Dylan Dog: l'Enciclopedia della Paura 2025 – L’antologia è un lavoro spaventoso

Le antologie sono spesso sottovalutate ma nascondono mondi infiniti, che attendono solo di essere esplorati

Le opere antologiche sono sempre complesse da gestire, una vera sfida per ogni redazione che, là fuori, pubblichi fumetti o libri. È estremamente complesso gestire il materiale che si raccoglie, ordinarlo, dargli un senso e creare un prodotto organico e vivo e che raggiunga il lettore. Ciò che viene da chiedersi ogni volta che un’antologia viene pubblicata è, però, a chi è rivolta la pubblicazione, a chi vuole parlare, questo proprio per via della natura chimerica di questi scritti, che si presentano sempre interessanti per quanto riguarda la materia di studio, e sono sicuramente una grande occasione per appassionati e “impallinati” di editoria ancor prima che di arte. Quindi molto spesso, proprio in virtù di questa sua natura, l’antologia vede sottoposta a giudizio la redazione che impagina il volume più degli autori che ne compongono il corpus narrativo.

Si può dire che la redazione di Dylan Dog abbia passato ampiamente la prova del lettore con L’Enciclopedia della paura 2025, un almanacco in cui troviamo una serie di piccole rubriche (la "Classifica 666" con i libri, i dischi, i videogiochi, i fumetti, le serie tv e i film del 2025 scelte dai membri della redazione di via Buonarroti) con tanti suggerimenti e suggestioni sul mondo weird e horror, insieme alle interviste agli autori.

Questa enciclopedia ci presenta ovviamente anche quattro storie inedite e interessanti dell’inquilino di Craven Road, perché il volume non avrebbe senso di esistere senza il padrone della testata.

Il percorso di lettura è piuttosto interessante e comincia con l’egregio lavoro di Marco Nucci e Sergio Gerasi, che creano una grande accoppiata per raccontare la storia di uno scrittore e di una strana serie di sogni che rivelano in realtà essere parte di uno scambio di corpi e di anime di cui Dylan, in quanto motore immobile del suo mondo, risulta essere in qualche modo partecipe.

Nucci scrive una sceneggiatura che riesce in poche pagine a raccontare una storia che forse avrebbe meritato anche più spazio ma che anche in questa sua versione non è mai soffocante e non lascia assolutamente il lettore insoddisfatto. Il mondo liquido dettato dallo stile di Gerasi funziona perfettamente per questa storia in cui tutto si confonde attraverso lo strumento del sogno.

Tocca poi ad Alessandro Russo e Luca Casalanguida, i quali costruiscono una storia che profuma (o puzza) di Stephen King fin dalla prima vignetta. Russo mette a disposizione di Casalanguida tutta una serie di spunti immaginifici che il disegnatore riesce a far vivere in modo estremamente inquietante in questo racconto che unisce l’infanzia perduta all’orrore quotidiano, nel quale ci lasciamo cullare come da una ninna nanna in tono minore.

A proposito di musiche infernali, Andrea Girolamo Gallo (soggetto), Andrea Cavaletto (sceneggiatura) e Antonio Marinetti (disegni) imbastiscono una storia che ha a che fare proprio con la musica del diavolo. Anche se lo spunto non risulta particolarmente brillante, ricalcando il cliché della musica satanica che mette in rapporto col demonio, il finale rivela una svolta interessante e inedita, oltre a essere un omaggio all’Indagatore dell’incubo. Cavalletto sceneggia egregiamente questa storia che Marinetti amplifica con i suoi toni pieni ma mai soffocanti che regalano un tono action alle tavole.

L’ultimo di questi quattro racconti è forse il più classico dei quattro. Si tratta del più debole dei quattro soggetti, che però Rita Porretto e Silvia Mericone riescono a sceneggiare piuttosto bene, trovando una profondità importante che ben si miscela col lavoro grafico di Andrea Mutti per una storia che mette in relazione vampirismo e dipendenza. Piena di grigi, quasi rarefatta, in cui la cosa più vivida è l’orrore.

Siamo di fronte, insomma, a un lavoro che nel suo complesso lascerà piuttosto soddisfatti coloro che amano l’Indagatore dell’incubo, dando a tutti un po' e non lasciando scontento nessuno attraverso un lavoro di squadra sinergico che coglie il segno.

Alessio Fasano

Dylan Dog presenta l'Enciclopedia della Paura 2025

Copertina: Paolo Martinello
Soggetto e sceneggiatura: Marco Nucci, Alessandro Russo, Andrea Girolamo Gallo, Andrea Cavaletto, Barbara Baraldi, Rita Porretto & Silvia Mericone
Disegni: Sergio Gerasi, Luca Casalanguida, Antonio Marinetti, Andrea Mutti
Lettering: Omar Tuis
Casa editrice: Sergio Bonelli Editore
Data di pubblicazione: 25 novembre 2025
Formato: 160 pagine, 16 x 21 cm, brossurato, b/n
Prezzo: 9,90 €

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