Tutto un altro Lupo: il revival di Lupo Alberto curato da Lorenzo La Neve

Reinventare senza stravolgere: la "new wave" della Fattoria McKenzie raccontata dal curatore del nuovo inserto

A partire da febbraio, in ogni numero della rivista bimestrale di Lupo Alberto in edicola, Lorenzo La Neve cura uno spazio di 16 pagine di "rivisitazioni folli dell'universo McKenzie", accompagnato da un team di fumettiste e fumettisti di notevole talento e con uno stile grafico distante dal tratto "classico" di Silver.

Già dalla prima uscita di febbraio è interessante notare come gli stili si prestino a una felice reinterprezione di "una delle massime espressioni del fumetto pop europeo", come la definisce lo stesso La Neve, un cast di personaggi e situazioni che, anche grazie a interpretazioni autoriali differenti, possono continuare a dimostrare la loro vitalità.

Abbiamo raggiunto Lorenzo per parlare di questa rivisitazione con approccio underground (e al tempo stesso molto appassionata e fedele) dei personaggi di Silver.



Benvenuto, Lorenzo.
Ti andrebbe di presentarti brevemente a chi ci segue?
Certo! Mi chiamo Lorenzo, ho 24 anni e lavoro come sceneggiatore per il fumetto e l'animazione, oltre che come curatore e direttore artistico, principalmente per DeAgostini e BeccoGiallo. Sono appassionatissimo di fumetti da sempre, e ho iniziato a pubblicarli a 17 anni con Bad Moon Rising Production, l'etichetta che ho fondato insieme agli amici Matilde Simoni, Mattia Secci e Mitja Bichon. Sempre per Bad Moon organizzo eventi, e più di recente (sempre usando il fumetto come medium) ho iniziato a lavorare anche nell'ambito marketing.

Veniamo a Lupo Alberto. Quando è avvenuto il tuo primo contatto con la fattoria McKenzie?
Il mio primo contatto con la fattoria McKenzie è avvenuto che ero così piccolo da non ricordarmelo. Leggo Lupo Alberto da sempre, è stata una delle mie primissime letture ed una delle più regolari nel tempo. Inoltre, sempre da piccolo, adoravo il cartone animato. L'ho sempre trovato un universo tremendamente affascinante, sia a livello di lore, che a livello di umorismo.

Come nasce Tutto un altro Lupo?
Tutto Un Altro Lupo nasce unendo passione e formazione professionale. Da anni ormai sono solito lavorare con team di tanti disegnatori in contemporanea sullo stesso progetto, sia per questioni pratiche (il Bad Moon Rising Magazine è un antologico) sia narrative/artistiche (come nel caso del volume che ho realizzato con i Pinguini Tattici Nucleari, che è strutturato come un viaggio multidimensionale in cui ogni dimensione ha un tratto differente). L'idea mi è venuta nei primi giorni di Ottobre, ma non era ancora quella che è ora. Per cominciare, era da tempo che volevo lavorare su Lupo Alberto. Avendo conosciuto Silver alcuni anni prima, mi sono reso conto che avevo ancora i suoi contatti salvati. Inizialmente gli ho chiesto se ci fosse la possibilità di scrivere una storia per il Lupo, ma mi ha lasciato intendere che c'era un margine di manovra maggiore, ed è stato lì che ho pensato a Tutto Un Altro Lupo come lo vedete adesso. Gli ho passato i PDF del Magazine di Bad Moon, e dopo averli letti ha deciso di affidare a me - e a tutto il carrozzone scapestrato che mi porto sempre dietro - questo progetto fichissimo.

Quale accoglienza hai ricevuto dalla casa editrice e da Silver durante la presentazione e la lavorazione del progetto?
Silver e la casa editrice sono tra le persone più deliziose con cui abbia mai lavorato. Per il momento ho ricevuto da loro solo entusiasmo, feedback positivi e suggerimenti appassionati.

Leggendo le prime storie, sembra esserci al contempo sia la voglia di sperimentare sia il desiderio di omaggiare la lunga storia editoriale di Lupo Alberto. È così?
Avete colto esattamente il punto. Tutto Un Altro Lupo è costruito su un'idea della quale sono fermamente convinto: allo stato attuale delle cose, il miglior modo per fare un revival di qualsiasi progetto è reinventare senza stravolgere nulla.
La prima storia del primo numero (Alla Larga, Lupastro! con i disegni di Matilde Simoni) si basa esattamente su questo principio. Non c'è bisogno di cambiare tutto, per cambiare davvero tutto. La fattoria McKenzie è un meccanismo che funziona come un orologio svizzero, tutto è esattamente al suo posto, e la cosa migliore per reinventarlo è truccare questo orologio, metterlo a testa sotto, bloccarne le lancette o dipingerlo di rosa, il tutto senza mai smontarlo e rimontarlo a piacimento.  Credo che il successo del primo numero derivi dal fatto che le due storie scelte fossero ragionate proprio in quest'ottica.
Alla Larga, Lupastro! è un vero e proprio remake di alcune delle primissime strisce, selezionate ed unite come una storia unica. In futuro difficilmente succederà questo, ma ci sono già alcune storie in lavorazione che riprendono elementi narrativi del passato.

Vi siete dati delle regole, una sorta di "manifesto programmatico", o avete deciso di agire in assoluta libertà creativa?
A questa domanda rispondo ricollegandomi alla precedente. Non ci siamo dati nessuna regola o manifesto programmatico, se non quello di fare storie della qualità massima possibile. La libertà creativa è totale, lo sperimentalismo c'è e ci sarà (e a tal proposito vi consiglio di non perdervi la storia del Dottor Pira sul numero di Aprile/Maggio), ma non c'è libertà senza una linea di pensiero che la indirizza, e la linea di pensiero è narrativa, più che estetica. Quello che voglio, e che spero arrivi, è che queste sono nuove storie a fumetti di Lupo Alberto, in tutto e per tutto, come lo sono sempre state quelle di Silver, Michelon e Cannucciari. Non parliamo di un divertissement, ma di un nuovo ciclo.

Come hai scelto i collaboratori con cui condividi questa esperienza?
I collaboratori del progetto sono per metà la "crew" con cui lavoro su praticamente ogni progetto, ossia i ragazzi di Bad Moon "e limitrofi", perchè abbiamo una sinergia lavorativa molto rodata; l'altra metà sono autori, sia molto noti che non, che penso possano contribuire concretamente allo sviluppo dell'universo McKenzie, e tutti in modo unico.

Quali nomi possiamo aspettarci di leggere accanto al tuo nei prossimi numeri?
Domanda beffarda! Non voglio ancora rivelarvi i nomi, ma posso stuzzicarvi un po'. Chi conosce Bad Moon e i suoi disegnatori ricorrenti, può dare per scontato che quasi tutti li ritroverà, seppur dilazionati nel tempo, sulle pagine di Tutto Un Altro Lupo. Stiamo lavorando proprio in questi giorni anche con autori Bao e BD, ed uscirà, seppur tra parecchio tempo, un episodio fotografico con una notissima coppia teatrale. In generale, la lineup è pronta già fino a Gennaio 2023.

Quanto è importante per te l'idea di giungere in edicola, con un pubblico ampio, portando un progetto sperimentale e "diverso" dalle storie che periodicamente popolano le pagine di Lupo Alberto (e in generale da ciò che ci si aspetterebbe)?
Approdare in edicola è un sogno che si avvera, e sono contento di poterci essere, più che nelle librerie e web, ha un feeling diverso e tutto suo. Farlo nella rivista che, insieme a Topolino e Rat-Man, ho comprato di più, lo rende veramente incredibile. Per quanto riguarda il discorso progetto sperimentale è diverso, come detto prima, io vorrei che il lettore abituale non si sentisse spaesato da Tutto Un Altro Lupo. Devono essere storie nuove, fresche ma fedeli a come è sempre stato, così da attirare nuovi lettori mantenendo la fanbase. Certo, la curiosità di vedere come reagirà lo zoccolo duro a determinate storie particolarmente sperimentali e folli (comunque pochissime in percentuale) è tanta!


Cosa ti piace leggere (fumetti e non solo)?
Leggo un sacco di fumetti di ogni tipo, dall’albo classico, alla graphic novel. Sono meno serrato su manga e Bonellidi, pur essendo un fan sfegatato di One Piece e Dr Slump. Il mio autore preferito del momento è Simon Hanselmann, il suo Crisis Zone mi ha rapito. Adoro anche tutto il lavoro, sia nel fumetto che nell’illustrazione, di Jamie Hewlett. A livello di scrittura, l’artista extrafumetto che adoro di più è Nick Cave, che oltre a essere una voce incredibile è anche nella prosa uno dei più intensi e commoventi autori di tutti i tempi.

Qual è il tuo prossimo progetto? A cosa stai lavorando in questo momento, oltre a Lupo Alberto?
Proprio in questi giorni sto lavorando al pilot di un cartone animato, a un libro per la collana Unplugged di BeccoGiallo, a una collaborazione con la onlus Antropos e al mio primo romanzo in prosa, sarà per bambini è uscirà a fine anno, scritto a quattro mani con un autore che non posso rivelarvi. C’è tanta carne al fuoco!


Grazie ancora, Lorenzo. Continueremo a seguire questo esperimento con interesse e... Già smaniamo per leggere le storie disegnate da Roberto D'Agnano e Dottor Pira nel prossimo numero!



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