Tex #682 - 683: Lupe!

Il ritorno della bella Lupe Velasco





Negli ultimi tempi si è reso abbastanza evidente quanto sia gli autori che i lettori di Tex provassero piacere e interesse nel rivedere personaggi più o meno noti del passato di Aquila della Notte. Con gli albi pubblicati ad agosto e settembre, in particolare, il curatore Mauro Boselli, già artefice del recente recupero delle figure di Yama e di Jethro Stevens, ha architettato il ritorno della bella Lupe Velasco.




Apparsa originariamente negli albi realizzati da Gianluigi Bonelli Aurelio "Galep" Galleppini che vengono ristampati, proprio in questi mesi, su Tex Classic #15 e 16, la messicana Lupe Velasco è "una ragazza affascinante, decisa e intraprendente". Lo stesso Tex ne rievoca le gesta, in una tavola particolarmente riuscita (a pag. 25 di Tex #682 con evidenti citazioni a Galep), ricordandola come una "piccola sventata testa matta", benissimo in grado di badare a se stessa. Il nostro aveva conosciuto questa sua antica fiamma tantissimi anni prima, ancor prima di incontrare il suo grande amore Lylith (dalla quale ebbe, come sappiamo, il figlio Kit).
Ciò che era finora ignoto è che, dopo la morte di Lylith, Tex aveva reincontrato Lupe. Si tratta di un avvenimento che occupa quasi interamente la prima parte di questa storia doppia e che risale al periodo in cui Tex aveva ripreso una vita errabonda, recandosi in Messico. Nel presente, invece, la giovane Luz, figlia di Lupe, viene ritrovata in fin di vita nel deserto: nell'albo seguente scopriremo che si era recata da Tex e i suoi pards per chiedere il loro aiuto in una faccenda che riguarda Lupe e che li porta ad affrontare un ranchero che esercita il proprio potere con pugno di ferro.
La seconda e ultima parte della storia, infatti, messo da parte il lungo flashback costituito dal racconto di Tex ai suoi curiosi pards, è ambientata quasi interamente nel presente e fa luce su quanto avvenuto a Lupe e ai suoi figli nel corso degli ultimi anni.

Il lavoro di Boselli è ancora una volta pregevole anche nel riuscire a spostarsi tra i vari piani temporali senza causare l'emicrania nel lettore e dimostra una cura certosina e un'attenzione notevole alle dinamiche tra i personaggi. Molto interessante l'introduzione dei due figli di Lupe, Ruben e Luz, personaggi autonomi e dallo sviluppo non banale. Ciononostante, il sottoscritto è tra quelli che, vista anche la costruzione dell'intreccio, avrebbero forse gradito un maggior spazio (se non persino più calore, ma questo è un altro discorso) per la "reunion" tra Tex e Lupe, momento molto atteso.



La trama comunque è permeata di sentimenti forti e ben inserita nella poetica texiana, pur con delle peculiarità come l'importanza delle figure femminili, elemento che spesso contraddistingue le sceneggiature di Boselli e che in questo caso diviene particolarmente evidente.

Decisivo l'apporto ai disegni di Alessandro PiccinelliSenza ombra di dubbio, lo stile di questo talentuoso autore è in grado di soddisfare ed entusiasmare anche i lettori più esigenti e gli amanti delle storie classiche. Nonostante l'età relativamente giovane, Piccinelli infatti sta dimostrando, mese dopo mese, con le sue copertine per Zagor, di essere un degno erede non solo dell'indimenticabile maestro Gallieno Ferri, ma anche in generale della miglior tradizione bonelliana. Qui padroneggia la storia con un lavoro di inchiostrazione pulito e senza sbavature, in grado di restituire le emozioni e la forza delle scene ideate da Boselli.

Questa storia doppia si ricorderà dunque come una lettura molto appassionante, il cui unico difetto è un finale forse un po' repentino, che avrebbe probabilmente meritato alcune pagine in più (anche per capire bene il destino di personaggi ai quali, dopo 220 tavole, ci siamo decisamente affezionati). 
Ci rimane la valida impressione di aver letto episodi che confermano ancora una volta come la serie regolare dedicata a Tex sia una garanzia di qualità difficile da controbattere. 

Il sommo audace


TEX “Il ritorno di Lupe”
NUMERO: 682
DATA: agosto 2017
SERGIO BONELLI EDITORE

COPERTINA: Claudio Villa
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI E CHINE: Alessandro Piccinelli













TEX “La prigioniera del deserto”
NUMERO: 683
DATA: settembre 2017
SERGIO BONELLI EDITORE

COPERTINA: Claudio Villa
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI E CHINE: Alessandro Piccinelli












Tutte le immagini © 2017 Sergio Bonelli Editore.


Commenti

Post più popolari