Niki De Saint Phalle: l'artista del Giardino dei Tarocchi ~ Vocazione di un'anima ribelle
Il genio poliedrico di una donna che ha fatto dell’arte la sua ancora di salvezza
Niki De Saint Phalle è un’anima che arde di passione intesa come creatività pura.
Niki De Saint Phalle è un’anima che arde di passione intesa come creatività pura.
Da piccola è stata più e più volte espulsa dagli istituti scolastici che ha frequentato per via del suo carattere decisamente ribelle: dove molti vedevano i capricci di una bambina scalmanata, a lei invece era ben chiara la propria determinazione nel provare a creare qualcosa di suo. Tutto questo ci viene subito raccontato all’inizio del primo graphic novel biografico su Niki De Saint Phalle, edito da Gallucci Editore e realizzato per la collana Balloon.
Il racconto, che ha come voce narrante la stessa De Saint Phalle, viene visivamente diviso in capitoli, ognuno dei quali racchiude un pezzo di vita dell’artista francese. Non bisogna però lasciarsi ingannare dai colori sgargianti e dalle immagini fantastiche che avvolgono il fumetto: sono solo il canale per addentrarci in un racconto di tragedia e di emancipazione, proprio come le opere di De Saint Phalle, con lo scopo di arrivare alla sua idea di joie de vivre.
“Ho sempre cercato di distruggere i vertici sclerotizzati della società tradizionale: religione, borghesismo, maschilismo” quei canoni standardizzati in cui tutti hanno cercato di rinchiuderla, "continuerò a far esplodere tutto ciò che veicola queste istanze”.
Viviamo con lei i suoi demoni interiori, i traumi dell’infanzia e gli abusi subiti in tenera età, il terrore di perdere sé stessa nella figura della madre, la paura della vita matrimoniale da borghese privilegiata in netto contrasto con la voglia di uscire fuori dagli schemi liberandosi di quel mondo in cui ha sempre vissuto, tanto agghindato e benevolo sulla superficie quanto marcio e ipocrita nel suo cuore.
Niki donna, Niki concreta, Niki astratta, Niki amante della vita. Durante il periodo di ricovero in ospedale, dovuto ad una crisi nervosa, scopre la sua vocazione artistica e inizia a studiare da autodidatta. In particolare, il sodalizio artistico con il compagno Jean Tinguely sarà ciò che l’aiuterà a dare il via alla sua carriera artistica: dalle prime creazioni, come i Tiri, nati dalla “necessità di demolire per ricostruire”, e le Nanas, rappresentanti ideali della forza femminile, nonché la sua consacrazione nel panorama del Nouveau Réalisme, fino alle ultime imponenti opere, come il Giardino dei Tarocchi, popolato da statue ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi e aperto ai visitatori.
La sua storia raccontata, come già detto, da lei in persona attraverso la tecnica dell’intervista ci porta a scoprire un mondo colorato, fantastico, a tratti psichedelico - questo è perfetto reso dalla cifra stilistica di Valeria Quattrocchi, che riesce a sintetizzare esperienze ed emozioni dell'artista francese in uno stile che richiama i tratti artistici di quei movimenti d'avanguardia che hanno influenzato l'opera di De Saint Phalle (surrealismo, espressionismo astratto, action painting, dadaismo e tanti altri), utilizzando, assieme all'altra autrice Monica Foggia, la tecnica narrativa del "racconto per ragazzi", realizzando così un fumetto accessibile a tutti, giovani e meno, creando un ossimoro tra la cruda verità della storia narrata e le forme giocose e quasi fiabesche che ci vengono mostrateci durante la lettura - dove il colore nasce dall'oscurità del male e del dolore per diradarsi nel mondo della bellezza estetica (in senso artistico) e della forza umana, provocando stupore e meraviglia in chiunque ci abbia a che fare.
Niki De Saint Phalle nasce borghese e benestante, ma non si identifica nella sua stessa specie. Consapevole di avere tutto in un mondo di ingiustizie sociali, non si darà pace fino a quando non avrà trovato la vera ricchezza nella sua arte messa al servizio delle persone, la gioia violenta sarà il leitmotiv da inseguire. Questa è la novella di un’eroina moderna tenuta in vita dalla fiamma dell’artista vera fino alla fine dei suoi giorni.
Giulia De Luca