Tex Willer #10



Il decimo episodio di Tex Willer appare sin da subito come una sorta di pratico manuale di scrittura e resa visiva di un western urbano moderno e classico al tempo stesso, ulteriore apice di una serie che ci ha regalato negli ultimi dieci mesi storie godibili e appassionanti.
In quest'albo compaiono alcuni personaggi di estrema importanza nella saga di Tex: da Mefisto a Lily Deckart, oltre alla famosa e spesso citata Agenzia Pinkerton.




Il nuovo mini ciclo che esordisce in questo numero, perfetto punto d'inizio per chi volesse accostarsi alla serie, mescola spy story e avventura in maniera esemplare. Mauro Boselli unisce sapientemente storia e fantasia, partendo da una minaccia di attentato ad Abe Lincoln a Saint Louis durante la campagna elettorale contro il suo avversario politico, sulla quale viene inviata ad indagare una coraggiosa agente Pinkerton, il cui destino fatalmente incrocia quello di Tex Willer. Sullo sfondo si dipanano le avventure di Steve Dickart, che i fan di Tex ben conoscono con il nome di Mefisto, durante i suoi show di magia assieme a sua sorella Lily.

Tornando all' "audacissima" Kate Warte, la "Pinkerton Lady" del titolo, il suo carattere e il suo ruolo, ben delineati da Boselli sia nei dialoghi con il titolare della Pinkerton sia nella sua dialettica con il giovane Tex, rendono ragione di una emancipazione e una tenacia davvero ragguardevoli e indubbiamente moderne, senza troppi schematismi o cliché.


Molto riuscita la scansione temporale della storia in generale, che conferma la compattezza della narrazione, fugando ogni potenziale dubbio residuo dei detrattori del formato di 62 tavole. Boselli riesce infatti a comprimere una buona dose di avvenimenti senza volare troppo in alto né risultare superficiale da un lato, ma nemmeno propendere al didascalico con testi eccessivamente verbosi dall'altro.

Un'idea intrigante è quella di non strutturare le storie in archi narrativi completamente separati tra loro (con episodi che si sviluppano nelle classiche storie doppie o triple o così via), bensì come "un susseguirsi di avventure infinite", come suggeriva Boselli nell'introduzione del settimo numero. Proprio come accadeva per personaggi storici come Flash Gordon o per lo stesso Tex nelle sue prime mitiche strisce, il flusso della narrazione dunque non si interrompe una volta concluse le storie realizzate dal singolo disegnatore coinvolto (finora Roberto De Angelis e Bruno Brindisi, autori di cinque albi a testa), ma prosegue mantenendo quanto meno dei forti richiami alle storie precedenti.
Boselli ha imbastito insomma una trama che, pur concedendosi degli stacchi narrativi tra un ciclo e il successivo, sostanzialmente segue le gesta del giovane Tex Willer e dei suoi comprimari andando a formare un corpus omogeneo (reso ulteriormente uniforme dalla presenza di un numero limitato di disegnatori e dal solo Boselli ai testi, in futuro con l'aggiunta di Pasquale Ruju).


In particolare risulta molto interessante il modo in cui Boselli rende il carattere di Tex. Come abbiamo già evidenziato nelle precedenti recensioni, il giovane Tex Willer, con il suo piglio spavaldo e strafottente, riesce non solo a cavarsela in tutte le situazioni ma anche a conquistare i lettori, che non possono fare a meno che essere dalla sua parte.

Ai disegni Roberto De Angelis, già autore delle splendide tavole dei primi quattro numeri, prosegue in questa sua vera e propria nuova vita artistica. Uno dei migliori interpreti delle cupe ambientazioni fantascientifiche di Nathan Never dimostra qui una notevole versatilità nel rendere con stile leggibile e ben tratteggiato i paesaggi urbani così come le ambientazioni più selvagge, sempre con buone dosi di realismo. Le sue tavole sono un vero piacere per gli occhi.


Le cover di Maurizio Dotti, infinehanno incarnato finora in maniera elegante l'anima classica e al contempo senza tempo delle storie, spesso con pose che richiamano le locandine cinematografiche o che risaltano i momenti cruciali delle singole storie. Quella di questo decimo numero, con l'inquietante presenza di Mefisto sullo sfondo, è ancora una volta un bel mix tra un'illustrazione evocativa e un approccio rappresentativo degli avvenimenti narrati.
Ciliegina sulla torta di un appuntamento mensile ormai irrinunciabile.

Il sommo audace


Tex Willer - “Pinkerton Lady”
NUMERO: 10
DATA: agosto 2019
SERGIO BONELLI EDITORE
COPERTINA: Maurizio Dotti

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI E CHINE: Roberto De Angelis



Tutte le immagini © 2019 Sergio Bonelli Editore.

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