Star Wars: Han Solo e Chewbacca

Le due miniserie stellari raccolte nel volume della collana Oscar Ink


Insieme al volume intitolato Le avventure di Luke Skywalker, a maggio Mondadori ha presentato in libreria un'altra raccolta incentrata sui personaggi più amati di Star Wars, Han Solo e Chewbacca, che presenta due storie complete incentrate sul protagonista del recente spin-off cinematografico e sul suo co-pilota Wookiee, racchiuse dietro una cover inedita realizzata da Giuseppe Camuncoli.


Han Solo

Nella prima metà del volume seguiamo Han Solo, Chewbacca e il Millennium Falcon durante il "Vuoto del Dragone", ovvero una delle gare tra astronavi più importanti dell'intera galassia. Come le storie della serie principale sceneggiata da Jason Aaron (della quale abbiamo parlato qui) e di quella "gemella" dedicata a Darth Veder, la vicenda si svolge dopo la Battaglia di Yavin (dunque dopo l'Episodio IV, per intenderci). La partecipazione di Han e Chewie alla gara è in realtà una copertura per svolgere una missione per conto dei Ribelli, essendo stati coinvolti dalla Principessa Leia, "Vossignoria Altezza" in persona.

La storia è sceneggiata da Marjorie Liu, autrice molto attenta alle caratterizzazioni dei personaggi e già apprezzata da pubblico e critica su Monstress (serie vincitrice di un Hugo Award e in nomination per vari Eisner Awards, pubblicata in Italia sempre da Oscar Ink). Particolarmente riusciti alcuni passaggi in cui viene descritto efficacemente il carattere di Han Solo. Ad esempio, nel quarto capitolo Han dice di se stesso: "L'unica cosa che abbia mai davvero capito sono le stelle" e "Tutto quello che ho mai desiderato è la libertà", aggiungendo poi che l'unica priorità per lui è se stesso, salvo poi offrirsi per farsi sparare al posto di Chewbacca (è noto il grande legame che lo lega al Wookiee, del quale il recente film dedicato ad Han Solo ha narrato la genesi). Poche pagine dopo, durante un dialogo con la pilota Loo Ree Anno (ultima esemplare di una razza in via d'estinzione, nonché tra i migliori personaggi non protagonisti della miniserie), quest'ultima gli si rivolge affermando: "Forse anche tu sei una razza in via d'estinzione". Già, perché è vero che Han Solo ha i modi bruschi e strafottenti del contrabbandiere e millanta di voler badare solo a se stesso, ma come i fan di Star Wars ben sanno, in realtà si tratta di una corazza che nasconde un animo estremamente nobile.

Ai disegni troviamo Mark Brooks, apprezzato artista e copertinista (particolarmente riuscite e iconiche le sue recenti cover per l'evento Marvel intitolato Secret Empire). Il suo lavoro si rivela molto interessante e dinamico, in particolare nelle scelte per il layout: si vedano ad esempio le scene d'azione del terzo episodio, con le vignette a raggiera che scandiscono il tempo intorno all'immagine del Millennium Falcon che è al centro dell'azione stessa, o le vignette orizzontali nelle tavole seguenti.



Ciliegina sulla torta, le belle cover originali della miniserie, presentate tra un capitolo e l'altro e realizzate da grandi firme come Lee Bermejo, Olivier Coipel, John Cassaday e Mike Allred.



Chewbacca

La seconda metà del volume presenta invece la miniserie dedicata a Chewbacca, realizzata da Gerry Duggan e Phil Noto. Duggan ha dimostrato ampiamente di essere in grado di scrivere buone storie spaziali realizzando i testi della serie sui Guardiani della Galassia. Noto, dal canto suo, è sempre stato un ottimo illustratore dallo stile molto cinematografico, dunque anche lui sulla carta era un nome azzeccato da coinvolgere.

La storia, ambientata anche in questo caso dopo la battaglia di Yavin, vede il peloso Wookiee protagonista assoluto. Al suo fianco, Zarro, ragazzina in fuga dal malvagio Jaum.
La presenza di Zarro risponde alla precisa necessità da parte dello sceneggiatore di affiancare a Chewie un altro personaggio che funga da "interprete" con il lettore, un "tramite" che gli permetta di comprenderne il linguaggio, ruolo storicamente svolto dallo stesso Han Solo nelle pellicole che tutti i fan conoscono a memoria.



Uno degli aspetti più interessanti della storia (e senza voler spoilerare troppo) è che all'inizio sembra concentrarsi sulla storia personale di Zarro contro Jaum, sfruttatore di lavoratori in miniera, mentre andando avanti con la trama essa si riconnette sempre di più alla lotta tra Ribellione e Impero.

Visivamente le tavole realizzate da Phil Noto si dimostrano non sempre al livello delle sue stupende copertine simil-fotografiche dal taglio cinematografico. Come facilmente intuibile, gioca un ruolo determinante l'epressività e la gestualità di Chewbacca, che viene resa quasi sempre in maniera comprensibile e credibile. In generale i disegni di Noto risultano ugualmente ben confezionati e di immediata e fresca lettura.


In conclusione

Un altro buon volume per la saga fumettistica di Star Wars targata Marvel, forse non imprescindibile come l'altro contestualmente portato in libreria da Mondadori in Oscar Ink, ma comunque estremamente godibile.

Il Sommo audace





Star Wars: Han Solo e Chewbacca

DATA: maggio 2018
OSCAR INK
COPERTINA: Giuseppe Camuncoli (colori di Silvano Scolari)

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Marjorie Liu e Gerry Duggan
DISEGNI: Mark Brooks e Phil Noto
CHINE: Mark Brooks, Dexter Vines e Phil Noto
COLORI: Sonia Oback, Matt Milla e Phil Noto




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