Letture Audaci #21

Lucca Comics & Self Area
 
Aver vissuto per la prima volta l'esperienza del Lucca Comics & Games non è roba da poco. È un insieme di sensazioni, emozioni, scoperte e stanchezza che ti porti per un po' di giorni e che ti costringono ogni tanto, durante la giornata a fermati a ripensarla. Si, il Lucca Comics è una continua scoperta, un continuo essere alla ricerca e in questo cercare ti ritrovi nello stand della Self area da dove è impossibile uscire a mani vuote. La Self area è lo spazio dedicato alle autoproduzioni dove trovi le novità che sono ancora in grado di essere una novità. Due di queste, e non perché siano le uniche cose acquistate ma perché sono le uniche cose che il tempo mi ha dato possibilità di leggere: sono "La fine dell'estate" di Giulio Macaione e "Tempo da lupi" di Lorenzo Palloni (Mammaiuto).



 La fine dell'estate | Giulio Macaione
In "La fine dell'estate" Macaione, racconta di rapporti autentici che a distanza di tempo e spazio aiutano a ritrovare se stessi, in una Sicilia sempre protagonista al termine dell'estate.
Tre vecchi amici, Carlo, Teo e Elena, separati da carriere vite diverse decidono di incontrarsi e passare l'ultimo weekend estivo insieme. È un crescendo di emozioni, un ritrovare sentimenti mai sopiti che porta a voler vivere la fine dell'estate come l'inizio di una nuova fase delle proprie vite, con nuove responsabilità e nuovi obiettivi.
In sottofondo musica d'autore che Macaione usa per creare le giuste atmosfere.




Tempo da lupi | Lorenzo Palloni (Mammaiuto)
Di amore, nelle sue varie declinazioni, si parla anche in "Tempo da lupi". Amore, amicizia, famiglia, raccontati in quattro storie brevi e affidati a cuori feroci. Ogni racconto è introdotto da una citazione letteraria ed è un insieme di emozioni che tiene viva l'attenzione del lettore, mantenendo una tensione emotiva che porta a voler scoprire l'epilogo della storia nonostante in alcuni casi se ne intuisca il finale. Il grigio delle pagine porta il lettore ad assuefarsi al disagio della quotidianità dei protagonisti come se fosse la normalità. O forse è proprio questo: Palloni racconta quella che ormai è la normalità delle nostre vite, storie ascoltate in televisione che qui sono raccontate in posti e tempi poco definiti.
All'autore il merito di aver raccontato in modo intelligente e con sfumature noir storie che aiutano a riflettere sulla nostra società.


È anche per racconti come questi che penso: la Self area è stata una bella scoperta!
Alle prossime letture.
Carmela




Il ventesimo grado | Ilaria Apostoli (Manticora)
"Perché possa rimbalzare, andando avanti, una pietra deve incontrare l'acqua con un angolo di incidenza pari a venti gradi. Altrimenti affonderà."
Con il terzo capitolo della "Trilogia dei veleni" elaborata dal gruppo Manticora, Ilaria Apostoli si discosta dal significato letterale del termine (che aveva tenuto banco nei precedenti "Malerba" ed "Abigail") per affrontare il tema della velenosa sconfitta di un amore, dello sgretolarsi dell'illusione che il sentimento sia eterno e della ricerca del grado di incidenza di una pietra sull'acqua per permetterle di rimbalzare e andare avanti. Venti gradi appunto, un'angolazione spesso difficile da raggiungere ma preziosa nel percorso di fuoriuscita da un dolore che sembra interminabile.
Il Sommo



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