Chiaro di luna - La disturbante antologia di racconti di Kazuichi Hanawa
Una catena infernale di racconti che ci cala nella visione non solo di una narrazione ma anche di un mondo del fumetto alternativo
Ci sono sempre stati i guastafeste, quelli che prendono un'altra strada, che guardano le cose da una prospettiva differente. L’arte, da quando è massificata, si è sempre mossa per tendenze e controtendenze, secondo una strana ramificazione di affermazioni e contestazioni costruite a suon di opere. La tendenza a entrare in conflitto con ciò che domina l’immaginario è un grande classico della storia dell’arte che ha sempre portato con sé l’innovazione della visione precedente. Nel Novecento, però, c’è qualcosa di diverso: questi guastafeste, spesso personaggi oscuri, reietti, alternativi, smettono di provare a soppiantare il canone ignorandolo intenzionalmente. Questo perché nel momento in cui l’arte diviene una questione di mercato e viene prodotta in serie, ecco che la contestazione all’arte diviene non essere facilmente vendibile e sfugge dalle logiche del mercato.
Il Giappone del secondo dopoguerra, per esempio, è fissato con la rivoluzione del mondo del fumetto imposta da Osamu Tezuka e dalla sua scuola, creando un canone ben comprensibile e riconoscibile. Ed eccoli là, anche in questo momento della storia e in questa parte del mondo, appaiono quelli che hanno una visione diversa e, come spesso accade, senza mai diventare famosi quanto la loro controparte, pur facendo anch’essi la storia.
Il gekiga è stato un movimento seminale per il fumetto mondiale contemporaneo. Coloro che ne facevano parte si contrapponevano alla visione pop ed edulcorata del manga con qualcosa che fosse più profondo e legato a visioni e letture più intellettuali ed esistenzialiste: il gekiga. Il sottogenere si evolve in modi e ramifica generando una serie di scuole che influenzeranno generazioni e generazioni di artisti fino ai giorni nostri.
Le storie del gekiga comprendono decine di generi differenti, dall’esistenzialismo minimale di Tsuge all’horror erotico e splatter di Kazuichi Hanawa, di cui abbiamo avuto il piacere di leggere Chiaro di luna, pubblicato da In Your Face Comix, un'impressionante antologia di racconti usciti su diverse riviste dal 1972 al 1980. Queste opere sono intrise di un terrore che corre su un doppio binario: da una parte l’orrore visivo, il disgusto delle immagini che colpisce il lettore per direttissima. Dall’altro un orrore più squisitamente psicologico e che sarà poi caratterizzante del grande cinema horror che i nipponici hanno sempre eseguito in modo particolarmente disturbante.
Disturbanti sono anche queste storie di passione e disumanità, di tortura e di maledizione; il soggetto femminile è quasi sempre centrale in questi racconti e il tutto viene miscelato alle volte all’elemento soprannaturale. Opere come questa sono preziosissime per via della loro capacità di ricostruire l’evoluzione dell’artista e della sua visione.
Dal punto di vista grafico Hanawa presenta un impianto maestoso e selvaggio, composto da campiture di pennino finissime che cambieranno nella modulazione nel corso di questi racconti, passando da uno stile più selvaggio e piatto a un tratto più grafico, con l’inserimento di tratti fotografici, campiture piene, morfologie cartoonesche mischiate al realismo e stili di disegno più classici. Si tratta di un catalogo degli orrori in cui l’autore non si tira mai indietro nel generare le sue visioni distorte e una continua sensazione di disgusto che non potrà non prendere il lettore allo stomaco.
La narrazione di Hanawa non è viscerale solo per via delle budella e mostruosità corporee che attraversano il volume ma anche e soprattutto per lo scavo profondo che compie all’interno della parte più oscura dell’animo umano. Si tratta di un horror disperato, che attraversa la disperazione e la malvagità umana che è sempre in qualche modo protagonista dei racconti e si impossessa dei suoi protagonisti. Soprattutto, in queste storie è il bene a soccombere, morire, essere torturato e, in qualche modo, individuato in tutta questa oscurità.
Il tutto si contorna e prende forma nella plasticità di questi corpi, sempre teatrali e posati in maniera squisitamente esasperata, come esasperata sa essere una narrazione che non lascia scampo a nessuno. All’autore, che ci rinchiude in questo labirinto visivo, e al lettore, che vive diverse sfaccettature del terrore.
Alessio Fasano
Lettering: Massimiliano Viviani
Traduzione: Giovanni Stigliano Messuti
Casa editrice: In Your Face Comix
Data di pubblicazione: dicembre 2025
Formato: 15x21 cm, brossura
Prezzo: 19 €







