e grezzo, forse perché "l'imbroglio della materia" sta stretto al protagonista e anche al suo autore, accomunati dal desiderio di viaggiare verso una meta difficile da raggiungere e da definire in forme prestabilite e già omologate.

Del resto il lato interessante delle opere ermetiche, quando sono ben costruite, è che ci si può perdere dentro. Ed è bellissimo perdersi in Brut.

Barta Edizioni



A presto.

Rubrica a cura di Luca Frigerio



N.B. Trovate tutte le puntate della rubrica qui.



* tratto da Sunshine degli Alice in Chains.