Aveva l'inchiostro nelle vene: seconda stagione - Episodio 1

Il "metodo Marvel" e la scrittura invisibile


Emilio Battiato torna sul blog audace con la seconda stagione di Aveva l'inchiostro nelle vene, la sua serie di tavole inedite realizzate appositamente per il noi, nelle quali indaga il ruolo del fumettista e il suo rapporto con i personaggi e con il mondo del fumetto, spesso approfondendone anche gli aspetti le tecnici e metodologici.

Ecco dunque la sua nuova tavola, la prima realizzata dopo un lungo periodo di inattività: tornano i personaggi Marvel, che ci hanno accompagnato sin dalla primissima puntata. Inoltre, l'autore nasconde un (nemmeno tanto velato) omaggio a uno suoi dei maestri (spirituali e artistici), ovvero il compianto Pino Rinaldi.

Testi e disegni: Emilio Battiato


Come avevamo già evidenziato in precedenza, inevitabilmente in un fumetto personale e in buona parte autobiografico come Aveva l'inchiostro nelle vene, Emilio "Caccaman" riversa eventi e personaggi appartenenti alla vita reale. In questo caso troviamo appunto Pino Rinaldi (in basso a sinistra), autore che ha lavorato a lungo per il comicdom statunitense e che qui sintetizza il "metodo Marvel" di lavorazione alle tavole.
A livello visivo, Battiato ne riprende lo stile plastico e incentrato sui movimenti e la dinamicità dei personaggi, rappresentando alcuni dei personaggi più importanti della Casa delle Idee: i Fantastici Quattro, Galactus e Silver Surfer.
Per concludere, ecco a voi come sempre gli studi preparatori dell'autore.





















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