Ritorno a scuola: Hack/Slash secondo Zoe Thorogood
Ragazze adolescenti e non-morti assassini per un teen horror anni 2000
«Vuoi passare dall’essere nominata per un premio Eisner a lavorare al mio fumetto slasher?»
«Cavolo, si!»
Così Tim Seeley, creatore della serie Hack/Slash, racconta l’inizio della collaborazione con Zoe Thorogood, la giovane fumettista inglese che ha conquistato il favore di pubblico e critica con il suo volume autobiografico, Tutta sola al centro della Terra.
Hack/Slash nasce nel lontano 2004 dalla mente di Tim Seeley e dalla matita del disegnatore italiano Stefano Caselli, finendo ben presto, tra volumi autoconclusivi e pubblicazioni seriali, per essere un titolo costante nelle pubblicazioni di Image Comics sul mercato americano.
In vent'anni di pubblicazione, numerosi autori ci hanno mostrato la loro interpretazione di Cassie e del suo mondo e, oggi, Bao Publishing porta in Italia la versione di Zoe Thorogood.
Thorogood ci racconta una Cassie che deve ancora venire a patti con il suo passato, una Cassie che ha compiuto una scelta che segnerà il resto della sua vita, ma di cui non è ancora pronta ad affrontare le conseguenze.
La sedicenne Cassandra (Cassie) Hack è da poco scappata di casa, abbandonando i suoi genitori adottivi e la sua vita da liceale per diventare una cacciatrice di slasher, creature non-morte che risorgono dalle loro tombe per uccidere tutto ciò che gli capita a tiro; ma, mentre si trova in un fast food, la mascotte del locale inizia improvvisamente a fare mattanza dei clienti.
Così si prepara ad affrontare lo slasher che ha di fronte, impugna la sua mazza da baseball e… cade a terra inerme, in preda a un attacco di panico, prima che una donna armata di motosega e tacchi a spillo di nome Darla arrivi in suo soccorso e la inviti nella sua accademia femminile per cacciatori di slasher.
Il ritorno a scuola segna un passo indietro per la nostra protagonista rispetto agli eventi di My first maniac e un’occasione per l’autrice per tornare a parlare del tema della salute mentale, a lei molto caro e più che mai attuale. L’accademia di Darla offre un ambiente sicuro e ordinato, in cui Cassie può liberarsi dai demoni che la tormentano.
In questo senso, Ritorno a scuola si pone come una prosecuzione tematica di Tutta sola al centro della Terra, con un’importante differenza: questa volta la protagonista non è sola. Sam, Boo e Mabel accolgono Cassie e la accompagnano nella sua avventura, diventando, insieme a tutte le ragazze dell’accademia, una famiglia in cui la ragazza si possa sentire capita.
«Siamo tutte ragazze a pezzi, qui.»
Zoe Thorogood ci propone una storia a episodi, in cui Cassie e le sue nuove amiche risolvono misteriosi delitti che coinvolgono gli slasher, mentre una minaccia più subdola serpeggia tra i vari capitoli, lasciando dietro di sé una serie di casi di cronaca nera incentrati su bambini assassini e diventando il vero filo conduttore dell’opera.
Una scelta molto versatile, che permette di realizzare un arco narrativo semplice – ma non per questo banale – e impreziosirlo creando l’occasione adatta per immergere le protagoniste in scenari molto diversi ed esplorare le loro bizzarre personalità a trecentosessanta gradi: come ogni adolescente dei primi anni 2000, anche le giovani cacciatrici sono appassionate di anime giapponesi, frequentano blog online, giocano ai videogiochi e fanno i conti con la tempesta ormonale tipica della loro età.
Ognuna di queste ragazze ha affrontato un periodo molto buio della sua vita per colpa di uno slasher, un genitore abusivo o i bulli della scuola e ha dovuto cercare il modo di proteggersi dai ricordi delle brutte esperienze e andare avanti, trovando conforto nella consapevolezza di non essere sola, nell’accademia.
Un aspetto interessante di Hack/Slash: Ritorno a scuola è il modo in cui riesce a unire tradizione e sperimentazione: la maggior parte delle tavole presenta una classica gabbia a nove o a dodici vignette, mentre il contenuto di queste ultime spazia tra disegni nello stile grafico tipico dell’autrice, estratti del diario di Cassie, pixel art e immagini talmente caotiche da ricordare le opere del cubismo sintetico.
Hack/Slash: Ritorno a scuola è un ottimo volume per chi non conosce la saga, perché troverà tutte le informazioni necessarie per orientarsi in questo mondo folle e violento – a tal proposito, alla fine del volume è presente una timeline di tutte le storie di Hack/Slash – mentre i lettori più navigati avranno l’occasione di vedere Cassie insieme a un’insolita squadra.
Forse i fan di vecchia data sentiranno maggiormente l’assenza di Vlad, il quale viene colpevolmente messo in panchina per dare più spazio alle giovani cacciatrici, riservandogli dei piccoli sipari tramite cui farsi conoscere e riconoscere dai lettori.
Sempre i lettori di vecchia data potrebbero facilmente intuire come andrà a finire questa avventura, data la loro conoscenza di avvenimenti che seguono di molti anni gli eventi di Ritorno a scuola. Ma, come ci ha insegnato la stessa Cassie, “non è quello che dici, ma il modo in cui lo dici a renderlo credibile”, e Zoe Thorogood sceglie di raccontare il suo finale in un modo che lascia davvero senza parole.
Etalune