"L’Insonne torna, ma non è una semplice ristampa" - Intervista a Giuseppe Di Bernardo
A Lucca Collezionando, il 28 e il 29 marzo, è in uscita per Bugs Comics il primo albo inedito della serie di Desdemona che sarebbe dovuto uscire negli anni '90 ma non era mai stato pubblicato finora. Ne parliamo con il co-creatore del personaggio
Bugs Comics sta pubblicando la riedizione integrale de L'Insonne, fumetto italiano proposto originariamente in formato bonellide a partire dal 1994, creato da Giuseppe Di Bernardo e Andrea J. Polidori e pubblicato nel corso degli anni da vari editori.
L'arrivo in casa Bugs è stato preceduto dalla partecipazione della protagonista della serie, Desdemona "Desdy" Metus, al volume 16×21 – L’Era dei bonellidi, dove era apparsa in una storia inedita a fumetti insieme a Samuel Stern, protagonista dell'omonima serie horror Bugs, e Samuel Sand, protagonista di un'altra serie bonellide anni '90 (pubblicata da Star Comics).La collezione completa de L'Insonne viene realizzata in collaborazione con Di Bernardo, il quale sta restaurando le tavole e riscrivendo i dialoghi. Oltre a riproporre tutte le storie già edite, viene accompagnata dalla pubblicazione degli episodi inediti mai pubblicati e di tutte le storie extra.
A Lucca Collezionando, il 28 e il 29 marzo, Bugs proporrà Vedi Napoli e poi muori!, il primo albo inedito della serie di Desdemona che sarebbe dovuto uscire nella serie degli anni '90 ma non era mai stato pubblicato finora.
Ne parliamo con Giuseppe Di Bernardo (disegnatore, sceneggiatore, autore per la pubblicità e insegnante, oltre a essere appunto co-creatore della serie) in questa intervista.
Ciao, Giuseppe. Benvenuto sulle pagine audaci. Partiamo dalle origini: quando e come nasce L'Insonne?
Grazie a voi, è davvero un piacere e un onore. “Audace” è un bellissimo aggettivo e lo trovo molto calzante per Desdemona. L’Insonne nasce nel 1994, dopo una mia breve esperienza in una radio fiorentina in cui mi sono letteralmente innamorato delle voci notturne. A questo si univa una mia antica passione per tutto ciò che è giallo e misterioso. Desdemona, giovane DJ di Radio Strega, è affetta da una particolare forma di insonnia che sembra permetterle di percepire aspetti della realtà normalmente nascosti. La trasmissione che conduce, L’Insonne, la mette in contatto con ascoltatori che la spingono, volente o nolente, a confrontarsi con una realtà insospettabile e spaventosa. L’idea era quella di proporre un noir metropolitano che utilizzasse la radio come un “confessionale” pubblico, dando voce al popolo della notte, ai suoi incubi e ai misteri dell’Italia di quegli anni. Dopo aver illustrato alcune vignette per il gioco di ruolo di Dylan Dog, fui contattato dalla Fenix di Roma per realizzare una storia breve horror per la loro rivista Demon Story. Piacque, e proposi loro Desdy Metus, L’Insonne. Accettarono con entusiasmo. A pensarci oggi, una vera follia editoriale.
Una serie da edicola ambientata in Italia era quanto meno inusuale all'epoca, giusto?
L’ambientazione italiana era sicuramente un rischio. Il fumetto popolare guardava spesso all’America o a mondi fantastici, mentre noi ci rifacevamo ai noir italiani degli anni Settanta, al gotico padano di Pupi Avati e ai misteri bolognesi di Carlo Lucarelli. Oggi questa scelta non appare più indigesta al pubblico se penso, ad esempio, a un personaggio recente come Toni Bellasalma.
Anche avere una protagonista femminile non era particolarmente frequente, no?
Desdemona nasce inizialmente in forma maschile, come Niki Metus, sulle pagine della fanzine Il Fulmicotone. Poi ne parlammo con il compianto Luca Boschi e fu lui, con la sua esperienza e sensibilità, a suggerirci di raccontare quelle storie attraverso un personaggio femminile. Una scelta quasi unica per l’epoca. Le protagoniste forti erano rare e Desdemona non puntava sulla seduzione, ma su una dimensione più reale: era una donna moderna, apparentemente dura ma fragile e complessa.
Quali sono state le difficoltà a mescolare luoghi e fatti reali con la fiction?
Per me non era una difficoltà, ma uno stimolo narrativo enorme. Ho sempre voluto raccontare ciò che conoscevo a fondo: il giallo italiano, i misteri, il complottismo e, più recentemente, la vicenda del Mostro di Firenze. La graphic novel che ho scritto sull’argomento, tra l’altro, rientra nell’arco narrativo di Desdemona, perché proprio lei compare nell’ultima pagina. Nella seconda stagione, quella della Free Books del 2004, le storie di Desdy sono scivolate dal giallo verso la fantapolitica, con trame di logge oscure, sospese tra antichi culti e congreghe pseudo-massoniche, senza però perdere il rapporto intimo tra la speaker notturna e il suo pubblico.
Ti va di raccontarci in breve le vicissitudini editoriali del personaggio e della serie, prima di arrivare a Bugs Comics?
Nel 1994 eravamo giovanissimi e inesperti. Non avevamo alle spalle un editore solido né qualcuno che potesse guidarci davvero. Siamo stati lanciati sul mercato senza revisione, controllo o pianificazione. Poi la BBD Presse chiuse e solo nel 2004 arrivò una seconda occasione. Il gruppo originale si era ormai dissolto e mi ritrovai a portare avanti il progetto da solo, con la supervisione del co-creatore Andrea J. Polidori. Questa edizione funzionò meglio, anche grazie a un gruppo di disegnatori straordinari, molti dei quali hanno poi avuto carriere importanti. Ai testi si unì Francesco Matteuzzi, che era stato mio allievo, e Francesca Da Sacco per un paio di episodi. Dopo la fine del rapporto con Free Books, per varie inadempienze contrattuali, pubblicammo gli ultimi tre episodi con le Edizioni Arcadia di Mario Taccolini. Era il 2008, se non ricordo male, e allora pensavo che l’avventura editoriale di Desdemona fosse conclusa. Mi sbagliavo. Successivamente ho dedicato a Desdemona il romanzo La lunga notte de L'Insonne, oggi pubblicato da Cut-up ed è stato girato un mediometraggio con Chiara Gensini come interprete e prodotto da Mescalito film con la regia di Alessandro Giordani.
Il primo vero contatto con L'Insonne per i lettori Bugs è stato 16×21 – L'era dei bonellidi, il saggio di Francesco Fasiolo e Andrea Guglelmino che, oltre a descrivere un'epoca che ha visto l'edicola fiorire di fumetti bonellidi, ha proposto una storia breve in appendice con la partecipazione, appunto, di Samuel Sand e Desdemona. Come è nata questa storia e il coinvolgimento tuo e del personaggio?
Nel 2019, insieme a Gianni Barbieri, proponemmo a Bugs un volume che riunisse gli eroi “dimenticati” del fumetto bonellide degli anni Novanta: Bianca di ESP, Gordon Link, Lazarus Ledd, Samuel Sand e, naturalmente, Desdemona. L’idea si è concretizzata anni dopo in B.U.G.S. (Bureau Unit for Global Security), la cui prima storia è stata pubblicata proprio su L’era dei bonellidi e che tornerà in futuro con nuovi personaggi.
Da qui arriviamo alla ristampa integrale, presentata in anteprima a Lucca Comics & Games 2025 con i primi tre volumi e successivamente in libreria e fumetteria e ora a Lucca Collezionando. Cosa caratterizza questa nuova edizione?
Oggi, a trent’anni di distanza, L’Insonne torna, ma non è una semplice ristampa. Per Lucca Comics & Games 2025 abbiamo riproposto i primi due volumi insieme a una raccolta di storie brevi, alcune delle quali introvabili. I volumi sono disponibili in due versioni: una regular, con copertina disegnata da me e colorata da Fabio D’Auria, e una variant con le copertine originali di Marco Nizzoli in una splendida versione “nuda”, priva di grafica, pensata per i collezionisti.
Avete modificato qualcosa in termini di testi e disegni per questa edizione restaurata?
Molto. Sia negli episodi già pubblicati negli anni Novanta sia in quelli in arrivo. Abbiamo recuperato le tavole, restaurandole, riscrivendole e, in parte, ridisegnandole. Si è trattato anche di un lavoro di pulizia, perché molte immagini provenivano da albi stampati o da fotocopie di scarsa qualità. Ho inoltre corretto errori narrativi e grafici che mi portavo dietro da anni. In un certo senso, sono stato l’editor che non ho avuto allora. Resta però importante ricordare che si tratta di storie realizzate da esordienti nel 1994.
Oltre alle ristampe ci saranno cinque episodi mai pubblicati prima, giusto?
Sì. Per la prima volta pubblicheremo i cinque episodi realizzati nel 1994 e rimasti inediti per troppo tempo. Alla prossima edizione di Lucca Collezionando porteremo Meclet! Meclet!, terzo episodio uscito all’epoca disegnato da Marco Turini, e finalmente il primo inedito, Vedi Napoli e poi muori!, di Alessandro Monti illustrato da Gianni Sedioli, un volume su cui mi sono state fatte moltissime domande nel corso degli anni. La splendida copertina di Marco Nizzoli, pubblicata sul retro dell’ultimo albo, aveva colpito molto i lettori. Ora quei tasselli mancanti vedranno la luce. Per noi autori, è una storia che meritava di essere completata. Come ho già detto, questo non è solo un progetto editoriale, ma anche un percorso di guarigione: stiamo curando un trauma emotivo che durava da anni.
Il fatto che questa ristampa non approdi in edicola ma nel mercato librario e delle fumetterie per te cosa significa?
La serie del 1994 sarà disponibile nello shop di Bugs e nel circuito delle fumetterie. Non è un segreto che affrontare il mercato delle edicole comporti costi molto elevati. Abbiamo preferito realizzare un prodotto di pregio per i lettori di allora, lettori che ci sono ancora oggi. È, prima di tutto, un regalo per loro, un segno di riconoscenza per l’affetto dimostrato negli anni. Il problema principale de L’Insonne è sempre stata la periodicità: tante storie disseminate nel tempo, alcune difficili da recuperare. L’obiettivo di Bugs è offrire finalmente una collana completa, un vero omnibus dal 1994 a oggi. Un progetto ambizioso.
Se avessi creato oggi il personaggio e la serie cosa avresti cambiato?
Lo spirito del personaggio resterebbe lo stesso. La radio sarebbe ancora centrale, perché, nonostante negli anni mi sia stato detto più volte che fosse “morta”, è ancora qui e i podcast, in fondo, ne sono i figli. Qualche anno fa Shockdom mi propose un reboot in chiave young adult: Desdemona si occupava di podcast, ma la radio restava sullo sfondo. Purtroppo, per le note vicissitudini dell’editore, il progetto si è interrotto a poche pagine dalla fine. Non escludo però che possa rinascere con Bugs.
C'è la possibilità di una prosecuzione della serie con nuovi episodi?
Lo spero. Ci stiamo lavorando. Questa nuova edizione dovrebbe essere il primo passo verso una possibile prosecuzione. Con Gianmarco Fumasoli abbiamo parlato di una miniserie da edicola, pensata anche per nuovi lettori, e quindi con elementi di novità. Molto dipenderà dall’andamento di questa riedizione e anche dal successo di Toni Bellasalma, che adoro.
Per concludere, mi permetto di fare un appello ai lettori. So che acquistare questi volumi cartonati comporta una spesa importante. Per anni, quando qualcuno mi chiedeva come trovare i volumi de L'Insonne, io gli mandavo i pdf da leggere. Fosse per me venderei le copie a un euro, perché voglio che Desdemona viva e i personaggi dei fumetti vivono solo quando vengono letti. Oggi, nell'epoca degli youtuber, in tanti chiedono il supporto dei loro follower, chiedono abbonamenti, stelline, stickers, eccetera. Noi vi chiediamo di starci vicini, di leggerci, di discutere pubblicamente degli albi, di recensirli, di parlarne e prestarli agli amici. Questa è l'ultima occasione di Desdemona e di un amore che è durato una vita e che ha accompagnato tante persone.
In un'epoca di urla sguaiate, datele l'opportunità di far ancora sentire la sua voce seducente e notturna. Grazie.
Intervista a cura di Giuseppe Lamola
Giuseppe Di Bernardo
Giuseppe Di Bernardo, classe 1971, disegnatore, sceneggiatore, autore per la pubblicità e insegnante. Tra le sue pubblicazioni a fumetti troviamo Mister No (Sergio Bonelli Editore), Lazarus Ledd e Samuel Sand (Star Comics) e dal 2002 è uno dei principali disegnatori di Diabolik (Astorina).
Come sceneggiatore ha ideato e scritto le miniserie da edicola L’Insonne (Free Books), The Secret (Star Comics) e, insieme a Carlo Lucarelli e a Mauro Smocovich, Cornelio delitti d’autore (Cut-Up Publishing). Per le Edizioni Inkiostro ha scritto la graphic novel Il Mostro di Firenze, enigma senza fine, disegnata da Vittorio Santi.
Nel 2023 ha pubblicato il romanzo La lunga notte de L’Insonne (Cut-Up Publishing) ed è stato editor Star Comics per il settore del fumetto italiano.











