Universo DC: Rinascita

Una storia capace di far (ri)appassionare anche chi non ci avrebbe mai sperato...




Negli ultimi anni si iniziava ad avvertire in alcuni albi pubblicati dalla DC Comics - tradotti in italia da RW Lion - una certa stanchezza, almeno in parte legata all'affievolirsi delle energie prorompenti rilasciate durante l'evento editoriale New 52 con il quale nel 2011 l'intero universo narrativo era ripartito da zero. A poco era servito il pur interessante rilancio DCYou, che aveva proposto serie sperimentali (su tutti pensiamo alla splendida - e altrettanto sfortunata commercialmente - The Omega Men di Tom King e Barnaby Bagenda), senza riuscire pienamente a ridare linfa a personaggi che contestualmente stavano emergendo sempre di più su piccolo e grande schermo.
Era giunto dunque il momento di una rinascita. E chi meglio di Geoff Johns poteva inaugurarla?



Lo sceneggiatore di Detroit aveva un compitino di assoluta difficoltà. Restituire al lettore odierno, smaliziato e iperstimolato, il fascino del mistero e del sense of wonder. Mettergli tra le fauci una saga per niente scontata, che risultasse fresca e genuina ma al tempo stesso tenesse conto di tutte le storie pubblicate negli anni precedenti, per riuscire nel complicato e bellissimo progetto di far appassionare chi vi si avvicina per la prima volta allo stesso modo di chi segue mensilmente tutte le serie. 
Ebbene, se una storia ha tutte le carte in regola per compiere l'impresa, quella è proprio Universo DC Rinascita. Del resto, come già ci fa notare Riccardo Galardini nell'introduzione all'edizione italiana RW Lion, proprio il termine "Rinascita" è caro a Johns, che prima per Lanterna Verde e poi per Flash aveva realizzato due saghe omonime, vere pietre miliari per i due personaggi anche da un punto di vista editoriale, al punto da far sembrare questo albo-evento una sorta di estensione della medesima operazione all'intero universo narrativo (considerando anche che l'autore che ha accompagnato Johns in entrambe queste imprese è Ethan Van Sciver, presente ai disegni anche in quest'albo, quasi a dare il segno di una fortunata e brillante continuità).






Impossibile non notare come la storia, pur essendo corale e rievocando una miriade di personaggi, sia fondamentalmente incentrata sul destino di uno degli eroi più amati dell'universo DC: Flash. Il giovane Wally West, di cui negli ultimi anni si erano perse le tracce, torna a far capolino, portando con sé un'intera linea temporale che si credeva perduta e scombussolando i destini di tutti i personaggi, costretti a rivedere ciò che credevano assodato, a ripristinare legami interrotti e a indagare su ciò che gli è accaduto negli ultimi anni.
Come già evidenziato in maniera impeccabile in una recente analisi su Lo Spazio Bianco, non è un caso che proprio Flash sia al centro di un insieme di eventi di tale portata: a partire da Flash of Two Worlds (su The Flash #123 del 1961), che introdusse di fatto il concetto di Multiverso nel DC Universe, per poi passare dall'indimenticabile sacrificio nel crossover Crisis On Infinite Earths (1985) e giungere al tentativo di cancellare il passato in Flashpoint (2011), evento di cui ancora oggi si intravedono le ripercussioni. Il Velocista scarlatto, oltre a essere un personaggio fondamentale e molto caro allo sceneggiatore stesso, è anche intrinsecamente adatto ad attraversare le vite di vari altri colleghi supereroi, grazie al suo legame indissolubile con la Forza della Velocità, una sorta di dimensione autonoma a cui i velocisti DC attingono per i loro poteri. Il suo materializzarsi momentaneo per catturare l'attenzione dei vari Batman & co permette dunque di fare il punto sulle vicissitudini degli altri protagonisti, senza risultare eccessivamente didascalici e senza perdere di vista il lato più puramente emotivo della storia.



La storia è piena di citazioni, richiami e simbolismi. Sin dalla prima tavola, ci vengono mostrati gli ingranaggi di un orologio, simbolo del tempo narrativo che è stato rubato ai personaggi ma anche dei meccanismi intrinseci dell'intero universo che il deus ex machina Johns (che è attualmente anche presidente della DC Entertainment) riesce padroneggiare e muovere con disinvoltura. L'orologio è ovviamente un richiamo all'epilogo e al simbolismo introdotto da un certo Alan Moore, ma questo è argomento che sviscereremo in altra sede.
Quel che ci interessa ora, per non lasciare tutto il merito al volpone Johns, è spendere alcune parole per i disegnatori che lo affiancano nei quattro capitoli (più l'epilogo) che compongono la stroria: Gary Frank, Ethan Van Sciver, Ivan Reis e Phil Jimenez, ovvero a insidacabile giudizio del sottoscritto quattro tra i talenti più cristallini e più identificativi di una casa editrice che fortunatamente spesso riesce a non appiattirsi su stili Jim Lee-like, esprimendo una notevole varietà e qualità artistica. Sebbene a ognuno di loro siano state assegnate giusto una manciata di tavole, i quattro artisti si esprimono in maniera particolarmente efficace, a partire dall'evocativa cover di Gary Frank e passando per pagine molto dense, spesso piene di didascalie e relativamente con tante vignette, ma mediamente molto riuscite e accattivanti. Tutto sommato, un ottimo lavoro di squadra, come nei migliori supergruppi.




Insomma, ci chiederete, perché leggere questa storia?
Vi risponderemo che non è solo per la tavola finale prima dell'epilogo, un coup de théâtre che non ribadiamo qui (ma che ormai è il segreto di Pulcinella, su cui già sono stati versati fiumi d'inchiostro) e che vede per la prima volta interagire due universi narrativi differenti che non avremmo mai pensato si intersecassero.
Non è nemmeno solo perché da qui riparte l'intero universo DC, con trame che si dipaneranno per i mesi a seguire (come nell'evento The Button, annunciato proprio in questi giorni e che coinvolgerà Batman e Flash nella risoluzione del mistero preannunciato proprio nel suddetto finale).
Infine, non è nemmeno perché è semplicemente di uno dei migliori e più intriganti albi singoli di supereroi pubblicati negli ultimi anni.
No, il motivo per cui dovete correre a leggere Universo DC: Rinascita tutto d'un fiato è un altro. È perché oggi più che mai abbiamo bisogno di sospendere la nostra incredulità, di continuare a stupirci senza sosta, di riprendere ad avere fiducia in personaggi che hanno decenni di vita editoriale alle spalle e a cui auguro di averne almeno altrettanti ancora a venire.
Perché "niente finisce davvero".


Giuseppe Lamola




Universo DC: Rinascita

• Data di pubblicazione: Gennaio 2017
• Editore: RW Lion
• Traduzione: Stefano Formiconi

CREDITS 

• Testi: Geoff Johns
• Disegni: Gary Frank, Ethan Van Sciver, Ivan Reis, Phil Jimenez 
• Chine: Gary Frank, Ethan Van Sciver, Ivan Reis, Joe Prado, Matt Santorelli
• Colori: Brad Anderson, Jason Wright, Hi-Fi, Gabe Eltaeb
• Copertina: Gary Frank, colori di Brad Anderson


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