Alice ha spezzato le catene 28 - Rubber Flesh, The Voice Said Kill, Dumbing of Age
Tre consigli di fumetti molto diversi tra loro, da non perdere
For ten long years
For ten long years, the leaves to rake up
Slow suicide's no way to go” *
Primo appuntamento del 2026 con Alice e i suoi amici: gente strana questa, molto intelligente e forse troppo sensibile per questo mondo di merda. Ma è sempre meglio sentire le cose, affezionarsi e magari rimaner delusi che essere vuoti involucri.
Rubber Flesh è un incubo alla Cronenberg, ma con lo stile tipico di Miguel Angel Martin: personaggi vacui e volutamente superficiali, una struttura in racconti brevi che costruiscono un affresco più grande, una dose indigeribile di crudeltà e violenza verso ogni forma di vita. Per quanto sia una lettura costellata da un campo minato di trigger warning, Rubber Flesh è un lucido e visionario racconto cyberpunk nel vero senso del termine, su persone dall’anima artificiale prima ancora che artificiale lo diventi il loro corpo. Il tutto con la partecipazione straordinaria di Brian the Brain!
Edizioni NPE
FILO TORTA CONSIGLIA:
THE VOICE SAID KILL – SI SPURRIER, VANESSA DEL REY, JASON STARR, HASSAN OTSMANE-ELHAOU
Un’ambientazione apparentemente strana per Si Spurrier, scrittore britannico, ma perfetta per questo thriller tesissimo in cui una guardia forestale si trova da sola, incinta, a gestire killer fuori di testa, delinquenti locali e trafficanti internazionali sotto un’afa che dà alla testa e non lascia il respiro, seguendo la tradizione di film come Fa la cosa giusta o Cane Randagio.
Il vero punto di forza del fumetto è però la parte grafica: le matite morbide e spesse di Vanesa Del Rey, con il suo tratto stilizzato ma allo stesso tempo sporco e pieno di linee, rappresentano al meglio le insidie della natura e i nervi a fior di pelle, unite ad una narrazione molto cinematografica che tiene il lettore sempre in tensione e ai colori di John Starr, che vengono usati in maniera emozionale, esaltando l’oscurità della foresta profonda e della palude ma allo stesso tempo regalando dei cieli spettacolari.
Un’opera adulta e matura, che regala uno squarcio di una parte degli Stati Uniti spesso dimenticata e mostra un’umanità cinica e disperata, in cui il futuro e la sopravvivenza vanno conquistati di centimetro in centimetro.
Image Comics
GIOVANNI CAMPODONICO CONSIGLIA:
DUMBING OF AGE - DAVID M WILLIS
Perché alla fine non conta l'età, tutti facciamo delle scelte, più o meno intelligenti. David Willis si occupa di webcomic da quasi 30 anni, e si porta dietro i suoi personaggi da quando era lui stesso un ragazzo del college che scriveva della sua vita, ma in questa sua ultima versione rimaneggiata dei suoi personaggi dà il meglio di sé con storie e personaggi che oscillano fra il terribilmente reale e lo strano andante.
Traumi adolescenziali, eredità dei genitori, e storie d'amore fanno di questa striscia una delle soap opera giornaliere più avvincenti degli ultimi anni, e se saltate a bordo adesso sarete di fronte ad uno sviluppo che stavamo aspettando dal 2010, peraltro gratuitamente, e non vorrei portare avanti gli stereotipi sui genovesi, ma belin, son palanche!
(Per chi seguiva il fumetto dai tempi di It's Walky, no, il colpo di scena non è il ritorno del Cheese. Che sì, può prendervi a calci in culo)
Dumbing of Age
“Wake up, young man, it's time to wake up
Your love affair has got to goFor ten long years
For ten long years, the leaves to rake up
Slow suicide's no way to go” *
Primo appuntamento del 2026 con Alice e i suoi amici: gente strana questa, molto intelligente e forse troppo sensibile per questo mondo di merda. Ma è sempre meglio sentire le cose, affezionarsi e magari rimaner delusi che essere vuoti involucri.
Tre fumetti consigliati, tre opere diversissime tra loro!
Monika se l’è scampata per un soffio da un incidente in macchina che avrebbe potuto costarle la vita. Se non fosse che, da quel momento, la sua carne sembra essere diventata di gomma, degli esseri di silicone sono sulle sue tracce per ucciderla e la sua unica salvezza è in una pistola con un cavo che si connette, molto dolorosamente, alla sua corteccia cerebrale.
Rubber Flesh è un incubo alla Cronenberg, ma con lo stile tipico di Miguel Angel Martin: personaggi vacui e volutamente superficiali, una struttura in racconti brevi che costruiscono un affresco più grande, una dose indigeribile di crudeltà e violenza verso ogni forma di vita. Per quanto sia una lettura costellata da un campo minato di trigger warning, Rubber Flesh è un lucido e visionario racconto cyberpunk nel vero senso del termine, su persone dall’anima artificiale prima ancora che artificiale lo diventi il loro corpo. Il tutto con la partecipazione straordinaria di Brian the Brain!
Edizioni NPE
FILO TORTA CONSIGLIA:
THE VOICE SAID KILL – SI SPURRIER, VANESSA DEL REY, JASON STARR, HASSAN OTSMANE-ELHAOU
La prima pagina di The Voice Said Kill è un vero manifesto della miniserie: il profondo del Bayou della Louisiana colpisce e affascina ma la vegetazione lussuriosa nasconde la luce del tramonto e traspare fortissima una sensazione di caldo opprimente e pericolo nascosto.
Un’ambientazione apparentemente strana per Si Spurrier, scrittore britannico, ma perfetta per questo thriller tesissimo in cui una guardia forestale si trova da sola, incinta, a gestire killer fuori di testa, delinquenti locali e trafficanti internazionali sotto un’afa che dà alla testa e non lascia il respiro, seguendo la tradizione di film come Fa la cosa giusta o Cane Randagio.
Il vero punto di forza del fumetto è però la parte grafica: le matite morbide e spesse di Vanesa Del Rey, con il suo tratto stilizzato ma allo stesso tempo sporco e pieno di linee, rappresentano al meglio le insidie della natura e i nervi a fior di pelle, unite ad una narrazione molto cinematografica che tiene il lettore sempre in tensione e ai colori di John Starr, che vengono usati in maniera emozionale, esaltando l’oscurità della foresta profonda e della palude ma allo stesso tempo regalando dei cieli spettacolari.
Un’opera adulta e matura, che regala uno squarcio di una parte degli Stati Uniti spesso dimenticata e mostra un’umanità cinica e disperata, in cui il futuro e la sopravvivenza vanno conquistati di centimetro in centimetro.
Image Comics
GIOVANNI CAMPODONICO CONSIGLIA:
DUMBING OF AGE - DAVID M WILLIS
Ci sono esperienze che sono universali, pur essendo molto particolari. Il college americano, dove un mucchio e mezzo di giovani adulti sono ammassati in un unico punto, pronti per prendere assieme tutta una serie di decisioni più o meno stupide, è una di queste.
Perché alla fine non conta l'età, tutti facciamo delle scelte, più o meno intelligenti. David Willis si occupa di webcomic da quasi 30 anni, e si porta dietro i suoi personaggi da quando era lui stesso un ragazzo del college che scriveva della sua vita, ma in questa sua ultima versione rimaneggiata dei suoi personaggi dà il meglio di sé con storie e personaggi che oscillano fra il terribilmente reale e lo strano andante.
Traumi adolescenziali, eredità dei genitori, e storie d'amore fanno di questa striscia una delle soap opera giornaliere più avvincenti degli ultimi anni, e se saltate a bordo adesso sarete di fronte ad uno sviluppo che stavamo aspettando dal 2010, peraltro gratuitamente, e non vorrei portare avanti gli stereotipi sui genovesi, ma belin, son palanche!
(Per chi seguiva il fumetto dai tempi di It's Walky, no, il colpo di scena non è il ritorno del Cheese. Che sì, può prendervi a calci in culo)
Dumbing of Age
A presto.
Rubrica a cura di Luca Frigerio
N.B. Trovate tutte le puntate della rubrica qui.
* tratto da Wake Up dei Mad Season.







