Dossier Tuono Pettinato: L'eredità culturale e umana
Intervista alla Fondazione Tuono Pettinato, tra passato, presente e futuro
Portare avanti l'eredità culturale, ma anche umana di un artista come Tuono Pettinato è un'impresa titanica. Soprattutto in un Paese come il nostro, dove spesso ci si dimentica troppo facilmente l'importanza del ricordo e del portare avanti un discorso che purtroppo si è interrotto prematuramente.
Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Guido Siliotto della Fondazione Tuono Pettinato.
Partiamo dall'inizio: come è nata la Fondazione Tuono Pettinato, di cosa si occupa e quali sono i suoi obiettivi?
È nata per iniziativa dei genitori di Andrea, all'indomani della sua morte, e la presidente è proprio sua mamma, Lia Remorini, motore di ogni attività. È un ente senza scopo di lucro e si occupa di promuovere e diffondere l'arte di Tuono Pettinato, ma anche più in generale la cultura del fumetto. In quest'ottica si muovono le numerose iniziative nate e cresciute in questi anni, a cominciare da Magnifici Lavativi, il ciclo di laboratori rivolti a ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Pisa con insegnanti come Alice Milani, Giovanni Timpano, Francesco Catelani e Margherita Meini. Sempre ai giovani è rivolta la Borsa di studio Tuono Pettinato presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove Tuono insegnava Fumetto Umoristico. In collaborazione con Eris Edizioni (Coconino Press per la prima edizione), l'autrice od autore della tesi-fumetto premiata riceve, oltre a un assegno, la possibilità di una pubblicazione, come già è avvenuto per Spam il Mandarino Psichico, Eva Daffara ed Eugenia Erba. Quest'anno è stata vinta da Peiqing Deng. Un altro progetto a cui teniamo molto è il Premio Tuono Pettinato, già assegnato a Maicol & Mirco, LRNZ, La Came con Marco Taddei, Francesca Ghermandi e, quest'anno, Mario Natangelo. Poi ci sono le attività che organizziamo nel contesto di Lucca Comics&Games. E, da ultimo, il nostro fiore all'occhiello, Giorni di Tuono, il festival di fumetti, musica e cinema nel segno di Tuono Pettinato, in programma a Pisa nel mese di giugno. In queste cinque edizioni abbiamo avuto nomi di assoluto livello, penso anzitutto ai Super Amici Maicol & Mirco, LRNZ, Dr. Pira e Ratigher, ma anche Miguel Ángel Martín, Bruno Bozzetto, Silver, Francesca Ghermandi, Adriano Carnevali, Davide Toffolo, Silvia Ziche, Mario Natangelo, Fumettibrutti, Francesco Cattani, Vauro, Paolo Bacilieri, Andrea Bruno, Alice Milani, Gianluca Costantini, Roberto Recchioni, Alessandro Baronciani, Otto Gabos, Gianluigi Toccafondo, Paolo Cioni, Giorgia Fumo e molti altri.
La locandina di Mario Natangelo per l'edizione 2026 di Giorni di Tuono.
A differenza di tante opere che invecchiano precocemente, i fumetti di Tuono si mantengono incredibilmente contemporanei pur non essendo appena usciti. Concordi con questa considerazione? Quali ritieni siano le storie di Tuono che parlano maggiormente della società odierna?
Tuono aveva un potere straordinario: ogni sua opera è nata come un classico istantaneo, cioè con quelle caratteristiche che rendono un'opera d'arte immortale. Sicuramente per il segno inconfondibile, ma anche per quella grande capacità di trattare temi universali con un'indole sperimentale. E i classici, si sa, sono sempre attuali, non perdono mai il contatto con la realtà. Penso all'idea di far scendere dal piedistallo una figura appannata dalla retorica come Garibaldi, al tema della perdita dell'innocenza in Chatwin, alla vita di un genio tragico e perseguitato come Alan Turing in Enigma, ai traumi dell'adolescenza e all'impossibilità di sopravvivere al successo per Kurt Cobain in Nevermind. Ma, forse, l'esempio più emblematico è quello di Corpicino, perché è la sua opera più complessa, che mette insieme una critica alla spettacolarizzazione del dolore e alla morbosità del pubblico, temi attualissimi, con, in controluce, una profonda riflessione sui legami familiari.
Se dovessi consigliare un'opera di Tuono per iniziare ad approcciarsi ai suoi fumetti, quale sceglieresti?
Corpicino, perché ha in nuce tutto Tuono, soprattutto il suo incessante prendersi gioco dei contrasti: il bianco e nero espressionista per fotografare i suoi disegni cartoonosi, la tragedia mediata dall'ironia, la ricerca accurata e gli sberleffi, il tutto condito con le sue proverbiali intuizioni geniali.
Quanto è stato importante Tuono per il panorama fumettistico?
Ogni anno invitiamo a Giorni di Tuono artiste ed artisti che accettano con entusiasmo soprattutto per la stima che nutrono nei confronti suoi e della sua opera. Da un punto di vista stilistico, ce ne sono tanti in cui puoi trovare riferimenti più o meno espliciti, più o meno consci. Ma credo che non si debba dimenticare la componente umana: chi l'ha conosciuto sa che straordinaria persona fosse e quanto sapesse essere connettore di esperienze ed amicizie, oltre che ispiratore di iniziative coinvolgenti, mettendo insieme persone che secondo lui potevano generare qualcosa di bello. E questo suo ruolo forse non è stato ancora indagato fino in fondo.
Ogni anno viene indetto un bando per una Borsa di studio intitolata a Tuono. Qual è il significato dell'iniziativa?
Come dicevo prima, la Borsa di studio Tuono Pettinato, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna, si inserisce nell'impegno della Fondazione per dare un aiuto concreto ai giovani che intendano muovere i primi passi in un contesto difficile come quello del fumetto. Riteniamo che uscire dall'Accademia con un assegno in tasca e l'immediata opportunità di pubblicare un libro sia una bella occasione e, finora, non siamo rimasti delusi dal risultato. In più, l'autrice o autore ha anche l'opportunità di avere una mostra personale che viene allestita nell'ambito di Giorni di Tuono.
Parliamo di Giorni di Tuono: come nasce e come si sviluppa il suo programma ogni anno?
Il lavoro che c'è dietro a Giorni di Tuono, come per ogni festival, è enorme. Sebbene la direzione artistica sia affidata a me ed Antonio Capellupo, in realtà c'è un'ampia rete di amicizie e collaborazioni senza le quali non potremmo portare a casa il risultato. Non è semplicemente un festival di fumetti perché, oltre alla nona arte, lo sguardo è rivolto anche a musica e cinema, le grandi passioni di Andrea, per sviscerare le connessioni tra queste diverse discipline. Cerchiamo di privilegiare i contenuti, anche se non disdegniamo neppure un approccio “pop”. Ma la cosa che ci sta più a cuore è creare un ambiente rilassato e un po' sornione, com'era Andrea, amichevole ed accogliente, con l'ambizione che gli ospiti si sentano a proprio agio.
Intervista a cura di Giuseppe Lamola, Luca Frigerio e Alessio Fasano
Guido Siliotto
Guido Siliotto è avvocato e giornalista e si occupa di eventi culturali di musica e fumetti. Membro fin dalla sua nascita della Fondazione Tuono Pettinato, è tra gli ideatori del festival Giorni di Tuono, del quale è co-direttore artistico.
Fondazione Tuono Pettinato
La Fondazione Tuono Pettinato nasce per volontà dei genitori di Andrea per la tutela e la divulgazione della sua opera. Tra le iniziative, Giorni di Tuono, festival di fumetti, musica e cinema in programma a Pisa nel mese di giugno, il Premio Tuono Pettinato e la collaborazione con Lucca Comics nello spazio Self Area. La Fondazione è attiva anche con progetti nelle scuole, per forgiare nuovi “magnifici lavativi”, e per la valorizzazione dei giovani talenti del fumetto italiano.
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