Il viaggio di Tito

Storia del ladrone crocefisso assieme a Gesù

Ho appena finito di leggere tutto d’un fiato questo graphic novel tratto dal romanzo di Emiliano Angelucci che ha vinto il premio nazionale “Carlo Piaggia” nel 2016: Il viaggio di Tito, edito da DOUbLe SHOt, sceneggiato da Filippo Rossi (insegnante di storytelling e sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze) e disegnato da Giorgio Carta (fumettista, illustratore e grafico per l’editoria).

Devo confessare che quel poco che conoscevo di questa storia era legato alla famosa canzone di Faber, Il testamento di Tito. Non avevo mai approfondito ulteriormente il personaggio del ladrone che sulla croce, assieme a Gesù e a un altro disgraziato come lui, ammette di meritare la sua punizione e difende il Cristo dalle offese ottenendo, senza intenzione, l’accesso al Paradiso.

La storia della vita di Tito si dipana per mezzo di Terenzio, un centurione che comincia a scriverla subito dopo la sua morte e che si trova in mezzo al mistero della sparizione del corpo di Gesù assieme ad altri soldati romani. Uno di loro, dopo avere infilato la lancia nel costato di Gesù, ha appena riacquistato la vista. Cominciano così una serie di situazioni in cui scorrono da una parte la storia della vita di Tito e dall’altra quelle del gruppo di soldati, ormai disertori, che accompagnano Giuseppe di Arimatea in un lungo viaggio per portare in salvo le reliquie raccolte dopo la morte del Cristo. Ho scoperto così le molte sfaccettature della vita di Tito, noto solo come uno dei due ladroni posti ai lati della Crocefissione di Gesù.

La sceneggiatura, magistralmente realizzata da Filippo Rossi, mette in evidenza come spesso la vita ti porti, per cause sconosciute, a lasciarti andare a compiere gesti che se il fato fosse stato diverso non avresti mai compiuto. Devo fare i miei complimenti anche a Giorgio Carta per le belle tavole: i suoi disegni sono accurati e precisi e rendono perfettamente il paesaggio e i luoghi narrati. Ho apprezzato la profondità delle prospettive e i colori tenui che esaltano le notti e i giorni assolati.

Concludendo voglio dirvi che Il viaggio di Tito merita la vostra attenzione. Credo che lo scrittore del romanzo, Emiliano Angelucci, possa essere pienamente soddisfatto del lavoro di adattamento a fumetti: personalmente aggiungo che il lavoro di Rossi e Carta mi ha fatto venire la voglia di leggere anche il suo romanzo.


Prima di congedarmi propongo sempre una canzone a tema e stavolta è d’obbligo è un omaggio al disco La  Buona Novella di De André, con alcuni versi da Il Testamento di Tito:

Ma adesso che viene la sera e il buio mi toglie il dolore dagli occhi… 

e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti…

io nel vedere quest’uomo che muore Madre, io provo dolore…

Nella pietà che non cede al rancore Madre, ho imparato l’amore.


Adelaide



Il viaggio di Tito

DOUbLe SHOt

Tratto da un romanzo di Emiliano Angelucci

Sceneggiatura: Filippo Rossi

Disegni: Giorgio Carta 


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