Un nuovo Dossier: Tempi moderni

Il mestiere del fumetto oltre le pagine: competenze e difficoltà lavorative di chi vive della nona arte


IL NUOVO DOSSIER

Ci sono argomenti che non si esauriscono in un solo articolo. È per questo che nel 2025 abbiamo dato vita ai Dossier: una serie di approfondimenti, interviste e recensioni, ma anche puntate del nostro podcast Building Storiespubblicati nell'arco di pochi giorni o settimane e incentrati su un tema specifico o un personaggio o una voce del panorama fumettistico che riteniamo interessanti da analizzare sotto vari aspetti e con punti di vista diversi.

Abbiamo iniziato con AkaB, in un percorso che ci ha permesso di ripercorrere le strade di un «esploratore delle condizioni dell'animo umano e sperimentatore non convenzionale» (e che vi invitiamo a scoprire o riscoprire qui). Ora è la volta di un nuovo Dossier, dedicato al mestiere di fumettista.

TEMPI MODERNI

Prendendo spunto dall'immortale pellicola del 1936, scritta, diretta e interpretata da Charlie Chaplin, dedicheremo questo nuovo speciale tematico al mondo editoriale italiano, e in particolare all'ambito fumettistico, visto in ottica lavorativa.

È un momento in cui il mercato sta attraversando una delle fasi più critiche della storia moderna, e non solo per la precarietà derivata da vari fattori anche geopolitici internazionali (sui quali è inutile soffermarsi qui ma che inevitabilmente incidono e incideranno su tutti i mercati) ma anche perché i dati dell'Associazione Italiana degli Editori (vedi qui) evidenziano una decrescita del venduto nel mercato del libro (in generale e, pur se in misura minore, anche in ambito fumettistico, con un calo dello 0,8%) che si somma ad alcune notizie che negli ultimi mesi hanno tenuto banco, principalmente sui social. Ad esempio la presunta «crisi» di Sergio Bonelli Editore, che Michele Masiero, direttore editoriale della casa editrice di via Buonarroti, ha descritto sul Post come un «fisiologico momento di contrazione» (le cui cause arrivano da lontano e che va avanti da anni), dopo che si è diffusa online la notizia che alcuni collaboratori sono stati avvisati che «il progetto su cui stanno lavorando in questo momento potrebbe essere l’ultimo, o che comunque dovranno restare fermi per un certo periodo».

Altra notizia recente, diffusa a febbraio, è stata la chiusura delle collane Mangaka e Massive-verse di Saldapress, ovvero rispettivamente la linea dedicata ai manga e il percorso legato all'universo di Radiant Black e i suoi spin-off. Un annuncio, diffuso attaverso i social da Andrea G. Ciccarelli (Direttore Editoriale della casa editrice), che certamente è legato a questioni economiche ma implicitamente è un ulteriore segnale di decrescita del settore (non l'unico, ovviamente).

Dal canto nostro, cercheremo di concentrarci su ciò di cui possiamo parlare, evitando le accuse o le polemiche o i sensazionalismi, andando ad analizzare le difficoltà e le potenzialità delle professionalità che lavorano nella nona arte, ma anche soffermandoci sulla necessità di fare rete: piuttosto che dividersi tra lettori, autori ed editori, è importante rendersi conto di essere tutti assieme, sulla stessa barca, e cercare un modo per far fronte comune.

Abbiamo deciso quindi di partire proprio dallo stato dell'arte del mestiere del fumettista, da dove siamo e da cosa si potrebbe fare per il futuro, parlando anche di consigli per chi vuole affacciarsi a questo settore (e di tanto altro, come vedrete nei prossimi giorni).

Tavola tratta da Tokyo Higoro - Giorno per giorno di Tayio Matsumoto (edito in Italia da J-Pop Manga)

"DA CHE PULPITO"

Come mai parliamo di questi argomenti? Per tanti motivi. Il primo è che crediamo nell'importanza degli approfondimenti, nell'idea di non planare sugli argomenti senza riuscire a intaccare la superficie ma cercare di entrare, nel modo in cui ci è possibile, in profondità. Ecco perché un solo articolo o una sola puntata del podcast sarebbero stati riduttivi: troverete quindi interviste a editori, artisti, associazioni, insegnanti e coach, approfondimenti sul lavoro editoriale (tra crisi, burnout e questioni di classe) e sulla filiera del fumetto, passando per inevitabili consigli di lettura su fumetti che parlano del mestiere di fumettista.

Un altro motivo che ci spinge a intraprendere questo percorso è che abbiamo l'impressione che si parli poco di questi temi. Probabilmente per la solita attitudine a parlare poco di numeri e di compensi economici, per la propensione tutta italiana a non considerare (a livello umano, sociale e persino fiscale) quella del fumettista come una professione ma tutt'al più un hobby, un secondo o terzo o quarto lavoro (e molto spesso è così nella vita pratica, ma qui parliamo di una concezione sedimentata nell'immaginario comune).

Insomma, l'idea è quella di provare a chiarire alcuni concetti, tanto cari a noi Audaci perché, senza scendere nell'autobiografismo, un ulteriore motivo che ci spinge, oltre alla passione, è che nella nostra variegata redazione sono presenti persone che nel passato, nel presente o nel futuro hanno toccato o toccheranno con mano queste problematiche, quindi tengono molto al tema e ritengono di volerne parlare a ragionare veduta.

Detto questo, è tempo di iniziare, per cui bando alle ciance e seguiteci in questo nuovo Dossier!

Giuseppe Lamola
(Con l'indispensabile supporto di Luca Frigerio)

Si ringrazia per contributo: Alessio Fasano, Raffaella Migliaccio, Claudia Carrozzino e Simon Savelli

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