"Il Nuovo Mondo" di Aleš Kot e Tradd Moore

Una storia d'amore in un'America distopica post-apocalittica


Il 15 Aprile dell’anno 2037, alle ore 20:15, cinque ordigni nucleari rasero al suolo le cinque maggiori città degli Stati Uniti d’America. Lo scenario socio politico cambiò drasticamente, aprendo la strada a nuovi conflitti, guerre di secessione, invasioni straniere e alla rinascita del Sogno Americano. Protetta a Sud da un invalicabile, colossale muro, la Nuova California seppe trarre il meglio dallo status quo post-apocalittico. Oggi un sole cocente si staglia su strutture iper-tecnologiche e ammassate tra loro, un panorama che sovrasta lo squallore e la monotonia di case popolari, condomini fatiscenti ma casa di famiglie di tutte le etnie. 

Un angolo d’America immaginaria che raccoglie influenze e proiezioni della nostra realtà contemporanea; un angolo d’America che viene dipinto attraverso le forme distorte e ipercinetiche di Tradd Moore e dai colori brillanti di Heather Moore. Un angolo d’America che l’autore ceco Aleš Kot approfondisce e racconta ne Il Nuovo Mondo, presentato in volume negli States da Image Comics e portato in Italia da SaldaPress.




Nel corso degli ultimi anni, l’Italia ha cominciato a prendere confidenza con Aleš Kot e la sua narrativa - principalmente grazie agli editori coraggiosi da pubblicarne le opere indipendenti realizzate lontano dalle Big Two, Marvel e DC Comics. Kot racconta e elabora le sue metafore nel segno di una parola chiave: distopia, l’immagine fittizia di un mondo indesiderato e crudele. Le libertà individuali vengono schiacciate, le atmosfere cupe e opprimenti sono catene di una società militarizzata e totalitaria. Days Of Hate, pubblicata da Image nello stesso anno di The New World e realizzata da Kot insieme all’artista croato Danijel Žeželj (in Italia per Eris Edizioni) catturava in maniera potente e graffiante l’America del 2022 in una visione più deprimente e violenta del futuro, una distopia anche fin troppo realistica e palpabile. The New World - titolo che ricorda Brave New World di Aldous Huxley, un pioniere della narrativa distopica - distorce l’attualità statunitense seguendo il percorso inverso, esagerando, trascinandola in un contesto patinato e luccicante, cartoonesco e graficamente mozzafiato. 
Due opere visivamente contrastanti, unite però dal messaggio che esprime al meglio il pensiero Kot-iano: non importa quanto e come il mondo possa andare in rovina, l’amore resta l’unica speranza di salvezza.


«From ancient grudge break to new mutiny
Where civil blood makes civil hands unclean.
From forth the fatal loins of these two foes
A pair of star-cross'd lovers take their life
Whose misadventured piteous overthrows
Do with their death bury their parents' strife»


Il concept degli amanti divisi da vecchi rancori famigliari e dalla diversa estrazione sociale gioca un ruolo fondamentale in Il Nuovo Mondo di Kot e Moore - che non a caso è stato più volte descritto in fase di promozione come una versione post-apocalittica e modernizzata del Romeo & Giulietta Shakespeariano. Ma a dividere i protagonisti Stella Maris e Kirby Shakaku Miyazaki non sono “le Stelle” del destino, ma le Stelle e Strisce della bandiera americana, di una società assorbita nella propria immagine dissacrante e allo stesso tempo autoincensante. In questo contesto, I Guardiani è la sintesi perfetta di questa idea d’America imbastardita: uno show TV in onda 24/7 in cui il format di American Gladiators incontra l’arida giustizia di Judge Dredd. Muscolari, ipertrofici e coloriti vigilanti operano nello stato di polizia della Nuova California, in gara per il favore del pubblico, impiegando metodi brutali e spettacolari pur di soddisfare la crescente voglia di violenza degli spettatori. Al pubblico la possibilità di scegliere vita e morte dei criminali del giorno tramite il televoto. Tra I Guardiani, Stella Maris è la beniamina del pubblico, nonostante il suo costante rifiuto di impiegare forza letale, segno della sua spiccata personalità, di uno spirito che tenta di riconquistare una sorta di controllo, di indipendenza.

Una soldatessa parte di un sistema «iper capitalista ed edonistico», protetta dall’armatura sterile e fredda che spezza il viso, lasciando soltanto lo spazio che basta alle sue labbra, alla sua carnagione scura, un accenno alla sensualità dei suoi lineamenti. Kirby Miyazaki, invece, ne è l’esatto opposto: un ragazzo biondo d’origine asiatica, una benda sull’occhio puramente decorativa, un gilet di jeans con la bandiera statunitense rovesciata sulla schiena, short baggy straripanti di tasche e taschini. Il sogno di abbattere il network, di sfruttare la sua esperienza da hacker per spaccare lo stato di polizia e mandare un segnale alla Nuova California intera attraverso la sua Guerrilla Radio - non si offenderanno i Rage Against The Machine.



Due protagonisti controcorrente in rottura da uno status quo rappresentato da una macchina statale-network televisivo che controlla e assuefà, pone al centro del palcoscenico, glorifica il sistema totalitarista e concede ai propri “figli” una parvenza di scelta, di democrazia distorta e spettacolarizzata alla peggior maniera, chiudendo gli abitanti di Nuova California in una gabbia dorata di intrattenimento violento. Stella e Kirby sembrano abitanti di mondi lontanissimi, eppure il loro fugace incontro appare inevitabile. Un colpo di fulmine tra la folla, la musica e il ritmo di una danza frenetica fa scoccare la scintilla in una delle più belle sequenze dell’intero volume, l’attimo di passione che dà il via alla storia vera e propria. Il sesso, il sudore, il calore di un bacio, la sensazione di potersi perdere, anche solo per una sera, tra le braccia di un’altra persona: la risposta al Nuovo Mondo di Kot e Moore è brillante e tremendamente semplice.

Dal primo bacio tra Stella Maris e Kirby Shakaku Miyazaki, Il Nuovo Mondo cambia ritmo: il sotteso world-building lascia spazio ad una rincorsa frenetica tra le strade della Nuova California brulicante di vita e gli aridi spazi desertici che la circondano. I protagonisti principali e il concentrato, minimale cast secondario ha tempo per maturare e rielaborare le sue prospettive. L’amore apre davvero una finestra sullo status quo e più volte il lettore dovrà confrontarsi con dubbi e perplessità sulla strada intrapresa mentre tutto, intorno a lui, sfreccia furiosamente. La tensione sale e la caccia all’uomo rivela le storture del Nuovo Mondo - tutto, sempre, nel segno eclettico e selvaggio di Tradd Moore, da sempre il peggior nemico della linea retta.

Moore prende The New World e lo plasma seguendo sì le parole di Kot, ma soprattutto arricchendolo delle proprie influenze: la Nuova California brulica di colori, di diversità, di vivacità pop. Personaggi e ambientazioni balzano agli occhi, si stagliano contro paesaggi urbani multistrato e multiculturali, mostrando chiare linee derivanti dal variegato bagaglio artistico di Tradd Moore - in alcuni casi, il disegnatore sembra ispirarsi ai lavori e ai design di Tetsuya Nomura per la saga videoludica Final Fantasy; in altre occasione gli scenari tradiscono le influenze di Moebius così come Katsuhiro Otomo. In un tripudio di colore e movimento, Moore muove i personaggi con un'eccezionale padronanza della tavola, tenendo i tempi in maniera impeccabile nonostante la caoticità degli eventi e delle sequenze su pagina. Ogni emozione colpisce forte, l’espressività traspare sul volto di ogni personaggio e Moore sa perfettamente come e quando rallentare, prendendo tempo per respirare, per far maturare al lettore i sentimenti vissuti dai protagonisti.

Romeo e Giulietta, Kirby e Stella, soldati, guerriglieri, pedine ai lati opposti della barricata che viene improvvisamente infranta dalla semplicità di una notte d’amore. Gli Stati Uniti d’America sono racchiusi nell’essenza della Nuova California, uno Stato-show accattivante e morboso che anestetizza e rende passivi anche agli elementi più brutali della sua natura. 
Su questo sfondo, ricco di particolari neanche troppo esplorati, lasciati semplicemente a maturare durante la lettura, Il Nuovo Mondo di Aleš Kot e Tradd Moore racconta una storia vivace, ricca d’impeto e di energia, una satira post-apocalittica ed una distopia light, che mette in guardia ma intrattiene benissimo. Ancora una volta, l'amore è la vera rivoluzione, l’arma di due personaggi fuori dal comune, esagerati e, forse proprio per questo, genuini e così appassionanti da seguire.

Fabrizio Nocerino


Il Nuovo Mondo
Editore: SaldaPress
Data: Giugno 2020

• Testi: Aleš Kot
• Disegni: Tradd Moore
• Colori: Heather Moore

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