La Compagnia dell'Indie 24 - Ouch! Anthology, La spettacolare trinità, Ossicini
Prima della pausa estiva, parliamo di tre autoproduzioni da non perdere (e tanto altro)
Ultima puntata prima della pausa estiva per La Compagnia dell'Indie, il nostro spazio corale dedicato all'esplorazione della scena indie fumettistica contemporanea.
Oggi vi proponiamo tre recensioni che spaziano da un volume antologico di storie sull'esoterismo a un albo "spettacolare" che contiene tre racconti noir, passando per un volume immersivo di formato gigante.
Come sempre trovate prima di tutto le segnalazioni di festival ed eventi, novità, crowdfunding e altro. È il nostro modo per continuare a farvi orientare nell'intricata e affascinante scena indipendente.
FESTIVAL E MOSTRE
Due appuntamenti estivi sono alle porte, entrambi ad agosto ed entrambi da noi seguiti come media partner. Tenete d'occhio le pagine dello Sputnik Festival (dal 19 al 21 agosto a Pisticci) e del BiComix (dal 21 al 23 agosto a Bisceglie), ma anche i nostri canali, per le novità per questi due festival ai quali, come saprete, teniamo in modo particolare. Sì, sono proprio festival audaci!
A proposito di eventi audaci, sempre ad agosto abbiamo una rassegna co-creata da noi Audaci, insieme a Strane Nuvole e al Museo TAM di Matera (quest'ultimo è anche il luogo che ospita tutti e tre gli incontri): si chiama Strade sotterranee ed è dedicata fumetto indipendente contemporaneo. Sono in programma tre incontri, l'8, il 12 e il 13 agosto: nel primo, "Dal feed alla tavola", Alessandro Giordano racconterà il suo nuovo volume antologico, Desiderio (Macondo), una raccolta delle sue storie brevi; al secondo parteciperanno quattro artisti internazionali, ospiti della residenza artistica dello Sputnik Festival con il progetto "Abit-azione / Pratiche di Restanza Terrestre": Loïc Guyon, Lisa Blumen, Thomas Gilbert e Maïté Grandjouan; il terzo e ultimo, dal titolo "Antologie sotterranee", sarà un dialogo con Ale Stallo, Simone il Magone e Negrito di Sottobosco su Il leggendario libro delle Cronache della Fine, un'antologia di cui vi parliamo meglio nella sezione "Nuove uscite e crowdfunding".
Anche settembre sarà ricco di eventi. Il 12 e 13 settembre torna uno degli appuntamenti più importanti dell’underground: AFA Autoproduzioni Fichissime Anderground. La nuova sede sarà il Centro Sociale Occupato e Autogestito SOS Fornace. La splendida locandina è firmata da TheDollMaker e Sdolz.
Negli stessi giorni, ma a Torino, ci sarà Solchi Fest vol II, festival di editoria e stampa indipendente al CSOA Gabrio. Per ulteriori info cercate qui.
Domenica 20 settembre torna per il sesto anno BOMBETTA!fest, festival del fumetto autoprodotto, quest'anno in una nuova location: il Circolo Agorà a Cusano Milanino. La locandina è di Pastaacolazione; trovate ospiti e tanto altro qui.
Dal 25 al 27 settembre a Treviso torna il Treviso Comic Book Festival con una formula ancora rinnovata: fumetto, autoproduzione, mostre, talk, workshop, live painting, eventi. Torneremo certamente a parlarne, intanto qui trovate gli aggiornamenti.
Il 4 ottobre a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia, torna Microeditoria del fumetto, microfestival dedicato a fumetto, illustrazione e street art. Questa è la pagina per seguirlo.
Infine, dal 19 al 22 novembre torna a Bologna A occhi aperti, il festival internazionale di fumetto a cura di Hamelin. Punti di rottura è il titolo di questa quarta edizione, che, attraverso lo sguardo di autrici e autori internazionali, "riflette sulle forme in cui si manifesta oggi il conflitto - nella politica, nelle relazioni, nella sfera più intima - per chiedersi: il conflitto può ancora essere il punto d'inizio per immaginare nuovi futuri possibili?".
Maggiori informazioni qui.
NUOVE USCITE E CROWDFUNDING
È attivo il preorder di Frankenstein Magazine: un nuovo formato, una nuova foliazione (484 pagine) e molto altro. Per ordinarlo andate qui.
Sottobosco lancia Il leggendario libro delle Cronache della Fine, un'antologia composta esclusivamente da finali di storie mai raccontate, otto storie che iniziano nel punto in cui il genere del racconto a fumetti normalmente termina. Maggiore info qui.
Giorgio Pandiani pubblica il suo nuovo fumetto breve: Le due piramidi. "Anche se ambientata in un lontano futuro, si tratta di una storia molto personale sul pericolo di barattare la democrazia per la comodità e sul ruolo che l'arte, e gli artisti, possono avere in questo processo". È possibile preordinarlo sullo shop su Etsy dell'autore.
È stata creata la campagna crowdfunding di Achille & KiPI - I Disconnessi di mR1C_ di Salvatore Vivenzio, Silvia Buganza e Renato Franchi, progetto nato da Mario Moroni, autore di vari libri tra cui Startup di merda. Per rimanere informati seguite questa pagina.
Primo albo autoprodotto per Fergs: Pigri scarabocchi. Ne torneremo a parlare più avanti, intanto se volete acquistarlo o avere più info cliccate qui.
Lo spazio rosso, pubblicato da Nuove Sido, è un libro che raccoglie cinquanta interviste di Virginia Tonfoni, giornalista per Alias – Il Manifesto, conversazioni con protagoniste e protagonisti del graphic novel e dell’illustrazione. È anche uno spaccato del fumetto contemporaneo, nonché il primo volume della collana Kominsky, a cura di Matteo Contin, con design di Raffaele Sorrentino. Le illustrazioni sono di Maicol & Mirco. Lo trovate qui.
È in uscita Face to Face di Ale Pop e Nicola Stradiotto (AgitKom Autoproduzioni 2026), una raccolta di illustrazioni weird e surrealiste. Due generazioni a confronto, un faccia a faccia tra i personaggi del mitico Ale Pop e i “volti non volti” di Nicola Stradiotto. Le illustrazioni di Ale Pop sono per la maggior parte inedite. Il volume è di 80 pagine a colori, in formato A5 (se vi interessa l’acquisto, scrivete a: nicolastradiotto@gmail.com).
Infine una segnalazione che non è su una nuova uscita, ma su un sito: Matteo Polloni negli ultimi mesi ha raccolto diversi "dietro le quinte" dei progetti grafici realizzati per Amianto Comics, mostrando non solo il risultato finale ma anche prove, fasi di lavorazione e ragionamenti progettuali, tra gli altri, sulla rivista Amianto, Chromo e su Il Samurai d'Acciaio. Se vi va di curiosare, il sito è questo.
RECENSIONI
Ouch! Anthology 1 di Alessia Senatore, Giulio Lamberti e Giovanni Esposito (collettivo Ouch)
Tre storie compongono il primo volume antologico del collettivo Ouch, tutte accomunate dall'esoterismo. Simboli, rituali e atmosfere sospese fanno da filo conduttore a racconti molto diversi tra loro, nei quali ogni autore conserva la propria identità grafica e narrativa.
Il primo racconto di Giulio Lamberti, Caccia al vampiro, ci porta con un incipit in medias res in una storia fatta di inseguimenti, misteri e un killer con delle risposte a domande che non ci aspettavamo. L'autore sceglie di immergere il lettore in un universo fantasy senza ricorrere a spiegazioni didascaliche, privilegiando l'azione e i colpi di scena e lasciando che sia il lettore a ricostruire il mondo che ha davanti.
Il secondo racconto, La notte del ventiquattro di Alessia Senatore, trasporta il lettore in un mondo fatto di streghe, viaggi in mondi paralleli e un amore non corrisposto che permea tutta la storia. Con un'ambientazione vittoriana e fiabesca, seguiamo Liza nel percorso che la porterà a reclamare la propria libertà, fisica e interiore, attraverso l'accettazione della sua natura di strega.
Infine, Don't Stop Believin' di Giovanni Esposito racconta di un'amicizia messa a dura prova dalla brama di un potere sovrannaturale. La storia inizia in modo informale, con inquadrature molto cinematografiche e due amici che parlano in macchina, per poi prendere una piega decisamente più oscura. La particolarità è la scrittura dei dialoghi in napoletano, che rende la storia più realistica, ma può risultare un po' ostica per chi non ha familiarità con la lingua.
Tre racconti uniti dall'esoterismo ma profondamente diversi in storie, ambientazioni e disegni, che si intrecciano però attraverso una palette dominata da rossi e viola, presente in tutte le opere: dagli sfondi di Caccia al vampiro ai capelli di Liza in La notte del ventiquattro.
Ouch! Anthology 1 è un buon punto di partenza per conoscere il collettivo Ouch, una realtà che dimostra come l'autoproduzione possa essere uno spazio di sperimentazione, dove autori diversi trovano un terreno comune senza rinunciare alla propria identità.
La spettacolare trinità di Carnaccio (Alambicco Comics)
Presentato in anteprima all’ARF! Festival di Roma da Alambicco Comics, La spettacolare trinità di Carnaccio raccoglie tre storie noir che parlano della tragedia di un esperimento militare fallito, dei segreti oscuri del Vaticano e del coraggio di chi affronta il proprio destino.
Leviatano, il primo racconto, si svolge su una base militare orbitale, dove il plotone stanziato a difesa dell’esperimento va incontro a una metodica epurazione, che porterà all’inevitabile collasso della struttura e a un finale dolce e poetico. Un thriller claustrofobico, dal retrogusto fantascientifico, che sonda i rapporti di tensione che si sviluppano tra individui costretti a condividere uno spazio confinato in situazioni di stress prolungato. I tanti primi piani, necessari a raccontare sia il dramma condiviso che quello personale dell’equipaggio, si alternano ai disegni della base militare, che appare sempre elegante e ricca di particolari. La sensazione è quella di trovarsi in un labirinto di metallo che corrode la psiche e induce alla follia chi lo abita.
La seconda storia, intitolata Il tormento e l’estasi, vira invece verso il genere hard-boiled, con il racconto di un prete dal passato violento rimasto invischiato nelle trame di uno Stato Pontificio oscuro e inquietante. Il protagonista e i suoi avversari ricordano visivamente i personaggi del Frank Miller di Sin City, con cui condividono anche l’esplosiva violenza e la gelida follia che traspare dagli sguardi spiritati durante i dialoghi e le scene di combattimento. La storia si chiude con un divertente colpo di scena che apre anche a un possibile seguito.
Chiude la trilogia I dannati non piangono, forse la storia più riuscita dell’albo. Un incontro di pugilato tra Shane, lo sfidante e Alan, il campione imbattuto, che offre il pretesto perfetto per raccontare il coraggio e la resilienza di chi sceglie di non fuggire davanti alla paura. Il match si svolge tanto sul piano fisico quanto su quello mentale e regala bellissime tavole che omaggiano, in alcuni momenti chiave, quel classico senza tempo di Ashita no Joe. Un’opera che già in tempi lontani seppe sfruttare il pugilato per raccontare una storia complessa e dai tanti livelli di lettura. Il racconto si chiude con un bel finale che lascia la soddisfazione di aver letto qualcosa di ben costruito e disegnato.
Tre storie diverse per tematiche e stili narrativi, ma ugualmente efficaci e divertenti. La trinità di Carnaccio tiene fede al titolo e si conferma spettacolare.
Simon Savelli
Ossicini di Sofia Codella (collettivo FILZA)
Ossicini, realizzato da Sofia Codella all'interno del collettivo FILZA, è una sorpresa a partire dal formato gigante, un A3 rilegato a mano, a filo. Uno di quei formati da far venire il mal di testa all'idea di dove collocare il volume in libreria, per un'autoproduzione che punta su una lettura immersiva e che, superata l'emicrania, regala più gioie che dolori. L'edizione è curata in ogni suo aspetto, tanto da far pensare, così come il suo contenuto, a un'estrema consapevolezza del medium sia in termini produttivi che creativi.
La storia, alquanto breve, mostra scene di vita quotidiana, filtrate attraverso la voce fuori campo della giovane figlia del cuoco di un hotel di montagna dove uno dei piatti più richiesti, il coniglio, è tanto amato quanto difficile da mangiare, sopratutto a una certa età, a causa di piccoli ossicini nascosti tra la carne.
Pur nella sua brevità, il racconto si sofferma su temi come la vecchiaia e la morte, ma sopratutto si concentra più nel porre domande che nel dare risposte.
La storia è narrata in un cupo bianco e nero con toni di grigio, a dare un'atmosfera intensa, claustrofobica. Il realismo stilistico, con un tratteggio a matita molto fitto e piccole ombre che donano ulteriore tridimensionalità al tutto, in parte cede spazio all'astrazione, lasciando che le figure umane e animali vengano sostituite da semplici contorni vuoti, che favoriscono l'universalità del racconto e l'inquietante astrazione che rende la narrazione più grottesca.
Un'autoproduzione per stomaci forti.























