Jackpot – La narrazione per immagini delle fobie umane
Una raccolta di storie surreali che raccontano la paranoia e le ossessioni più recondite
Parlare di Jackpot non è facile.
Principalmente perché facendolo si corre il rischio di affibbiargli un’etichetta e quindi di catalogarlo, andando dunque a snaturarne la natura di opera intellettualmente anarchica.
Tuttavia è al contempo necessario parlarne, poiché di volumi con un’identità forte come questo ce ne sono sempre troppo pochi e troppo spesso non riscuotono il giusto clamore.
Candidato al Premio Boscarato 2025, Jackpot è il corrispettivo del vaso di Pandora se questo fosse rappresentato come un tombino fognario. Una volta scoperchiato, i mali del mondo investono il lettore e lo contagiano con i loro miasmi velenosi, lasciandolo stordito e confuso per la quantità di significati che ogni lettura nasconde.
Pubblicato da In Your Face Comix, Jackpot è un flusso di coscienza che trova espressione nel disegno per esteriorizzare le paure e il disagio di un’umanità alla deriva.
Le storie contenute al suo interno sono incentrate su fobie e ossessioni paranoiche, e si caratterizzano per un tratto surrealista dal sapore onirico. Scorrendo le pagine, salta subito all’occhio un body horror che richiama alla mente le immagini più famose de La Cosa di John Carpenter, aggiungendo scheletri, vermi e interiora a profusione e la trama non sense appena abbozzata tipica della dimensione degli incubi.
Tra labirinti, paure insondabili e violenza da snuff movie, gli scheletri protagonisti delle brevi storie raccontano la natura umana e la società in cui viviamo con il cinismo di chi si è spogliato di ogni maschera sociale. Non si fanno sconti, l’essere umano è destinato a porsi domande a cui non è in grado di rispondere e le catene, che lo imprigionano in un ciclo eterno di dolore e sofferenza, sono tutto ciò che lo fa sentire partecipe di una civiltà ormai irrimediabilmente corrotta.
All’interno della raccolta è presente un omaggio al detective Earl Foureyes, il personaggio di Stefano Zattera, che si è occupato anche di scrivere la prefazione a inizio volume (unica altra firma insieme a quella di Federico Beghin, autore dei testi di Una carcassa grottesca!!, per un volume per il resto interamente realizzato da Stradiotto, lettering compreso). In questa storia il protagonista si trova intrappolato in un loop temporale che lo obbliga a rivivere lo stesso incubo ogni notte e lo stesso risveglio ogni giorno.
Tra le altre storie presenti merita di essere citata Trash Zone, che apre il volume come un sogno surreale e allucinato. Forse la più rappresentativa dell’essenza stessa della raccolta, si caratterizza per un forte senso di disagio interiore messo in scena attraverso immagini ricorrenti di scheletri, immondizia e larve. Gli elementi visivi e il nero opprimente trasmettono un forte desiderio di fuga dalla realtà, che risulta possibile solo dopo la morte.
Nicola Stradiotto mescola dunque fumetto, arte grafica e narrazione per immagini per mettere in scena storie di violenza e disperazione. Nere come l’inchiostro che le ha generate, ma capaci di restituire un’estetica sofisticata anche a scene di amputazioni o efferati omicidi.
La griglia è mutevole e così pure i balloon di testo; in Jackpot tutto concorre a ricreare una dimensione grottesca dove la trama non viene mai approfondita né spiegata, ma fa da contorno a disegni che sono là in rappresentanza di se stessi, con ricorrenti immagini paranoidi dove l’elemento chiave per comprendere ciò che stiamo osservando è accettare di non poterlo fare, e lasciarsi dunque sorprendere dal cambio repentino di inquadratura e soggetto.
Il nero delle pagine è assoluto, isolante, racchiude le brevi storie come un utero all’interno del quale proliferano suggestioni grafiche fatte di personaggi persi nelle proprie ossessioni, ferite infettate da larve e corpi alimentati da pistoni e parti meccaniche.
Jackpot è uno sguardo morboso nell’abisso più nero della psiche umana, è il pensiero intrusivo che non puoi controllare, la paura che il mondo reale sia quello nello specchio, la ripugnante sensazione di infilare la mano in una cavità del terreno. È tutto quello di cui abbiamo paura e da cui, proprio per questo, troviamo difficile resistere.
Simon Savelli
Jackpot
Copertina: Nicola Stradiotto
Testi: Nicola Stradiotto
(Testi della storia Una carcassa grottesca!!: Federico Beghin)
Disegni: Nicola Stradiotto
Casa editrice: In Your Face Comix
Data di pubblicazione: marzo 2025
Formato: 17x24 cm
Prezzo: 19€








