Diario di una vita tranquilla - Autobiografia di uno dei maestri del manga

L’opera autobiografica di Tetsuya Chiba che, all’età di 78 anni, dimostra ancora tutto il suo talento

Tetsuya Chiba è sicuramente uno degli autori che hanno rivoluzionato in modo significativo il mondo del manga.

Conosciuto per il capolavoro di Rocky Joe, creato insieme ad Asao Takamori, Tetsuya Chiba ha dedicato tutta la sua vita, e in realtà la dedica ancora oggi, al manga. Nel 2017, alla veneranda età di 78 anni, ha deciso di iniziare, sotto la pressione del suo editor, un nuovo manga. In questo caso però la storia al centro dell’opera è la sua vita.

Non è troppo raro che i grandi mangaka, dopo un’illustre carriera, decidano di creare un’autobiografia. Uno degli apici di questo genere di manga, ancora molto di nicchia, è sicuramente Una vita tra i margini del celebre Yoshihiro Tatsumi, manga che, dopo tanti anni, verrà ripubblicato da BAO nei prossimi mesi. Oltre a quest’ultimo è importante citare Masahiko Matsumoto con la sua opera I fanatici del gekiga, il famoso Il diario della mia scomparsa di Hideo Azuma e, ultimo ma non per importanza, il grande divulgatore della cultura yokai, Shigeru Mizuki con la sua opera Showa. Una storia del Giappone, opera a metà tra un’autobiografia e un manga storico. A questo proposito, è importante sottolineare l’influenza di Shigeru Mizuki che, nonostante la sua scomparsa avvenuta nel 2015, continua a esercitare su moltissimi suoi colleghi. Lo stesso Tetsuya Chiba, che ha iniziato la sua autobiografia nel 2017, non nasconde l’influenza di Mizuki nella decisione di avventurarsi in un’opera che riassume la propria vita. I primi capitoli sono infatti un ringraziamento, estremamente romantico, a tutto ciò che Mizuki ha lasciato nel mondo dei manga e una spiegazione delle ragioni che lo hanno portato a iniziare una nuova serie alla sua età. 

Se ci si vuole soffermare sulle definizioni, non è del tutto corretto definire l’opera un’autobiografia. Diario di una vita tranquilla è più precisamente un resoconto delle giornate dell’autore, tra piccole disavventure dovute all’avanzare dell’età e ricordi della sua infanzia. Tetsuya Chiba ripercorre la sua vita non con un approccio narrativo, bensì come un anziano che racconta la propria storia ai nipoti. L’opera si colloca quindi a metà tra lo slice of life e l’autobiografico. Il maestro alterna magistralmente racconti incentrati sulla propria quotidianità a ricordi del passato, rendendo l’opera un misto tra i due generi.

Un'altra caratteristica dell’opera è la struttura. Data la sua età ovviamente il maestro non può creare capitoli estremamente lunghi, perciò si “limita” a strutturare ogni capitolo in sole quattro pagine. Diventa quindi molto interessante vedere come Chiba riesca a coinvolgere in modo immediato il lettore con un numero così esiguo di pagine. Ogni appassionato di manga sa bene che uno dei maggior pregi del fumetto giapponese è proprio quello di raccontare storie lunghe, che si prendono il proprio tempo e progrediscono scandendo in modo graduale le varie fasi narrative. Per questo motivo risulta particolarmente coinvolgente leggere un’opera che, al contrario, riesce a catturare il lettore con dei capitoli così brevi. In quest’ottica Chiba dimostra che non sempre sono necessarie centinaia di pagine per trasmettere il proprio messaggio.

L’estetica dell’opera è estremamente minimalista, figlia dello stile “disneyano” di Osamu Tezuka. La particolarità sta nella scelta di volerlo realizzare completamente a colori. Anche questa scelta si scosta totalmente dalla tradizione fumettistica giapponese, famosa proprio per il suo uso, quasi esclusivo, del bianco e del nero. Grazie all’utilizzo dei colori, l’opera, pur non vantando grandi orpelli estetici o minuziosi dettagli, riesce a mantenere un grado di soddisfazione visiva tutt’altro che insufficiente.

Diario di una vita tranquilla è una porta che permette al lettore di entrare nella storia e nella quotidianità di uno dei più grandi autori del manga, permettendo di vedere anche la sua prospettiva su grandi maestri del medium come Takao Saito. Ovviamente essendo un’opera creata da un autore di 78 anni non si possono pretendere guizzi estetici innovativi, ma la sua maestria e la godibilità dell’opera si dimostrano in molti altri modi, dall’ottimo ritmo di lettura, studiato fin nei minimi dettagli, fino alla narrazione, che non nega momenti emotivamente coinvolgenti e riesce a catturare il lettore in capitoli brevissimi.

Giosuè Spedicato


Diario di una vita tranquilla
(Titolo originale: Hinemosu no Tari Nikki)


Testi e disegni: Tetsuya Chiba
Traduzione:  Rie Zushi
Casa editrice: Star Comics
Data di pubblicazione: 07/07/2026
Formato: Brossurato
Prezzo: 13,90 €

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