La Compagnia dell’indie 19 - Road to Bricòla: Wabbit Hunting Season

Tra illustrazioni e modelli 3D, un trio di "teste spigolose a cui piace disegnare cose particolarmente tonde"


Torniamo a parlare di Bricòla, Festival delle autoproduzioni a fumetti che si terrà il 28 e 29 marzo alla Casa dei Giochi a Milano, e delle voci autoriali e dei collettivi che parteciperanno per la prima volta al festival.

Negli spazi della Compagnia dell'Indie, la nostra rubrica dedicata all'esplorazione della scena indie fumettistica contemporanea, dopo aver intervistato Silvia Alcidi è la volta di Wabbit Hunting Season un trio di "teste spigolose a cui piace disegnare cose particolarmente tonde", che amano i modelli 3D e hanno intrapreso un percorso molto peculiare.

Come sempre non mancano poi le segnalazioni di eventi, call, nuove uscite, crowdfunding e tanto altro. È, ancora una volta, il nostro modo per continuare a farvi orientare nell'intricata e meravigliosa scena indipendente.

FESTIVAL, CALL E MOSTRE

A Martina Franca (Ta) si terrà, dall'11 al 15 marzo, il Festival della letteratura a fumetti Manuscripta. Cinque giorni di incontri, laboratori e presentazioni. Per maggiori informazioni, qui trovate il programma completo.


È in arrivo Fumetti Futuri Next gen edition, la terza edizione del festival dei nuovi fumetti a Misano Adriatico, dal 20 e 21 marzo. Tra i vari incontri vi segnaliamo quello di sabato 21 marzo, dalle 9 alle 11, alla Biblioteca di Misano, il laboratorio Donne a fumetti - Ribaltare i ruoli per creare nuove storie inclusive in cui i partecipanti penseranno fuori dagli schemi, dove si invertiranno i ruoli dei personaggi dei grandi classici della letteratura, creando così una versione più moderna ed inclusiva a fumetti.
Trovate maggiori informazioni sul programma qui e qui.


Il 4 e 5 aprile ad Arezzo è in programma INK, Festival dell'autoproduzione nei campi del fumetto, dell'illustrazione, dell'editoria, della fotografia, delle zine e del libro.
Qui la pagina Instagram.


Torna poi la Self Island del BiComix, l’area del festival dedicata a tutti coloro che hanno già una pubblicazione edita o un’autoproduzione alle spalle e che sono interessati a presentare il proprio lavoro sul Porto Turistico di Bisceglie durante la 7a edizione del BiComix.
A questo link trovate il modulo, la deadline è fissata per il 12 aprile.

Illustrazione di Ester Santovito.


NUOVE USCITE E CROWDFUNDING

Sono aperti gli abbonamenti a La fine del mondo, la rivista curata da Maicol & Mirco: per saperne di più di questo progetto che sta molto a cuore a Gli Audaci vi rimandiamo al nostro podcast Building Stories, qui.


Nuovo progetto per i Silly Nostalgic Kids, Lontano non sarò mai abbastanza. Potrete trovarlo in anteprima il 29 marzo a Bricòla, il Festival delle autoproduzioni a fumetti.


Ma non erano in tre è il nuovo fumetto di Guido Brualdi e, come dice l’autore stesso, è un progetto d’azione, amore e ribellione.


Marte della Spada, scritto e disegnato da Lapis Niger XYZT e colorato da Marta Teleki, è un volume di 150 pagine dove troverete fantascienza ossidata, etica non ortodossa e molto altro.



INTERVISTA - WABBIT HUNTING SEASON

Wabbit nasce con l'allinearsi di uno strano asse tra Bari, Roma e Milano. "Siamo tre teste spigolose a cui piace disegnare cose particolarmente tonde, mischiando illustrazione 2D con modelli 3D insieme a tanti colori. Pensiamo il fumetto come qualcosa che può esistere su carta ma, allo stesso tempo, può diventare un oggetto narrante di una storia che si sviluppa in tutte e tre le dimensioni."


Ciao. Ci raccontate come nasce Wabbit Hunting Season?
Ciao! Bari, Roma e Milano (per un periodo, anche Torino) sono state le città che hanno iniziato a tessere gli incroci e i legami che ci hanno portato fin qui. Negli anni varie conoscenze e lavori condivisi hanno fatto in maniera tale che iniziassimo a nutrire tantissima ammirazione per il lavoro altrui prima ancora di avvicinarci come persone. Dopodiché, è bastata una scintilla e una birretta sotto casa per farci dire “Vabbè, quindi lo stamo a fa?”.

Cosa vi ha spint* a intraprendere la via dell’autopubblicazione?
Proveniamo da tre background profondamente diversi tra di loro, come anche le nostre “vite vere” sono profondamente distanti. Sapevamo di avere la necessità di dire qualcosa, non sapevamo come, dove e quando. Per questo nonostante il fumetto non fosse il nostro linguaggio abituale, ci è sembrata comunque una scelta naturale cercare il nostro posto all’interno di uno spazio in continua evoluzione e caotico come noi.


È la prima volta che siete al Bricòla: cosa può rappresentare per voi questa esperienza?
Partecipare alle fiere vuol dire anche viaggiare e inserirsi in contesti nuovi, più o meno indirizzati verso una categoria, ogni volta ricevendo dei feedback molto diversi tra loro anche se sempre calorosi. Per questo pensiamo che essere a Milano in un festival così specializzato e riconosciuto come il Bricola possa sicuramente arricchirci su tantissimi fronti.

Vi va di raccontarci qualcosa dei fumetti che porterete al Bricòla e di cosa parlano?
Mentre lavoriamo sulla chiusura del nuovo fumetto scritto e disegnato a sei mani, in aggiunta al nostro primogenito Che hai fatto oggi? porteremo con noi Sleep Creases, l’albo di Nicola Strada che farà ufficialmente il suo debutto in fiera: un racconto più fiabesco che segue la storia di un contadino incaricato di scavare su un volto le pieghe lasciate dal cuscino durante la notte.


Viviamo un momento in cui sono esplose le iniziative con la parola “comics” nel nome, ma lo spazio per i fumetti è sempre meno. Cosa ne pensate?
È una parola che negli ultimi anni è sempre più inflazionata, ma la diluizione del fumetto nelle grandi fiere sta spingendo l’autoproduzione a fare rete e stanno nascendo dei festival fighissimi che mettono l'editoria indipendente al primo posto o la trattano con un occhio di riguardo.

Qual è secondo voi lo stato di salute dell’indie italiano?
Gaia:
Frequento da tempo fiere per passione, grazie a collaborazioni e amicizie sono potuta stare dall’altra parte della barricata in svariate occasioni, circondata da gente che sperimenta e si diverte. Avevo voglia di fare, ma volevo farlo a modo mio e non sapevo dove mettere mano. Mi sono buttata e ho trovato un cuscinetto morbidissimo di amore e curiosità che ha addolcito l’impatto, per questo ho capito una cosa: c’è fame di cose nuove e c’è posto per tutti, per questo c’è stato posto anche per noi.


Vi va di raccontarci quali sono i vostri fumetti preferiti, quelli di cui non potete fare a meno?
Per Nicola i fumetti più formativi sono stati i volumi di Capitan Mutanda e in senso più ampio Nel paese dei mostri selvaggi di Sendak. Tra le ultime scoperte ma ormai imprescindibili ci sono Il bordello dei fantasmi di Kalina Muhova e Chatwin di Tuono Pettinato.
Gaia un giorno decise di comprare 3D Sweeties di Glanderco, da lì non fu più la stessa: ha capito che può fare letteralmente qualsiasi cosa le pare grazie a Jesse Jacobs, innamorata da sempre e per sempre delle composizioni di Miguel Vila.
Mirko invece ha avuto un approccio mega caotico passando dalla cultura manga, con i suoi classici (Berserk, Akira e Dragonball), per poi perdersi nei fumetto d’autore innamorandosi di Here di Richard McGuire, delle narrative vorticose di Charles Burns, e a quella mina di Maus di Art Spiegelman che lo ha segnato fin da bimbo come un colpo alla nuca.

Grazie e a presto!

Intervista a cura di Giuseppe Lamola e Luca Frigerio

N.B. Se volete segnalarci un festival, un fumetto autoprodotto o un crowdfunding in corso, scriveteci all'indirizzo gliaudaciredazione@gmail.com

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