Vecchio Occhio di Falco #1



Chi lo ha conosciuto in quel capolavoro del comics americano che è Vecchio Logan avrà imparato ad amarlo in fretta, per la sua personalità drammaticamente fuori dalle righe, per il sarcasmo pungente come le frecce che scocca, per gli scambi di battute tra amore e odio col suo compagno artigliato. Parliamo di Vecchio Occhio di Falco, un personaggio dal potenziale troppo grande per restare un  comprimario, per quanto importante, e così ecco la serie scritta da Ethan Sacks e illustrata da Marco Checchetto per i colori di Andres Mossa (un team decisamente Made in Italy).

Sketch di Marco Checchetto

I primi sei episodi (di 12) raccolti nel volume Panini Comics narrano di ciò che accade poco prima degli eventi di Vecchio Logan, dell'inizio del viaggio di Clint Barton e delle motivazioni (oltre a quelle già note) che lo spingono a muoversi una volta per tutte alla ricerca della vendetta.
Una storia dai ritmi serrati che può permettersi di dare per scontate parecchie cose, visto l'esimio predecessore, ma che comunque non destabilizza quei quattro marziani che non conoscono le vicende dell'opera di Mark Millar e Steve McNiven. Ritroviamo vecchie conoscenze (spesso in versione "old" anche loro), vengono introdotti nuovi importantissimi personaggi e le vicende si susseguono in maniera rapida e diretta, senza troppi preamboli e giri di parole. Un vero e proprio action-western futuristico, fatto di deserti e desolazione, situazione che spesso diventa anche umana e spirituale.

ZAN ZAN ZAAAAAN

Se esiste un problema in merito a questa storia è legata proprio all'esimio predecessore di cui parlavamo prima. Vecchio Logan è una storia così cruda, intimista e drammaticamente devastante che alza moltissimo il livello qualitativo della narrazione, diventando irraggiungibile sotto molti aspetti. Fa bene quindi Sacks a non voler emulare gli aspetti più profondi e drammatici di Millar e a puntare su molta più azione e dinamicità, senza comunque far apparire i suoi personaggi aridi e poco emotivi. Il dolore è sempre presente e la sofferenza per ciò che è accaduto in passato non viene mai messa da parte.

Ad un grandissimo McNiven, Vecchio Occhio di Falco risponde con un altro grande, Checchetto, capace di ridisegnare il personaggio rendendolo profondamente "cazzuto", con l'aria da vagabondo solitario che gli conferisce grande fascino. I suoi combattimenti sono puro dinamismo, e la narrazione scorre fluida e veloce pagina dopo pagina. Inoltre i design dei personaggi introdotti in questa storia sono eccezionali, molto cinematografici, coerenti con la loro natura e il contesto, credibili.

Studio sul personaggio a cura di Checchetto

Una narrazione sicura e chiara dicevamo, merito anche del grandioso supporto ai colori di Andres Mossa, che opta per una palette cromatica meno satura ma anche più convincente di quella della saga precedente (che soffriva un po' della pluralità dei coloristi che ci hanno lavorato), adattandosi bene ai disegni di Checchetto e valorizzandone dettagli ed atmosfere, differenziando i "paragrafi" della storia ed evidenziando in maniera efficace i ricordi del passato nei quali Clint si perde spesso nei momenti peggiori.



Insomma, un universo interessante e ricco di spunti quello degli "Old Man", che a dispetto del nome non sembra proprio essere la casa di riposo della Marvel, anzi, si contraddistingue per maturità di contenuti e caratterizzazioni convincenti. Inoltre è interessante vedere come questa linea temporale interagisca con le serie regolari del Marvel Universe (penso all'incursione nei Fantastici Quattro di Mark Millar, nella saga dei "Nuovi difensori" e "La morte della Donna Invisibile").

Riflettori accesi allora, aspettando i prossimi e ultimi sei episodi di Vecchio Occhio di Falco, della sua fuga per la salvezza e della ricerca di una consolatoria vendetta.

Il Fosco 

Vecchio Occhio di Falco #1
Old Man Hawkeye #1/6

Autori
Ethan Sacks, Marco Checchetto
Pagine
136 pp
Formato
17X26, Cartonato a colori

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