Mister No Revolution #1 e 2 (Vietnam)

Reinventare audacemente un personaggio Bonelli


Dopo l'anteprima a Lucca (e l'approdo in libreria a fine novembre), ha fatto il suo esordio in edicola Mister No Revolution, miniserie della collana Audace che si prefigge di assolvere un compito delicatissimo: reinventare il personaggio creato da Guido Nolitta, al secolo Sergio Bonelli, uno dei primi antieroi del fumetto popolare italiano.
La serie prende spunto da un'idea forte, che la rende un vero e proprio "What if...?" *: "cosa sarebbe successo se Jerry Drake fosse nato 25 anni dopo rispetto alla sua biografia ufficiale?".

La trama si muove su due fronti temporali paralleli: la New York del 1967, periodo di grande fermento in cui il giovane Jerry Drake conosce una ragazza, Maryann, e viene chiamato per partire in guerra, e il Vietnam del 1968, dove il nostro si trova immerso in un conflitto sporco e incomprensibile, intraprendendo la strada che lo conduce a diventare Mister No.
Fatte queste premesse, già nel presentare la serie gli autori ponevano un interessante (e inevitabile) interrogativo: questo Jerry Drake sarebbe stato la stessa persona che conosciamo dalle storie nolittiane? Lo stesso Mister No?

Se da un lato Jerry Drake è parte di "una generazione che aveva voglia di cambiare le regole e alzava la voce per farsi sentire", dall'altra lo troviamo, qui come nella versione ufficiale, alle prese con le crudeltà della guerra (cambia il conflitto in cui è coinvolto, la guerra nel Sud Est Asiatico piuttosto che la Seconda Guerra Mondiale, ma la sostanza cambia di poco). Il suo carattere sembra leggermente differente, più cupo (ma ovviamente bisognerà attendere la conclusione della miniserie per giudicare su questo aspetto).


Senz'altro una differenza tra queste storie e quelle della serie regolare che per anni abbiamo trovato in edicola risiede nel modo di raccontarne le gesta. Questi primi due albi di Mister No Revolutionsono drammatici e a tratti estremamente crudi, persino angoscianti, non lesinano scene forti e contenuti "espliciti" (come del resto è nella natura della collana Audace, della quale abbiamo già discusso parlando di Deadwood Dick e Cani Sciolti). D'altro canto, trovandosi alle prese con problemi reali e drammatici come l'insensatezza della guerra e il tunnel della droga (nel quale precipita la ragazza di cui si innamora) il registro utilizzato sembra particolarmente appropriato.

Molto interessanti e azzeccate sono poi le citazioni visive, utili a contestualizzare e a creare un clima che il lettore può avvertire maggiormente familiare (impossibile non citare la tavola dove vengono citati, solo per rimanere nell'ambito musicale, sia Bob Dylan che i Velvet Underground & Nico, rievocati anche dal titolo del secondo episodio).



Veniamo agli autori.
I primi due episodi stati realizzati ai testi da Michele Masiero (direttore editoriale Bonelli nonché curatore della collana Audace, per la quale ha tenuto a battesimo anche Deadwood Dick), ai disegni da Matteo Cremona, ai colori da Luca Saponti e Giovanna Niro (rispettivamente per le scene ambientate in Vietnam e a New York), con il contributo di Emiliano Mammucari per la cover e per l'art direction.
Davvero elevata la qualità dei disegni, a partire dalla cover, che comunica bene il concept, e passando per le tavole, molto suggestive ed equilibrate. Particolarmente appropriate poi le scelte cromatiche, decisive nel calare il lettore nel mood della storia.
Il team artistico, non a caso sotto l'art direction di Mammucari, ripropone il gruppo di autori che aveva caratterizzato alcuni riusciti numeri di Orfani (e in particolare la quinta stagione, Terra, attualmente in corso su una serie di Speciali inediti). Un gruppo affiatato e di alta professionalità (con l'interessante dato da specificare della giovane età di alcuni dei talentuosi componenti del team). Per la cronaca, nei mesi a venire la presenza di questi autori caratterizzerà anche l'annunciata nuova serie Nero (ideata e sceneggiata dai fratelli Mammucari e prevista per il 2019, sempre per l'etichetta Audace).

Ma torniamo a Mister No Revolution. Non temiamo smentite se affermiamo che questo è uno dei prodotti più interessanti dell'intera annata bonelliana appena trascorsa, felice reinvenzione di un personaggio straordinario nato dalla penna di Guido Nolitta e ora tornato in veste decisamente riuscita e, ovviamente, "audace".

Il sommo

* Nota: I Marvel fan ben coglieranno il riferimento.



"Brucia, ragazzo, Brucia!"
SERIE: Mister No Revolution
NUMERO: 1
DATA: dicembre 2018
SERGIO BONELLI EDITORE

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Michele Masiero
DISEGNI E CHINE: Matteo Cremona
COLORI: Luca Saponti e Giovanna Niro
COPERTINA: Emiliano Mammucari





"Sarò il tuo specchio"
SERIE: Mister No Revolution
NUMERO: 2
DATA: gennaio 2019
SERGIO BONELLI EDITORE

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Michele Masiero
DISEGNI E CHINE: Matteo Cremona
COLORI: Luca Saponti e Giovanna Niro
COPERTINA: Emiliano Mammucari




Tutte le immagini © 2019 Sergio Bonelli Editore.

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