Ritorno a Tomioka - Lo spirito radioattivo dei ricordi

L’imprinting di una memoria e il ricongiungimento con la terra sono il cuore di un fumetto toccante


Cogliere lo spirito di un'altra cultura è sempre difficoltoso, soprattutto quando quest’ultima deve funzionare da motore narrativo. Noi europei, per nostra natura, impregniamo le nostre storie di cristianesimo. Non importa quanto possiamo essere o ritenerci profondamente atei, in qualche modo il retaggio culturale bussa alla nostra porta col suo sistema di credenze e superstizioni legate più al sentimento popolare intorno alla religione che alla sua versione ecumenica. Affrontare un sistema di credenze esotico vuol dire quindi, in qualche modo, porsi su un campo di alienazione rispetto alla propria cultura.


Solo una squadra di valore come quella formata da Laurent Galandon e Michaël Crouzat poteva riuscire in una missione così complessa. Ritorno a Tomioka, pubblicato da Gaijin (marchio editoriale Renoir Comics) è un piccolo gioiello di interpretazione e traduzione culturale.
La storia è quella di Osamu e Akiko, fratello e sorella, cresciuti con la nonna. Quando l’anziana signora viene a mancare i due fratelli hanno una nuova missione: riportare le sue ceneri nella casa di famiglia, dove sono custoditi i ricordi dei giorni felici vissuti dalla vecchia signora. Il paese di Tomioka, però, si trova nella prefettura di Fukushima, tristemente nota per il disastro nucleare occorso in seguito al maremoto del 2011 e ancora oggi sotto l’influsso dell’avvenimento che ha lasciato disastrose conseguenze su tutto il territorio della provincia. Ma Osamu e Akiko hanno una missione più grande e l’incoscienza giusta per violare ogni divieto e, guidati dall’amore per la nonna, si intrufolano nella zona contaminata. Ci riusciranno? Riusciranno a riportare indietro le ceneri e a fare simbolicamente pace con la dipartita di una figura così importante per le loro vite?

Il viaggio a cui assistiamo non è quello della ricerca dell'età adulta: i personaggi non vivono la tipica transizione che questo tipo di racconto solitamente comporta. Loro, anzi, in virtù del loro essere bambini, già sanno. Semmai sono gli adulti ad essere vigliacchi, a non comprendere il mondo e dunque a non essere in grado di osservarne i fenomeni più nascosti.
Non è un caso se Osamu, l’animo più puro in tutto il racconto (e il minore in età di tutti i personaggi), è l’unico in grado di vedere gli yokai. Non è un caso che queste figure, in tutte le loro forme, siano in realtà spiegazioni di ciò che avviene nella sua vita: non sono solo visioni, ma il ragionare stesso del personaggio, il suo sentire, il suo provare, rivelato al lettore. È l’anima pura che, in ogni circostanza, si dimostra superiore all’esperienza. Più l’anima è vicina alla sua forma pura, agli estremi della vita (la nascita e la morte), più è in grado di comprendere il tutto.

Con astuzia Galandon pone in essere un racconto complesso nella sua linearità, una storia semplice in cui in gioco c’è l’identità di due ragazzi che stanno crescendo, con tutte le conseguenze che questo comporta.
Non ci troviamo di fronte a un fumetto pretenzioso, né tanto meno a un volume che in qualche modo vuole essere magniloquente. È semmai un'operazione gestita con grande delicatezza, in cui ci viene raccontata una storia piccola e toccante, ma che difficilmente uscirà dalla testa del lettore.

Dal punto di vista grafico Crouzat mette in piedi con medesima grazia un impianto visivo ordinato, rigoroso e funzionale, che non risparmia inquadrature complesse, per quanto mai particolarmente dinamico (dinamismo che d’altronde risulterebbe fuori luogo per una storia che, come questa, vuole quasi rimanere sospesa col suo senso di nostalgia e ricordo), coordinandosi semmai meravigliosamente col team di coloristi formato da Andrés Garrido Martin e Clara Patino Bueno che, giocando molto su sfumature monocromatiche, riesce a rendere al meglio un mondo sempre al limite fra il reale e il sovrannaturale.


Ritorno a Tomioka è un'opera piccola per il semplice fatto di non voler esser mai grande. È una storia che nelle sue dimensioni ridotte riesce ad essere concentrata e impeccabile, compiuta ancor prima che autoconclusiva, e che porta il lettore sempre al limite: al limite del cosciente, del reale, e oltre il confine della propria volontà. Dove cominciano i sogni.

Alessio Fasano

Ritorno a Tomioka

Testi: Laurent Galandon
Disegni: Michaël Crouzat
Colori: Andres Garrido Martin e Clara Patino Bueno 
Lettering: Simone Campisano 
Traduzione: Isabella Donato
Casa editrice: Renoir Comics - Gaijin
Data di pubblicazione: novembre 2025
Formato: 16,8x24 cm, brossura con alette
Prezzo: 14,90 €

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