Carlo Levi 1973 - Attraversare il buio, per raccontare l’uomo

Uno strabiliante saggio a fumetti che riesce a essere, in modo perfettamente bilanciato, un grande fumetto e un meraviglioso saggio

Sedersi a questa scrivania, certi giorni, è più complesso che in altri. Le mani si fanno pesanti, lo sguardo esita, ci si distrae un attimo su qualcos’altro. Si ha paura di cominciare. La cosa strana è che questo non succede mai quando si deve parlare di un fumetto mediocre, mai. Succede invece quando, come in questo caso, ci si ritrova ad affrontare qualcosa di così meraviglioso nella sua complessità che si ha paura di compiere un qualche errore, di non rendere la giustizia che si dovrebbe. Si ha paura, come il protagonista del fumetto di cui parliamo oggi, di attraversare il buio. Ma tant’è, di camminarci, in questo buio, ci tocca, a tutti quanti intendo. Cominciamo.

È raro nel mondo del fumetto italiano trovare qualcosa come Carlo Levi 1973 - La storia e il corpo. La malattia e la cura, pubblicato dal collettivo multidisciplinare Action 30. Innanzitutto perché questa mostruosa, bellissima creatura, è tentacolare e indefinibile, un essere chimerico che è fatto di tutto l’immaginabile ma di cui le parti sono distinguibili e, nell’insieme, puntano a rappresentare un esempio meraviglioso di perfetta armonia tra diversi linguaggi.  

Diamoci una direzione, orientiamoci in questo meraviglioso e intricato labirinto. Nel 1973, Carlo Levi (di cui molti avranno potuto leggere il meraviglioso Cristo si è fermato a Eboli) versa in una condizione medica precaria e complessa: un doppio distacco della retina che porta l’autore a un immobilismo quasi completo. Se non fosse per un dispositivo, un piccolo telaio che, abbinato a degli occhiali speciali, consente al nostro di scrivere ancora una volta, quello che sarà, egli lo sa, il suo ultimo libro: Quaderno a cancelli

Ma quella che i lettori leggeranno non è la storia della malattia di Levi, non solo. Giuseppe Palumbo, insieme al resto del collettivo Action 30, scava ed esplora nella mente dell’autore, passando per i sentimenti e i pensieri che emergono dalla lettura del Quaderno che - con un impressionante lavoro redazionale da parte della squadra che ha creato questo volume - diviene parte della sceneggiatura, si integra perfettamente ai dialoghi del racconto che vede il Carlo Levi personaggio parlare con un essere di nome Orune sotto le sembianze di cornacchia: una specie di accompagnatore fra Bergman, Dante e Dickens che porta il protagonista a ripercorrere i momenti della sua vita, facendoli interpretare al lettore attraverso il testo dei Quaderni che sono le parole che il nostro protagonista pronuncia.

Fra i capitoli di questo racconto troviamo una serie di testi che non sono solo integrativi di ciò che ci è necessario a conoscere, la storia di Levi e dei Quaderni, ma sono veri e propri saggi di critica letteraria, operazioni di filologia finissime e ben composte, accademiche nel modo più delizioso e positivo che possa esistere (e vale a dire non cattedratiche). Approfondimenti e collegamenti al reale e al contemporaneo in cui il fumetto è utilizzato saggiamente e con misura come mezzo e collante fra il lettore e la figura dello scrittore che racconta. Il fumetto potenzia il saggio, il saggio potenzia il fumetto. Il saggio entra nel fumetto e il disegno fumettistico nel saggio. Non solo perché la parte a fumetti ci trasmette continuamente informazioni senza mai rendere farraginosa la narrazione, ma perché lo stesso fumetto si correda di un attento lavoro di impaginazione che aggiunge note fra le vignette che spiegano e approfondiscono ciò che il fumetto dice.

Questo essere narrativo delle meraviglie ha la testa da fumetto, il corpo da saggio letterario finemente scritto e vive e si muove sulle zampe della storia che vuole raccontare che - essendo la storia di un libro, e del suo scrittore - interviene e integra perfettamente al suo interno le parole dello stesso, dando vita all'organismo.

È proprio questa, la magia che mi fa paura raccontare, spiegare quanto quest'opera sia capace di far comprendere il momento della vita di un autore utilizzando la sua opera, mettendo il fumetto al servizio di quest’ultima e del soggetto che si ha intenzione di studiare. 

Si tratta di qualcosa di immensa complessità e che non viene fatta mai percepire al lettore, perché questa creatura è sì mostruosa, è sì spaventosa, ma si lascia accarezzare.

Alessio Fasano


Carlo Levi 1973 – La storia e il corpo, la malattia e la cura

Introduzione di: Riccardo Gasperina Geroni
Testi di: Matteo Camerini; Maurizio Camerini; Pierangelo Di Vittorio; Davide Liggi; Nadia Manicone; Enzo Sansone; Lorenzo Vinciguerra
Disegni di: Giuseppe Palumbo, Lorenzo Vinciguerra
Adattamenti a fumetti: Giuseppe Palumbo
Pubblicato da: Action 30
Collana: Graphic Essay
Data di uscita: agosto 2025
Formato: 64 pagine, colore, 21x29.7, copertina con bandelle
Prezzo di copertina: 20,00 €

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