10 fumetti del 2022 da leggere

Non un Best of ma... Una buona occasione per (ri)scoprire fumetti interessanti pubblicati nel 2022


Cosa rimarrà di questo 2022? Ai posteri l'ardua sentenza. Noi intanto, con il supporto del sempre colto e imperturbabile Rick Tavoletta Fortin, abbiamo intavolato un piccolo promemoria di letture che potrebbero esservi sfuggite, un insieme di spunti per (ri)scoprire fumetti interessanti pubblicati negli ultimi 12 mesi.
Insomma, non un Best of, ma semplicemente... Dieci fumetti del 2022 che vi consigliamo di leggere (+ un extra).




PRIMO TEMPO
L'anno in cui non ce l'abbiamo fatta
di Rick Tavoletta Fortin

Tra chiusure di edicole e canali distributivi impazziti (e i coraggiosi che ancora frequentano le edicole lo sanno), i piagnistei per l'aumento del costo della carta, gli annunci di ristampe lusso, extralusso, definitive, ultimate, perfect, deluxe (che poi trovi su Ebay e Vinted a prezzi triplicati), nuove pubblicazioni ogni settimana a piè sospinto, ho sperimentato sincero imbarazzo nell'individuare le pubblicazioni a fumetti che maggiormente mi hanno colpito in quest'anno così intriso di una parossistica ed ambivalente comunicazione che personalmente mi ha lasciato talvolta sgomento.
Ecco quindi il mio 2022, l'anno in cui non ce l'abbiamo fatta (a venirne fuori migliori). Ma forse sono solo io che sono rimasto indietro: spaventato (sempre!) ma un po' più sereno in fondo.


Elise e i nuovi partigiani di Dominique Grange e Jacques Tardi (Oblomov Edizioni)

I fumetti nascono per raccontare storie ma ultimamente sono diventati il mezzo comunicativo per raccontare la Storia (quella che ormai dimentichiamo sempre più spesso in favore di un eterno presente fatto di esercizio sterile della memoria). Una storia non molto lontana, a dire la verità, quella di Elise, una giovane cantante di Lione che si trasferisce a Parigi nel momento in cui si infiamma la rivolta nel maggio del 1968. E la storia di Elise è la storia di Dominique Grange, l’autrice della Canzone del maggio tradotta e poi adattata alla realtà italiana da Fabrizio De André. E la storia di coloro che hanno denunciato prima l'immobilità e poi l'iniquità della società del tempo.
Insomma una storia che farebbe bella figura anche oggi.
Ai disegni l'artista che voleva "restare un uomo libero", Jacques Tardi. Attraverso i suoi disegni si ritorna ad una Parigi opaca, uggiosa e grigia, di volti sfatti dalla fatica e abbruttiti dalla necessità stringente di procacciarsi un reddito per pagarsi il pranzo e la pigione di minuscoli appartamenti.
Si esce dalla lettura malconci e con l'idea di ripetere gli stessi errori.



Jack Kirby. La vera vita del Re dei comics di Tom Scioli (Rizzoli Lizard)

Altro giro, altra storia (direbbe l'imbonitore del calcinculo). Tom Scioli racconta in modo meticoloso, ricco di aneddoti, la vita dell'uomo che "inventò" i comics americani. Attraverso la scansione in vignette sequenziali feroci e taglienti e dal sapore cinematografico di vecchio film proiettato nel pidocchietto di provincia, l'autore ci rende il ritratto di un uomo che, come i personaggi da lui creati, ha dovuto lottare fino in fondo contro le avversità personali e professionali. La durezza e brutalità degli anni della Grande Depressione, prima, e della Seconda Guerra Mondiale, poi, sono solo il preambolo di quello che vivrà successivamente ai suoi esordi nel mondo dell'editoria a fumetti. Trascorrere tutta la vita al tavolo da disegno, costretto all'anonimato dalla presenza ingombrante ed esuberante di Stan Lee (cui farà seguito la battaglia legale per il riconoscimento della paternità delle proprie creazioni) sono solo gli aspetti più evidenti di una vita nel profondo più complessa e articolata dove non tutto quello che brillava era oro.
E se non vi accontentate, è appena uscita per Rizzoli la biografia di Stan Lee ad opera di Abraham Riesman, Stan Lee. La storia della Marvel nella vita di un creativo e uomo d'affari amato e controverso. E sul controverso ci lasciamo qui.



Supergirl: La Donna del Domani di Tom King, Bilquis Evely e Matheus Lopes (Panini Comics)

Batman & Catwoman, Mister Miracle, Rorschach, Adam Strange sono solo alcuni dei personaggi per i quali Tom King ha prestato la sua penna dando vita a storie introspettive, dilatate (per i critici diluite) in un tempo quasi immobile di piani temporali che si sovrappongono. A volte anche cupe e paranoiche come l'America di questi ultimi anni ci ha mostrato.
Ma con Supergirl: La Donna del Domani King gioca la carta della sorpresa, dell'ottimismo nel segno dell'avventuroso divenire.
Kara Zor-El viene catapultata in un mondo immaginifico che attinge al passato, alle strisce sindacate di Alex Raymond, dove dietro grandi tragedie si celano incredibili opportunità di redenzione e crescita. La cugina di Superman si ubriaca (all'inizio), fa a botte (anche se cerca di contenersi), si fa carico delle vicissitudini dei più deboli contro una pletora di nemici sempre più forte e se fossimo negli anni 70 queste dinamiche le ritroveremmo tutte nei film western o in quelle versioni cinematografiche di cappa e spada ancora precedenti.
Non vi è nel lettore il timore di una sconfitta dei buoni. Un altro conto è il come ciò avvenga!
Quanto detto vale ancor di più considerato la parte visiva della maxiserie. Bilquis Evely e Matheus Lopes affascinano per l'incredibile epifania di mondi sofisticati eppure classici con citazioni stilistiche del passato alla stregua dei quali ci sentiamo come catapultati indietro nel passato.
A onor del vero, questo intento revival presta il fianco a più di una critica tutte legate, più che altro, ai nuovi canoni di fruizione di un fumetto caratterizzato da testi più agili e da disegni meno articolati che rendano l'esperienza più simile a quella di un film. Ma questo non inficia il giudizio finale dello scrivente che ne conserva nella memoria un piacevole e malinconico ricordo.



Venere privata. La prima indagine di Duca Lamberti di Paolo Bacilieri e Giorgio Scerbanenco (Oblomov Edizioni)

Venere privata è la trasposizione a fumetti fatta da Paolo Bacilieri del romanzo omonimo di Giorgio Scerbanenco. Questi due nomi valgono il prezzo del volume. In una Milano criminale un ex medico radiato dall'Ordine professionale si trova a condurre un'indagine su di una giovane donna trovata morta.
Un'ambientazione squallida e morbosa (ovviamente parliamo di un setup narrativo) rappresenta il perfetto terreno di coltura per l'arte narrativa di Paolo Bacilieri, mai fuori luogo, ma abile drammaturgo dell'agire dei personaggi, ciascuno dal suo punto di vista.



SECONDO TEMPO
Una crescita esponenziale
del Sommo Audace (Giuseppe Lamola)


È sempre più difficile orientarsi e stare al passo nel mare magnum di nuove uscite che ogni mese, anzi, ogni settimana, vengono immesse sul mercato (tra le librerie, gli store online, le fumetterie e le edicole resilienti alle forze che tendono a farne deflagrare il sistema).
Una crescita esponenziale di novità che rischia davvero di far passare inosservate alcune opere di valore: proviamo a sondare oltre la superficie oceanica e a scovare qualche perla nascosta.

E poi muori di Archiviodiferro (aka Federica Ferraro) (SPUTNIKpress)

Certamente una delle sorprese di quest'anno. Candidata al premio Nuove Strade al Comicon 2022 come Miglior Autoproduzione, questa storia "horror neomelodica" è caratterizzata da un linguaggio realistico, crudo, con dialoghi asciutti, quasi interamente in dialetto, che descrivono personaggi inquieti, a tratti oppressi, costantemente sull'orlo della tragedia. Allo stesso modo, lo stile della fumettista è nervoso, con ampi tratteggi che sfuggono allo sguardo, come a richiedere attenzione, quasi a non volersi far incasellare in uno sguardo distratto.
E poi c'è Napoli. Ben più di una semplice scenografia, caratterizza le pagine conclusive dei vari capitoli, incisioni interamente in nero da cui l'autrice sottrae i bianchi. Come suggerisce Matteo Contin (Duluth Comics) nell'introduzione, "i neri pieni dell'autrice sono brulicanti, vivono delle stesse inquietudini che scuotono i personaggi": difficile descrivere con maggior accuratezza come lo stile in queste pagine si rifletta nella natura dei protagonisti, a dar vita a un affresco affascinante tanto quanto inafferrabile.



Tutto un altro Lupo di Lorenzo La Neve e AA.VV.

Una rivoluzione per Lupo Alberto, apparentemente piccola ma enorme per la sua significatività: in ogni numero della rivista bimestrale, Lorenzo La Neve cura uno spazio di 16 pagine di "rivisitazioni folli dell'universo McKenzie", accompagnato da un team di fumettiste e fumettisti (in parte provenienti da Bad Moon Rising Production, ma non solo) di notevole talento e dallo stile grafico distante dal tratto "classico" di Silver, a partire dalle invenzioni visive di Matilde Simoni e Francesco Guarnaccia.
Un modo eccezionale per reinventare un classico senza tradirlo.
N.B. Sebbene la rivista non esca più in edicola, è ancora possibile recuperarla online e abbonarsi.



La Caduta di Macbeth di Federico Mele (Fanucci Comics)

Di William Shakespeare dovreste aver già sentito parlare (o letto qualcosa, magari). Di Federico Mele forse no. Ed è un male, perché questo nome andrebbe tenuto a mente anche per il futuro.
La Caduta di Macbeth, volume da lui interamente realizzato per la collana Fanucci Comics (editore qui al suo esordio in ambito fumettistico) è l'originale reinterpretazione in chiave dark fantasy della tragedia shakespeariana, con grande attenzione per l'introspezione e un gusto visivo che riprende i film di Guillermo Del Toro, la pittura romantica tedesca e svizzera di fine 800 e le influenze fumettistiche più disparate: da Mike Mignola ad Alex Maleev, da Olivier Coipel a Esad Ribic, sempre mantenendo uno stile assolutamente personale e andando ben oltre la somma delle sue ispirazioni.
In questa riproposizione, graziato anche da un eccezionale lavoro ai colori, Federico Mele sublima la magnifica metafora sul potere del Bardo ponendo l'accento non solo sul potere politico e sulla predestinazione, ma anche sul potere delle storie immortali, che oltrepassano i confini delle singole esistenze. 
Una delle sorprese migliori di questo 2022 che finisce, a mani basse.



Not All Robots - I migliori amici dell'uomo di Mark Russell e Mike Deodato Jr. (Panini Comics)

Una miniserie intelligente e sarcastica, tra le più interessanti proposte degli ultimi anni negli USA.
Vincitrice di un Premio Eisner come Miglior pubblicazione umoristica, è scritta da Mark Russell, sceneggiatore che spesso inserisce riferimenti alla realtà contemporanea (come nell'irresistibile versione a fumetti dei The Flintstones). Ai disegni Mike Deodato Jr., artista brasiliano che ha realizzato a lungo storie per la Casa delle Idee e di recente si è dedicato a opere creator-owned come Berserker Unbound (su testi di Jeff Lemire) e The Resistance (co-creato da J. Michael Straczynski).
L'opera è ambientata in un futuro in cui i robot hanno rimpiazzato quasi totalmente gli umani come forza lavoro e la convivenza tra intelligenze artificiali ed esseri umani è resa complicata da un rapporto di forza rovesciato, per cui i robot possono tranquillamente fare a meno dei loro creatori.
Un tema tipico della fantascienza distopica, riletto in chiave originale, con una patina che sembra rimandare alla macchina tritacarne del capitalismo e del profitto, ma che, grattando oltre la superficie, richiama in maniera diretta a tematiche alquanto contemporanee come il patriarcato, la mascolinità tossica, la paura della violenza e del suo scoppio improvviso, la sensazione di avere in casa una mina vagante pronta a esplodere.
La forza di queste tematiche, che per la prima metà del volume sembra poter esplodere in una deflagrazione totale, viene un po' ammorbidita nel finale con una risoluzione che stempera i toni accesi. Resta una bella lettura, con dialoghi incredibilmente efficaci e idee lineari e intriganti, che porta a riflettere sul mondo che ci circonda da un punto di vista inaspettato.



Hobby Comics 7 - Speciale Morte (Super Amici)

I Super Amici uniti... anche dopo la morte! Sembra un motto promozionale o da supereroi di un fumetto, ma è semplicemente un'appropriata descrizione dell'autoproduzione irriverente, coraggiosa, a tratti folle e altrettanto sublime realizzata da artisti che non hanno mai seguito le regole prestabilite ma, laddove non vi si rispecchiavano, ne hanno piuttosto create di nuove.
Di cosa si tratta? Di un volume con storie inedite, nell'ordine, di Tuono Pettinato, LRNZ, Ratigher, Dottor Pira e Maicol & Mirco, che riprende l'indimenticabile esperienza della rivista/manifesto di questo super team di autori per dar vita a una reunion d'eccezione (in ambito musicale, potrebbe essere paragonabile a un nuovo concerto dei Led Zeppelin, per capirci).
È un'opera nata in seguito a un evento tragico, la scomparsa di Tuono, avvenuta oltre un anno fa: i Super Amici hanno deciso di riprendere la rivista con 5 “Speciali morte”, uno per ognuna delle loro dipartite (facendo magari i debiti scongiuri).
Come dicevamo, sovvertire le regole. Che siano quelle del fumetto, quelle dello stile realistico (basti guardare una tavola del Dr. Pira o di Maicol & Mirco, per chi non li conoscesse, per rendersene conto), ma anche quelle della vita e della morte, appunto.
Un progetto portato avanti senza rendere tutto troppo pesante o esclusivamente intimista ed esistenziale, evitando quel perbenismo misto a retorica che a Tuono per primo sarebbe stato stretto. Per dar vita a storie brevi ma intense, che colpiscono nel segno, pagine pervase dagli stili di grandissimi autori che nel corso degli anni hanno già dimostrato di essere tra i talenti più incisivi della nostra contemporaneità (e non solo in ambito fumettistico). Con una storia inedita anche di Tuono, incompleta perché "non è riuscito a consegnare le tavole in tempo", riportata direttamente dai suoi quaderni e appunti e... che parla della morte (anzi, l'amorte). Già solo questo, varrebbe interamente il prezzo del biglietto.




Gli Assediati di Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri (Edizioni BD)

Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri danno vita a una storia realistica, cupa, a tratti desolante, a tinte noir, ambientata nell’Italia meridionale, in un palazzo residenziale abusivo.
Conti in sospeso (tra persone, ma anche con la vita stessa, che prima o poi ti chiede il conto), esistenze segnate da eventi fortuiti o violenti, crudeltà infinita e necessità di sopravvivenza sono gli ingredienti di questo racconto corale dal ritmo incredibilmente efficace, come un orologio svizzero.
Già autori del noir Il paese dei tre santi (in Italia pubblicato prima da Mammaiuto e poi da Kleiner Flug) e di Il gran ghetto per Hazard, Nardella e Bizzarri continuano nel loro percorso artistico costruito su un (neo)realismo estremo, senza fare sconti né concedere mai nulla, con un linguaggio fumettistico affascinante.
Un bel volume, davvero molto bello.




EXTRA
Chiidiamo con una piccola appendice, ovvero l'aggiunta, da parte del Nerdastro, di un titolo che non era rientrato tra i 10 menzionati e che a suo parere era da inserire tra i fumetti da recuperare.

Tex nn. 738-744 di Mauro Boselli, Raul e Gianluca Cestaro e Fabio Civitelli (Sergio Bonelli Editore)

L'evento Bonelli del 2022, ad opera di chi il Ranger ha dimostrato di saperlo traghettare e rendere sempre una lettura coinvolgente, ovvero Mauro Boselli, accompagnato dalle matite dei fratelli Cestaro e di Fabio Civitelli, per una saga "monstre" lunga ben 7 numeri. Tanti ne son serviti per riportare in scena l'acerrimo nemico di Tex, un'epopea che ha tenuto banco con pochi scivoloni e molta tensione, segnando un nuovo fondamentale tassello di una lotta che ha fatto la Storia del Fumetto Italiano!




Post più popolari