Punk (and artists) never die - L'addio (anzi, arrivederci) a Marjane Satrapi

È scomparsa una delle voci più forti e poetiche del fumetto contemporaneo. Ricordiamo Marjane Satrapi tra le pagine di Persepolis


Morire d'amore. Come si fa nelle poesie o nelle storie che ci restano nel cuore.

Marjane Satrapi se n'è andata così, a soli 56 anni, e ci ha lasciatə tuttə un po' più solə e tristə.

Moltə di noi l'avevano scoperta una ventina d'anni fa, con il film Persepolis, tratto dall'omonima opera a fumetti che in Italia era uscita la prima volta nei primi Duemila.

Persepolis, che racconta l'infanzia dell'autrice, era riuscito ad aprire una finestra su un Paese, l'Iran, che non compariva troppo spesso nelle nostre cronache, e contribuiva a decostruire tutti i pregiudizi sul vicino Oriente che neppure sapevamo di avere.

Satrapi raccontava la rivoluzione islamica di fine anni '70, ma soprattutto dava voce alle ragazze e alle donne del suo Paese, prime vittime della dittatura.

Persepolis di Marjane Satrapi (edito in Italia da Rizzoli Lizard).

Sfogliavamo pagine in cui il suo stile così pop, minimale e grafico, raccontava idee tanto simili alle nostre nate da donne tanto lontane. Considerato il primo fumetto autobiografico della storia iraniana, Persepolis si faceva uno dei tasselli del nostro femminismo, ci spiegava cosa voleva dire che il personale è politico e, allo stesso tempo, diventava in fretta un titolo fondamentale nella storia del fumetto, prima, e del cinema d'animazione poi.

Con una rara intelligenza, sensibilità e ironia, la giovane Marjane protagonista della storia indagava la storia della sua famiglia e del suo Paese, si trovava a fare i conti con i privilegi della sua classe e con i limiti imposti al suo desiderio di imparare, conoscere ed esprimersi da parte di un'oppressione reazionaria e patriarcale.

Persepolis di Marjane Satrapi (edito in Italia da Rizzoli Lizard).

Alla storia personale si somma quella di tutto il Paese: lo scoppio della guerra contro l'Iraq significa la fuga verso l'Europa, che scopre essere un mondo e un sistema culturale completamente differente e straniante.

A metà tra Occidente e Oriente, spazio che ha vissuto per tutta la sua vita, Satrapi ha disegnato uno dei più bei romanzi di formazione della nostra epoca, uno spazio dove la sua voce - e quella delle donne iraniane, troppo spesso silenziate e raccontate da altrə - continua a risuonare.

Claudia Maltese (aka clacca)

Post più popolari