Alice ha spezzato le catene 34 - Sunny Sunny Ann!, Super Mondo Mega Mutts, Saturno contro la Terra
Tre fumetti per combattere il caldo tra anticonformismo, trasformazioni e invasioni planetarie
“Ha ha ha!I am Iron Gland!
Ha ha ha!
Oh
Iron!
Oh ha ha ha
Ow!
Red rum, red rum!”
Ultima puntata di Alice prima della pausa estiva: siamo (quasi) tutti immersi nel caldo insopportabile e ancora muovere un solo muscolo crea ondate di sudore. Quindi cosa c’è di meglio del sedersi da qualche parte al fresco, muniti di fumetti e rilassarsi finché la temperatura non torna ad essere qualcosa di sopportabile?
Vi diamo tre consigli che più diversi tra loro non potrebbero essere, quindi avete solo l’imbarazzo della scelta.
GIUSEPPE LAMOLA (IL SOMMO) CONSIGLIA:
SUNNY SUNNY ANN! - YAMAMOTO MIKI
Le riflessioni attorno al concetto di libertà caratterizzano da sempre l’essere umano. In quest’opera (la sua prima ad approdare in Italia, seguita negli anni successivi da Un figlio eccezionale per Bao e dal recente How are you? per Coconino), Yamamoto Miki fuoriesce dagli schemi che solitamente ci imponiamo per proporre una riflessione profonda e affascinante su cosa definiamo “casa”, su quali siano i limiti che, implicitamente o esplicitamente, siamo soliti assegnare alla libertà, in particolare a quella femminile, su cosa sia una famiglia, su quale sia l’esigenza che ci porta a costruire una dimora.
E lo fa attraverso la figura di Ann (inizialmente protagonista, poi un po' più sullo sfondo nelle storie che chiudono il volume), magnetica nella sua capacità di riuscire a entrare nell’immaginario di chi legge e non uscirne più. Vive nella propria auto, non ha una vera “casa” come noi usualmente la definiamo e si sentirebbe imprigionata tra quattro mura, a seguire le convenzioni che la società ci detta.
Originale, così come lo stile della mangaka, con un tratto che si allontana dai canoni che abbiamo in mente per incasellare i manga e si muove libero, delicato, sinuoso. Come afferma la stessa autrice, poi, “la forma delle vignette è costantemente irregolare: volevo creare una sensazione di slancio e leggerezza, come se il vento attraversasse le pagine. Anche l’acconciatura e il vestito di Ann sono stati disegnati in modo volutamente esagerato, come se fossero sempre sferzati dal vento.”**
E allora leggetelo, leggiamolo così, questo volume, con il vento che ci spettina l'esistenza e un’inafferrabile idea di libertà a tenerci costantemente in vita.
LUCA FRIGERIO CONSIGLIA:
SUPER MONDO MEGA MUTTS – CURT PIRES, JUAN GEDEON, GRAPHIKSLAVA, JEFF POWELL
Partiamo da due semplici premesse. La prima è che adoro le storie con personaggi antropomorfi: che siano le TMNT o i Biker Mice from Mars o gli innumerevoli cloni. La seconda è che amo i fumetti fracassoni, quelli dove puoi far rilassare le sinapsi e goderti del buon vecchio action.
Super Mondo Mega Mutts colpisce entrambe le mie premesse (e anche di più, essendo un clone del clone del clone delle storie di Donatello e Co). Nelle prime pagine assistiamo alla triste storia di un cucciolo che si smarrisce e passa dalle amorevoli cure della sua padrona a essere catturato insieme ad altri cani. Pagine successive? Una gigantesca esplosione a Los Angeles. Facciamo un ulteriore salto in avanti e siamo al molo di Santa Monica durante una rapina effettuata da Chromedome e la Goo Gan. Ecco, da qui iniziano una quantità assurda di teste che esplodono, i suddetti cani che si trasformano in violenti combattenti - come se Snoopy passasse dall’essere disegnato da Charles M. Schultz a Rob Liefeld - un professor Xavier canino con evidente invidia verso il maestro Splinter e altre teste che esplodono.
Nulla di indimenticabile, Juan Gedeon ha disegnato tavole migliori di queste, i colori sono da sufficienza stiracchiata, ma il tutto funziona abbastanza da regalare una lettura senza pretese, magari in spiaggia mentre cercate di non sciogliervi.
GIOVANNI CAMPODONICO CONSIGLIA:
SATURNO CONTRO LA TERRA - CESARE ZAVATTINI, FEDERICO PEDROCCHI, GIOVANNI SCOLARI
Come forse chi legge questa rubrica sa bene, il mio gusto a fumetti ondeggia tra lo snob più estremo, dileggiando con una sicumera che non mi posso permettere generi e fumetti più disparati, e l'amore per le cose così stupide che non possono essere ignorate.
Saturno contro la Terra è uno dei fumetti che più mi ha stupito nella mia esistenza, perché mi ha preso a calci in faccia con violenza. Ha rotto la mia concezione che il fumetto italiano sia sempre stato formulaico e ripetitivo, ha distrutto la mia concezione che fosse davvero complesso avere idee nuove nella fantascienza, e ha davvero aperto un mondo (a suo modo letteralmente) a tutta una serie di mie becere idee radicate nel nulla.
La lunga lotta del malvagio Rebo contro la Terra è avvincente, dinamica e a modo suo ancora molto fresca.Certo, non tutta la saga è a livello, e si perde molto sul finale.
Certo, se si sono letti due albi di Flash Gordon si vede molto l'ispirazione.
Certo, alcune frasi lette con la sensibilità odierna sembrano fuori posto.
Ma la verità è che, nonostante tutti questi piccoli difetti, abbiamo di fronte un pezzo di storia mai troppo citato del fumetto made in Italy, disegnato con stile innegabile, e pieno di situazioni e di sorprese, che non ve lo lasceranno mollare fino all'ultima pagina. E poi, Rebo è anche nemico di Paperino, mica pizza e fichi.
A presto.
Rubrica a cura di Luca Frigerio
N.B. Trovate tutte le puntate della rubrica qui.
* tratto da Iron Gland degli Alice in Chains.
*In un’intervista per Lo Spazio Bianco.







