Geist Maschine: il kolossal pop di LRNZ

Un fumetto facile da amare per una complessa sfida di mercato

Bisogna mantenere il sangue freddo, simulare la postura tipica dei glaciali recensori. Altrimenti ci sarebbe davvero da arrabbiarsi. 

Da amanti dei fumetti, a dire il vero, ci sarebbe più da disperarsi: ma non è troppo tardi, perché Geist Maschine di LRNZ, edito da Bao Publishing, è ancora in corso d’opera, col suo secondo capitolo appena pubblicato. 

Il giorno che quest’opera giungerà al termine, però, potremo urlare insieme al fallimento del nostro mercato se non saremo stati in grado di produrne una serie animata, di esportare quest’opera negli altri principali mercati e soprattutto di sostenerla come critica, differenziandola dalla media delle altre uscite. 

Geist Maschine di medio non ha niente.

Ma scusate la foga, facciamo ordine e cominciamo dall’inizio.

Geist Maschine è un'opera tanto meravigliosamente complessa nel suo worldbuilding quanto pop, semplice e fiabesca nel suo svolgersi. Il mondo come lo conosciamo è finito molto tempo fa, l’umanità sopravvive di espedienti e si è dovuta riorganizzare in nuovi modi. Sol e Len , dopo essere sopravvissuti (al contrario dei loro genitori) all’attacco di bestie selvatiche, incontrano uno sconosciuto incappucciato che si rivela subito essere una figura amica, Aiden

I tre intraprendono un viaggio che li porta a scoprire un enorme robot abbandonato, un'arma da guerra proveniente da un tempo remoto. Uno dei due fratelli scopre il modo di manovrare l’automa e i nostri possono intraprendere il loro viaggio attraverso questo mondo sconosciuto. 

Il secondo volume esplora e spiega al lettore quale sia il costrutto politico e sociale di questo nuovo mondo, quali siano le sue nuove, schizofreniche tradizioni, alcune strutturate e altre tribali nella loro forma personalistica.

Lorenzo Ceccotti reinterpreta e impasta con maestria una serie di topoi narrativi. Spesso ci si chiede come far interagire fumetto italiano e giapponese senza sfociare nel manierismo dell’euromanga ed ecco che LRNZ ci riesce sia graficamente che narrativamente: i rapporti fra i personaggi sono in evoluzione continua, riuscendo a toccare punte di dolcezza davvero deliziose; il mondo si apre davanti ai nostri occhi e tutto è pronto a mostrarsi sotto una nuova luce ogni volta che giriamo pagina. 

L’autore ci parla di una nuova umanità che sgomita per trovare il suo posto nel mondo, attraverso la fondazione di nuove forme ritualistiche. In questo, Geist Maschine riesce ad essere un'opera profondamente filosofica - che non a caso poggia una parte del suo vocabolario sul tedesco - e che, pur ponendo i suoi protagonisti in un mondo devastato, parla di crescita e di rinascita, anche attraverso pagine e idee dirette e impressionanti, sia a livello concettuale che visivo.

Un fumetto come questo è una medicina portentosa per la narrativa pop italiana. Sì, perché questa è e deve essere una grande opera pop, che supera i confini del nostro paese e va a vendere ben oltre le Alpi. Perché? Perché può farlo. E dovrebbe.


Nel secondo volume, poi, l’ambientazione ci viene chiarita inequivocabilmente e possiamo godere del portentoso lavoro di ricostruzione della realtà, una specie di restauro al contrario. Le geografie dei luoghi, nonostante la distruzione che ricopre tutto, sono perfette e funzionano in ogni momento. Non togliamo al lettore il gusto di cogliere dove realmente sia ambientato questo racconto.

Ma la cosa più interessante da vedere è il confronto fra i vari tipi di umanità che emergono dalle rovine. Una martoriata e reclusa, esiliata e affranta, messa a confronto con un potere terribile che non comprende, e dunque mitizza. E un'altra che nel suo elitismo cerca la salvezza, la sopravvivenza della razza umana, attraverso la chiusura più totale nei confronti di un mondo difficile. 

In mezzo a tutto questo una forza più grande di qualsiasi robot, di qualsiasi arma: la voglia che hanno i ragazzi di scoprire il mondo. Il loro modo meraviglioso di comunicare e capirsi, l’umanità che in loro non solo sopravvive, ma cova pronta a esplodere di nuovo come fuoco sopito dell’umanità.

Dal punto di vista grafico LRNZ realizza una meravigliosa commistione di generi e stili e monta questo schema visivo su una regia e una gestione degli spazi e dei ritmi della narrazione che sono semplicemente perfetti, grazie anche alla collaborazione di un 3D artist (Lino Grandi) che crea spazi e strutture su cui poi Ceccotti disegna con grande maestria, con l’aiuto di Ilaria Biagini (assistente ai colori nel secondo volume). 

Il risultato è un esperanto visivo che cattura immaginari da tutto il mondo, ma senza perdere un'identità italiana e personale che non vuole scimmiottare alcuno stile. Da Gundam a Neon Genesis Evangelion passando per l’evidente influenza degli artwork e dei design del mondo di Final Fantasy, con idee registiche proprie dei comics e spunti estetici riconducibili al canone franco-belga. 

La regia è quella del grande kolossal, spielberghiana nella scelta delle inquadrature e orientale nella disposizione dei pannelli sulla tavola. Un'orchestra di immagini colorate in modo eccellente mischia una fine-line chiusa a un utilizzo di pennelli digitali gestiti meravigliosamente per creare sfondi stratificati, con ombre sempre dinamiche e sul pezzo che si mescolano perfettamente con un coloring a campiture piene.

Geist Maschine è un piacere per gli occhi e la sua narrazione scorre perfettamente, ma non passa inosservata, lasciando al lettore dei momenti di lettura molto alti sia per il fragore epico del racconto che per il suo sussurro umano, che giunge però dritto al cuore di chi legge.

Ceccotti miscela perfettamente gli strani intrugli di cui è fatta la cultura mondiale del fumetto e ciò che ne esce è una combinazione cristallina: trasparente e bellissima, quanto delicata e fragile. Starà infatti all’abilità delle mani dell’artista completare questa trilogia senza romperne la magia che è riuscito a creare.

Ma se l’operazione dovesse riuscire, il mercato italiano si troverà davvero di fronte a una grande sfida, una resa dei conti con le sue capacità di cogliere il talento degli artisti che pubblica. Perché un’opera come Geist Maschine non passa tutti i giorni, e non tutti riescono ad apportare l’impegno e la dedizione richiesti per portare a termine un lavoro del genere.

Alessio Fasano



Geist Maschine vol. 2

Copertina: LRNZ
Storia e disegni: LRNZ
Modellazione 3d, rigging, shading: Lino Grandi
Assistenti ai colori: Valentina Napolitano e Antonia Nappo (vol. 1); Ilaria Biagini (vol. 2)
Assistente al colore: Ilaria Biagini
Neologista: Marco Caizzi
Casa editrice: BAO Publishing
Data di pubblicazione: maggio 2026
Formato: 18,2 x 25,7 cm
Prezzo: 24,00 €

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