Cespo, l'arte di convivere con ciò che non riusciamo a sciogliere
L'esordio di Luxorg per Murmù Publishing è un perfetto manuale di autoaccettazione
Ci sono pensieri che non si lasciano pettinare ma restano lì, aggrovigliati, ostinati e vivi, crescono con noi.
Cespo, esordio cartaceo di Lucilla Ghedi, in arte Luxorg, pubblicato dalla neonata casa editrice Murmù Publishing, nasce proprio dalla presa di coscienza dell’impossibilità di mettere sempre ordine dentro di sé, ed è forse proprio per questo che riesce a restituire forma a ciò che di solito resta confuso, indefinito, difficile da comunicare a parole.
L’autrice, già conosciuta sui social per le sue strisce intime e quotidiane, porta su carta una raccolta dei suoi lavori, un viaggio tenero e divertente attraverso tavole che si susseguono come pensieri, frammenti, confessioni, piccoli momenti che insieme costruiscono un’identità.
La protagonista di queste pagine è una bambina, o meglio, è una rappresentazione del nostro io emotivo quando nessuno ci guarda. Insicura, iperconsapevole, convinta di essere sempre un passo indietro rispetto agli altri, è quella parte di noi che non è mai davvero cresciuta. È quella vocina flebile e infantile che non ha smesso di farsi domande, di sentirsi fuori posto, di percepire ogni difetto come una crepa impossibile da nascondere, quella presenza bambina che continua a parlarci, anche quando facciamo finta di essere diventati adulti.
La metafora che dà il titolo al fumetto la ritroviamo tra le prime tavole, che ci raccontano dei capelli di questa bambina, le insicurezze diventano nodi, nodi da sciogliere, da sistemare, da controllare. La protagonista prova a pettinarli e a mettere ordine ma mentre i nodi dei capelli si districano, quelli che sente in testa, aggrovigliati tra i pensieri, rimangono lì, anzi crescono, e allora il tempo le insegna qualcosa di diverso: alcuni nodi non si sciolgono, alcuni nodi diventano forma, altri ci tengono ancorati a terra e altri nodi ancora possono essere sciolti con l’aiuto di una persona cara.
E così nasce il cespo, non più qualcosa da correggere ma qualcosa da riconoscere e con cui imparare a convivere perché non tutto ciò che è disordinato è sbagliato e non tutto ciò che non si risolve deve essere risolto.
Con i suoi fumetti Lucilla Ghedi dimostra una grande capacità, quella di creare riconoscimento. Ogni pagina funziona come uno specchio imperfetto, in cui il lettore si ritrova, tra frasi brevi e pensieri sospesi che diventano immediatamente condivisi, che ci fanno pensare: “Ah, quindi non sono l’unica!”
Dal punto di vista visivo, Cespo mantiene la cifra stilistica dell’autrice: un tratto essenziale, scarabocchiato come fanno i bambini quando disegnano, come facciamo quando ci sforziamo di esprimere cose che non riusciamo a comunicare, le figure sono semplici, e anche il ritmo segue questa logica: non c’è una trama lineare, sono più slice of life della nostra coscienza; si entra e si esce dai pensieri della protagonista come si farebbe con i propri, senza ordine apparente, ma con una grande coerenza interna.
Come esordio per Murmù, Cespo è una mossa brillante perché abbiamo per le mani un fumetto intimo e accessibile, ma non superficiale. Scegliendo questo volume come prima pubblicazione forse Murmù vuole dirci qualcosa, ricordarci di non lasciare indietro la nostra parte più intima, quella che spesso resta ai margini del racconto.
Wendy Costantini
Autrice: Lucilla Ghedi
Casa editrice: Murmù Publishing
Pubblicazione: 2026
Formato: 16,5x24 cm, 148 pagg.
Prezzo: 20,00 €








