Un ritratto intimo di Gustav Klimt tra fragilità umana e rivoluzione artistica

Otto Gabos firma per Gallucci Gustav Klimt. La bellezza assoluta, un fumetto che non museifica l'artista, ma lo rende vivo, imperfetto e rivoluzionario

Gustav Klimt è stato il pittore che più di ogni altro ha saputo trasformare l’oro in luce e la sensualità in rivoluzione. Un artista eterno, famosissimo oggi come nella sua epoca, anche se non sempre incontrò il favore di tutti. Queste verità sono al centro di Gustav Klimt. La bellezza assoluta, fumetto scritto e disegnato da Otto Gabos e pubblicato da Ballon Gallucci: un graphic novel che non vuole museificare Klimt, ma riportarlo tra noi come uomo, figlio, amante, amico e soprattutto creatore.

Otto Gabos non costruisce una biografia cronologica, ma un mosaico narrativo fatto di frammenti che si incastrano: il corpo che invecchia e si ammala, la Vienna che cambia, le modelle che posano, il giovane Egon Schiele che si presenta dinanzi a Klimt in cerca di consiglio.

Il fumetto ci presenta Klimt nel momento della sua massima vulnerabilità; colpito da un ictus nel 1918, anno fatale che segnerà anche la sua morte per polmonite spagnola, nonché la caduta dell'Impero Austro-Ungarico, Klimt si ritrova prigioniero del proprio corpo. Lui, l'uomo che aveva trasformato le mani in strumenti capaci di stendere foglie d'oro e creare erotismi immortali, ora non può più dipingere. Questa immobilità forzata diventa il motore del racconto: un flusso di coscienza, un viaggio a ritroso nei ricordi dove la frustrazione del presente si mescola alla gloria del passato. È un espediente narrativo che permette a Gabos di esplorare l'uomo oltre l'artista, mostrandoci la fragilità dietro la leggenda. 

Da qui il lettore è accompagnato in una Vienna che, all’alba del Novecento, è crocevia di arti, scandali e rivoluzioni intellettuali. Siamo nella Vienna fin de siècle, cuore pulsante e decadente dell'Impero Asburgico. È la città di Freud che scopre l'inconscio, di Mahler che rivoluziona la musica, di Schnitzler che svela le pulsioni borghesi. Klimt incarna perfettamente questa tensione. Partito come decoratore accademico di successo, a un certo punto rompe gli schemi. Fonda la Secessione Viennese nel 1897, gridando al mondo che l'arte non deve più servire i vecchi maestri, ma deve essere libera; «Al tempo la sua arte, all'arte la sua libertà», recita il motto sul palazzo della Secessione. La Secessione Viennese nasce proprio dall’urgenza di rompere con un’arte accademica soffocante, e Klimt è un artista pronto a rischiare, a sfidare, a scuotere le certezze borghesi.

Gabos ce lo mostra come uomo imponente ma allo stesso tempo fragile ed emotivo. Dietro i suoi vortici d’oro ci sono notti di studio e lavoro, relazioni difficili, amicizie bruscamente interrotte.

Uno dei punti più interessanti del libro è la scelta di far parlare le modelle. Non solo muse silenziose ma donne reali che raccontano la società e i piccoli segreti dell'artista.

Anche graficamente, Gabos sceglie di evocare Klimt; il colore diventa elemento narrativo, l’oro ricompare come luce divina e terrena e le decorazioni fluiscono nelle tavole accompagnando la lettura. I suoi disegni giocano con motivi geometrici, spirali e tasselli colorati, integrandoli nella narrazione sequenziale. I colori sono caldi e avvolgenti ma si incupiscono quando ci mostrano le brutture della società del periodo e quando la malattia prende il sopravvento, restituendo sia l'atmosfera che permea le opere di Klimt sia il suo vissuto.

Gustav Klimt. La bellezza assoluta è un'opera che riesce ad umanizzare un mito dell’arte senza sminuirne la grandezza. Gabos ci consegna un Klimt vicino, vivo, imperfetto; un uomo che ha saputo creare un linguaggio nuovo, con una visione tutta sua. Chiudendo il volume, non abbiamo solo imparato qualcosa in più sulla Secessione o sull’arte di Klimt, ma abbiamo spiato dal buco della serratura la vita di un uomo complesso e sfaccettato che è riuscito a lasciare il suo segno nell’arte.

Wendy Costantini


Gustav Klimt. La bellezza assoluta

Copertina, soggetto, sceneggiatura, disegni e colori: Otto Gabos
Casa editrice: Gallucci Editore
Pubblicazione: 2025 (prima edizione del 2019)
Formato: 17 x 25 cm, cartonato
Pagine: 112
Prezzo: 24 €

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