“Dietro ogni Mystero c’è una storia che aspetta di essere raccontata”
Presentazione del Compendio dell'archivio di Alfredo Castelli
Comunicato stampa
Il 9 luglio 2026, alle ore 17.30, presso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano verrà presentato al pubblico il Compendio Alfredo Castelli, dichiarato nel 2025 “di interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia in quanto straordinaria testimonianza dell’attività di uno dei maggiori ricercatori, storici e divulgatori del fumetto nel mondo, oltre che sceneggiatore e disegnatore.
L’occasione sarà opportuna per far conoscere al pubblico l’archivio e la biblioteca di questo ricercatore rigoroso e affabulatore giocoso, uomo insieme razionale e creativo, collezionista sistematico e imprevedibile, scrittore curioso e attento il cui patrimonio è stato conservato presso l’abitazione in cui aveva vissuto e secondo la collocazione che egli stesso aveva concepito, segno indelebile del suo pensiero e dei necessari nessi di significato.
Tramite il censimento della documentazione finanziato dal Ministero della Cultura – e per volontà della consorte di Castelli, Anna – si sta procedendo ad una prima attività conoscitiva attraverso un censimento topografico del patrimonio archivistico e bibliografico eseguito dalla Cooperativa CAeB di Milano con il quale si potrà rappresentare questa preziosa testimonianza – artistica e bibliografica – del percorso compiuto dalla “nona arte” e del ruolo assunto in Italia e all’estero grazie alla genialità e all’estro creativo di Alfredo Castelli: dalle carte e dalla documentazione è emersa la sua acuta attenzione per diverse e svariate discipline (geografia e cartografia, viaggi, cinema e storia del cinema, linguistica, letteratura, illusionismo, prestidigitazione ed esoterismo come mostrano i parecchi mazzi di carte, tarocchi e pendoli) così come il fascino subito da alcuni personaggi, come quelli dell’universo Disney (Topolino in particolare), ma anche altri come Peanuts, Tintin, Felix the Cat, Betty Boop, Ghostbusters, Simpsons, Superman, Batman, Dick Tracy, Lupetto sino a Fantozzi, Caballero e Carmencita del “carosello” di Lavazza, dei quali Castelli ha raccolto pubblicazioni ed action figures.
Per non parlare poi del personaggio ideato da Castelli, Martin Mystère - “detective dell’impossibile”.
Tutto questo patrimonio è stato posto sotto tutela dallo Stato ponendo così dei limiti alla sua dispersione e accrescendone le possibilità di fruizione e conoscenza.
L’iniziativa – che consacra le attività di Castelli a bene culturale attraverso la tutela dello Stato – riafferma la dignità di questo linguaggio espressivo all’interno del mondo “ufficiale” della cultura, rispetto al quale il riconoscimento del valore del Compendio e la sua correlata fruizione rappresentano un necessario e dovuto corollario che la dichiarazione di interesse culturale contribuisce ad accrescere e a preservare.
Ma non ci fermeremo qui… il lavoro è appena cominciato, nella consapevolezza che la curiosità e il rigore di Alfredo ci possano guidare.
In chiusura dell’incontro si terrà una tavola rotonda con tanti “Amici di Alfredo Castelli” (così tanti che non siamo riusciti ad inserirli tutti in locandina) che hanno avuto la fortuna di interagire e lavorare con un grande autore così iconico e curioso e che potranno contribuire ad arricchirne di significato la memoria attraverso aneddoti o racconti personali. Fra questi, il giornalista Ferruccio De Bortoli, Guido Silvestri, ovvero Silver, il papà di Lupo Alberto, il direttore del Museo WOW di Milano, Luigi F. Bona, lo sceneggiatore (anche martinmysteriano) Davide Barzi e Alex Dante, curatore fra l’altro dell’ultima mostra espositiva dedicata a Castelli a Lucca Comics & Games 2023.
Per l’occasione, è stata allestita una piccola esposizione dal titolo “Una città fra le nuvole. Il Comune di Milano e l'arte dell'illustrazione”: una selezione di documenti, fotografie, manifesti e altro che racconta il legame tra la città e il fumetto, tra grandi illustratori e artisti emergenti.
Anche questo sarà un modo per riflettere ulteriormente sul medium fumetto, il cui valore culturale – ora riconosciuto dallo Stato – sarà restituito nei suoi processi creativi a tutti: studenti, scuole, ricercatori, curiosi, giornalisti, cittadini.






