Nina the Starry Bride ~ La storia dei manga romantasy continua...

Arriva in Italia per J-Pop Nina the Starry Bride, uno dei manga romantasy più attesi degli ultimi anni


I manga romantici ambientati in mondi fantastici hanno sempre trovato spazio, tanto nel cuore dellə lettorə, quanto nei piani editoriali delle nostre case editrici, nonostante si parli da anni di quanto pochə siano lə lettorə di questo genere e, ampliando il discorso, di shoujo, ancor meno quellə di josei.
Eppure, se non fosse per quelli che adesso sono finiti sotto l'etichetta di romantasy, che ne sarebbe di autrici strafamose come le Clamp, Yuu Watase, Naoko Takeuchi? Senza contare quelle meno mainstream come Chie Shinoara, Chiho Saito, Rei Toma e Mizuho Kusanagi, solo per citarne alcune, che hanno accompagnato diverse generazioni di lettorə tra mondi fantastici e storie da batticuore.

Insomma, senza stare a indagare troppo su dove cade il confine tra quello che si scrive in giro nella rete e quello che dicono i dati di vendita, il romantasy è - lo è stato e continuerà a essere - uno dei generi più amati, e lo sa benissimo J-Pop che, a gran richiesta, porta uno dei titoli del genere più apprezzati degli ultimi tempi, Nina the Starry Bride di Rikachi, già noto al pubblico per la sua trasposizione anime disponibile su Crunchyroll, e vincitore della 46° edizione del Kodansha Manga Award nella categoria Miglior Shojo.


Questo primo volume ci introduce nel regno di Fortna, segnato da un enorme divario tra lo sfarzo della corte e la miseria del popolo, che pochi anni prima dell'inizio della storia ha dovuto fronteggiare una terribile epidemia da cui è uscito decimato e stremato. E Nina è proprio una figlia del popolo, anzi, un'orfana. Senza più nessunə a prendersi cura di lei, fa squadra con altri due ragazzini soli come lei, impara presto a farsi passare per un ragazzo, a rubare e soprattutto a non attirare troppo l'attenzione altrui sui suoi occhi di un raro color lapislazzuli. Quella che credeva la sua nuova famiglia, la tradisce e Nina viene rapita.
Eppure, il suo destino non è quello - sempre temuto - di essere venduta come schiava. Il principe Azure ha deciso di usarla per impersonare Alisha, la principessa che da lì a poco avrebbe dovuto sposare il principe del regno di Galgada. Ma Alisha è defunta in un tragico incidente di cui tutto il regno, compreso il re e la regina, devono restare all'oscuro. Nel più totale riserbo e con la complicità di poche domestiche, Nina dovrà trasformarsi in una giovane nobile, ingannare tuttə e salvare il regno sposandosi. Ma è chiaro fin da subito che il rapporto con Azure è destinato a essere qualcosa di ben diverso di quello che potrebbe esserci tra fratello e sorella... anche perché altrimenti che romantasy sarebbe?


Fin qui ci sono una sfilza di cliché che pure funzionano bene e non risultano troppo macchinosi, nonostante la fretta con cui si susseguono gli eventi. L'attenzione è tutta sulla protagonista e la sua nuova vita, molta meno viene dedicata al regno di Fortna e alle sue istituzioni e la sua cultura, che sbirciamo solo attraverso gli occhi spaesati di Nina.

Lo stile dei disegni è semplice e pulito, eppure ricercato e preciso soprattutto nella raffigurazioni degli abiti e degli accessori dellə personaggə, che risultano comunque ben caratterizzati anche dal punto di vista grafico, evitando al lettorə lo sgradevole effetto di vedere dei manichini sempre uguali distinguibili solo dai capelli e dagli abiti.


In definitiva, Nina the Starry Bride promette di essere una lettura semplice ma appassionante, il cui sviluppo appare chiaro fin da questi primi capitoli ma che lascia intravedere interessanti sorprese. Per chi sta per rimanere orfanə di Yona e dei suoi draghi - proprio come chi scrive - questo manga si presenta come una valida consolazione.

Claudia Maltese (aka clacca)

Nina the Starry Bride vol. 1
(Titolo originale: Hoshifuru Okoku no Nina)

Storia e disegni: Rikachi
Traduzione: Valentina Vignola
Editing: Federica Depetro
Lettering: Giulia Mancin
Editore: J-Pop Manga
Data di pubblicazione: 31 marzo 2026
Formato: 12x16,9, brossurato con sovracc., 184 pagine, b/n+colore 
Prezzo: 6,50 €

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