Sybilline – Quanto costa diventare indipendenti

Precarietà, relazioni e rapporti di potere nell’esordio di Sixtine Dano

“I soldi non fanno la felicità”, si dice, soprattutto quando non bisogna contarli per arrivare alla fine del mese.

Possono però pagare una stanza a Parigi, permettere di continuare gli studi e rendere un po’ meno lontana quella libertà che, a diciannove anni, sembra coincidere con l’andarsene di casa. Per Raphaelle, protagonista di Sibylline di Sixtine Dano, il problema è capire fin dove spingersi per ottenerla.

Questo fumetto, edito in Italia da BAO Publishing nella traduzione di Francesco Savino, ha appena portato Sixtine Dano a vincere il premio Carlo Boscarato 2026 come miglior artista internazionale, assegnato al Treviso Comic Book Festival.

Mi sono presa un po’ di tempo per poter recensire questo fumetto. Per quanto riguarda il leggerlo, invece, mi è bastata un’unica seduta, nonostante la mole. 

In Sibylline, Raphaelle arriva a Parigi per studiare architettura. Divide le giornate tra lezioni, modellini e turni come cameriera, mentre cerca di costruirsi una vita lontana dalla famiglia. Conosce Leila, che diventa sua amica, frequenta ragazzi della sua età e fa i conti con spese che il denaro dei genitori non riesce a coprire. Poi, su un’app di incontri, un uomo più grande le propone di vedersi in cambio di soldi. La sua prima, immediata, reazione è rifiutare, ma le spese si accumulano e il part-time non basta più: o lavora, o studia, non può gestire il tutto in contemporanea.

L’ingresso nell’escorting avviene proprio con un incontro retribuito che promette di risolvere in poche ore ciò che il lavoro al bar non riesce a supplire. Il denaro ricevuto ha un’utilità concreta e le permette di mantenersi e concentrarsi sugli studi. 

Sibylline è il nome che Raphaelle sceglie per questa parte della sua vita. La ragazza forgia un’identità con cui presentarsi agli uomini e provare a tenere separati gli incontri da tutto quello che la aspetta fuori. 

Con il procedere della storia, alle necessità materiali si intrecciano quelle affettive. La paura di non piacere e il giudizio delle persone a cui rivela la sua doppia vita: c’è chi rimane, chi decide di provare, chi se ne va.

Sixtine Dano riesce a restituire con grande sensibilità l’ambivalenza dei pensieri e delle emozioni della protagonista. Senza fermarsi al bisogno di stabilità economica o alle conseguenze della vendita del proprio corpo, l’autrice ne esplora le contraddizioni più intime, senza cadere nel cliché o nel didascalico. Il piacere di piacere e la sensazione di esercitare un potere sugli uomini convivono con il ribrezzo per il loro contatto e con il bisogno di estraniarsi da sé per poter continuare. È un potere fragile, di cui la protagonista stessa riconosce la dipendenza dal desiderio altrui e da una giovinezza destinata a svanire. La gratificazione di sentirsi desiderata si intreccia così alla paura di non esserlo più, mentre il denaro ricompensa e insieme aiuta a sopportare il disgusto. Queste tensioni si agitano nella stessa intimità, dove diventa difficile distinguere ciò che si desidera da ciò che si è disposte ad accettare.

Dano evita le generalizzazioni, senza rappresentare chi svolge questo lavoro esclusivamente come una vittima né idealizzarne l’esperienza. A dare concretezza a questa pluralità sono le testimonianze raccolte dall’autrice: quelle di sei ragazze e un ragazzo che hanno fatto sesso a pagamento per mantenersi durante gli studi.

In più, pur occupando un posto centrale nel volume, l’escorting si intreccia ad altri temi: le passioni, l’amicizia e la riscoperta di chi si è e di che cosa si vuole fare. Non è mai il fine, ma il mezzo con cui i personaggi cercano di raggiungere qualcos’altro, in base ai loro desideri e personalità.

L’autrice, che firma sia la storia sia i disegni, arriva dal cinema d’animazione e sceglie di raccontare Raphaelle attraverso il bianco e nero, lavorando con inchiostro e carboncino. La morbidezza del tratto accompagna un racconto in cui l’intimità è continuamente esposta allo sguardo altrui. La delicatezza del disegno rende ancora più difficile prendere le distanze dalle fragilità dei personaggi e dalle situazioni in cui si trovano.

La disparità tra la protagonista e i clienti, soprattutto all’inizio, passa anche attraverso il modo in cui occupano lo spazio nelle vignette: Dano per descrivere i rapporti di potere utilizza inquadrature più ampie e lascia che siano i corpi e gli ambienti a raccontare il sottotesto. 

Alla ricchezza degli esterni, spesso diversi e pieni di dettagli, si contrappongono gli interni dove vengono consumati gli incontri sessuali. Qui gli ambienti si fanno sempre più asettici, tracciando un confine netto tra la vita che le scorre intorno e ciò che la ragazza si permette di sentire. Fuori ci sono gli studi, le amicizie, la passione per l’architettura e le nuove esperienze; dentro, uno spazio in cui Raphaelle entra con il suo corpo, ma non con la sua personalità e la sua vitalità.

Cercando di tirare le fila di questo esordio, Sibylline porta il lettore a soffermarsi su una realtà delicata e intima e gli affida una storia senza giudizio. Una realtà di cui si conosce l’esistenza, ma sulla quale si preferisce tacere, evitando di interrogarsi sulle condizioni che la attraversano. È facile parlare di scelte individuali quando non si devono affrontare le condizioni che le rendono possibili, o che le fanno sembrare le uniche praticabili.

Non è un vero sì finché non si è liberi di dire di no.

Carlotta Bertola


Sibylline

Sceneggiatura e disegni: Sixtine Dano
Traduzione: Francesco Savino
Impaginazione e lettering: Sara Bottaini
Proofreading: Vanessa Nascimbene
Casa editrice: BAO Publishing
Data di pubblicazione: 27 marzo 2026
Formato: cartonato, 21 × 28 cm, 264 pagine
Prezzo: €24,00

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