Earl Foureyes - Giù nel Multiverso: ci siamo persi in un'altra multi-dimensione!
Un esperimento che chiama a raccolta la scena indipendente più estrema del fumetto italiano, mettendola a sistema in una storia schizzata e sopra le righe
Pare che finalmente il periodo in cui il multiverso è stato il centro dei topoi narrativi nella cultura di massa ci stia finalmente abbandonando dopo aver saturato totalmente il panorama artistico e comunicativo degli ultimi anni: l’idea di multiverso sembrava a tutti il miglior modo di raccontare la realtà digitale che viviamo.
Ma oggi che questa realtà social è sempre meno amata e sempre meno frequentata in modo attivo da parte degli utenti (non a caso negli ultimi mesi si rincorrono notizie che parlano di una grande perdita di partecipazione al mondo social con grande allarme dei miliardari che ne gestiscono le sorti) ecco allora che finalmente ci siamo liberati di questa tematica. A meno che uno non sia un artista controcorrente, contro-spazio, contro-tempo e contro-culturale.
Stefano Zattera è proprio questo tipo di soggetto e così è per Earl Foureyes - Giù nel multiverso, edito da Barta (dopo un crowdfunding su Produzioni dal basso).
L’investigatore con occhi in eccesso, infatti, celebre personaggio ricorrente dell’autore, stavolta affronta una sfida che, prima che essere complessa all’interno del suo mondo narrativo, lo è nel mondo editoriale che lo produce: un volume antologico in cui ventitré artisti conducono il protagonista in un mulinare inestricabile di eventi. A fare da direttore d’orchestra, provando a tenere a bada questo multiverso imbizzarrito, è proprio Zattera, che fa da raccordo fra un universo e l’altro e rende unitario il racconto che abbiamo per le mani.
Earl deve rimediare a vecchi errori perché le sue scampagnate in giro per le ultra dimensioni che è solito visitare hanno generato una strana anomalia a cui sarebbe bene andare a dare un'occhiata.
Questo multiverso non è fastidioso come molti di quelli che ci siano dovuti sorbire in questi anni, per diverse ragioni: su tutte il fatto che Earl era un personaggio del multiverso “Before it was cool” e riprende semmai quest’idea dalla fantascienza degli anni Cinquanta, di cui il personaggio di Zattera si nutre e da cui trae estetica e origine.
Un labirinto di portali ci porta attraverso svariate dimensioni che fanno da cornice al gotha del fumetto indipendente italiano. Da Pablo Cammello col suo stile spigoloso a Il Clod col suo Graffiti doodle, da Hurricane e i suoi mostri d’avanguardia fino al montaggio estremo di Officina Infernale. Davvero il lettore si trova di fronte a un multiverso che omaggia Earl e le sue tante, inconciliabili vite. Si tratta di un libro-mostra, che noi attraversiamo insieme al suo protagonista, sperando di tornare a casa, alla normalità.
Ma credo proprio che dovremmo stare attenti: rischiamo di imbatterci davvero in brutte sorprese.
Siamo di fronte a un lavoro complesso, nel suo essere diretto e lineare. Soprattutto siamo di fronte a un lavoro divertente e divertito, come spesso dimostrano d’essere i lavori di Zattera, ed è proprio questo tipo di attitudine che ne dimostra la profonda professionalità, attraverso la capacità di non prendere sul serio un mondo che sul serio non si vuole prendere e di raccontarlo per quello che è. Missione perfettamente accolta e abbracciata da tutti gli artisti che hanno partecipato al mostruoso concatenarsi di eventi di questa faccenda fumettistica che si chiama Earl Foureyes - Giù nel Multiverso.
Earl dimostra ancora una volta di riuscire ad essere non soltanto un personaggio piacevole da seguire nelle sue avventure ma soprattutto uno degli esperimenti meta-narrativi migliori che si aggirano nel fumetto indipendente italiano, divertendosi ad essere un fumetto e a fare in modo che i fumettisti possano sperimentare. Su tutto può generare davvero un momento di unione e scambio per artisti molto diversi ma che sottendono tutti a una medesima visione dell’arte sequenziale che tanto amiamo.
Alessio Fasano
Storia e disegni (in ordine di apparizione): Stefano Zattera, Charles Guthrie, Dast, Massimo Giacon, Sergio Ponchione, Alepop, Squaz, Officina Infernale, Alberto Lavoradori, Dario Arcidiacono, David Bacter, Il Clod, Denis Gatto, Laura Nomisake e Annalisa Trapani, Nicola Stradiotto, Elena rapa, Lorenzo Mo, Pablo Cammello, Ivan Hurricane, Massimo Perissinotto, Miguel Angel Martin, Marco Galli, Maurizio Ercole, Lise e Talami
Casa editrice: Barta
Data di pubblicazione: Maggio 2026
Formato: 19x26
Prezzo: 20,00 €









