Deadwood Dick #3-4

I nuovi episodi della serie ispirata ai racconti di Joe R. Lansdale


"Da qualche parte, fra il Texas e l'inferno...".
È con questa didascalia che si apre la nuova storia doppia di Deadwood Dick, serie dell'etichetta Audace Bonelli ispirata ai racconti di Joe R. Lansdale, che vede ai testi il graditissimo ritorno di Maurizio Colombo, co-creatore di Dampyr, e alle chine un maestro che ci ha abituati a straordinarie prove nei territori del Far West: Pasquale Frisenda.


Esattamente lì, fra il Texas e l'inferno, ritroviamo il protagonista. Mentre negli episodi precedenti Nat Love - conosciuto anche come Deadwood Dick - si era arruolato tra i soldati del Nono Cavalleggeri dell'Esercito statunitense per sfuggire a un linciaggio (vedi qui), nella storia che si dipana tra il terzo e il quarto episodio si trova ad affrontare folli assassini e cinesi "truffaldini", dopo essersi assunto il compito di rendere giustizia alla morte di un uomo appena conosciuto, tale Cramp, e di seppellerne il corpo nel piccolo cimitero del paesino di Hide and Horns (cosa più semplice a dirsi che a farsi).

La narrazione, ispirata al racconto Hide and Horns di Lansdale, è intensa, vivida, cruda e dai toni forti. Colombo, sulla falsariga dello scrittore americano, descrive un mondo in cui tutto è molto marcato, dove le tonalità di grigio sembrano non esistere e la violenza regna sovrana.
L'aproccio resta molto letterario, con numerose didascalie nelle quali il protagonista esprime i propri pensieri in prima persona senza filtri. A volte le didascalie stesse rallentano lievemente la lettura, ma in generale sono funzionali al racconto e ne descrivono bene il mood e le caratteristiche.


Apriamo qui una breve parentesi sul linguaggio. Non dovrà stupire se ci troviamo di fronte a testi particolarmente coloriti, forti, senza nessun pelo sulla lingua (in maniera ancor più marcata rispetto ai primi due episodi): i romanzi di Lansdale seguono proprio questa linea stilistica. D'altra parte, romanzi e fumetti dedicati a Deadwood Dick/Nat Love sono accomunati da una certa ricerca di realismo che stonerebbe con la scelta di un linguaggio aulico ed edulcorato, epurato da parolacce e allusioni: possibile davvero che banditi, farabutti e cowboy riuscissero a evitare di utilizzare epiteti e metafore colorite?

Dal canto suo, Frisenda si dimostra lucido e attento nel descrivere per immagini l'abisso di violenza e depravazione nel quale sono risucchiati i brutti ceffi che poponano la storia (un abisso che, almeno in parte, non risparmia nemmeno il protagonista). Sudore, sangue, polvere e pallottole entrano negli occhi del lettore e sembrano invischiarlo nelle vicende crude e drammatiche che segue da spettatore partecipe. Inoltre, dopo la splendida prova nei primi due numeri del maestro Corrado Mastantuono, Frisenda si concede ulteriori sperimentazioni, pigiando l'acceleratore sull'aspetto più innovativo della neonata etichetta Audace (che sin dall'esordio della serie era stato molto enfatizzato nelle presentazioni). Memore del lavoro su Ken Parker, altra serie dove gli autori avevano brillantemente sperimentato con il linguaggio bonelliano, Frisenda evade spesso dagli schematismi della classica struttura a gabbia delle tavole con ampie variazioni sul tema, adottando soluzioni molto interessanti e ben poco comuni. Un lavoro davvero di elevata fattura, che dimostra le qualità di un autore mai pago, costantemente alla ricerca di stimoli inediti.

Segnaliamo che purtroppo, a causa di un problema di stampa, nel terzo numero gli inchiostri risultano troppo carichi, non rendendo pienamente giustizia al lavoro superlativo di Frisenda con le chine (problema fortunatamente risolto nella stampa del numero successivo, nel quale emerge pienamente la forza espressiva dell'artista).
Nulla che impensierisca eccessivamente: Deadwood Dick dopo quattro numeri ha espresso pienamente le sue potenzialità e ha ormai veicolato chiaramente gli intenti di un'etichetta che ci riserverà senz'altro numerose ulteriori sorprese.

Il sommo audace



Deadwood Dick: Fra il Texas e l'Inferno
NUMERO: 3
DATA: settembre 2018
SERGIO BONELLI EDITORE
COPERTINA: Corrado Mastantuono

SOGGETTO: Joe R. Lansdale
SCENEGGIATURA: Maurizio Colombo
DISEGNI E CHINE: Pasquale Frisenda




Deadwood Dick: Il piombo e la carne
NUMERO: 4
DATA: ottobre 2018
SERGIO BONELLI EDITORE
COPERTINA: Corrado Mastantuono

SOGGETTO: Joe R. Lansdale
SCENEGGIATURA: Maurizio Colombo
DISEGNI E CHINE: Pasquale Frisenda




Tutte le immagini: © 2018 Sergio Bonelli Editore.

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