mercoledì 18 aprile 2018

Letture Audaci: Dylan Dog #379, Nottetempo, Redneck

Tre letture da incubo: dall'ultimo Dylan Dog alla nuova opera di Luca Russo, passando per la serie Skybound di Cates ed Estherren

A pochi giorni dalla precedente puntata, torna la rubrica delle Letture Audaci, ovvero brevi pareri su fumetti di recente uscita per segnalare storie che per un motivo o per un altro hanno destato il nostro interesse.
Stavolta ci soffermeremo su tre storie di incubi, diversi tra loro anche nell'approccio: l'ultimo numero della serie mensile di Dylan Dog, episodio realizzato da Gigi Simeoni e Bruno Brindisi; Nottetempo, la nuova opera di Luca Russo dopo diversi anni di assenza (Tunué); l'esordio di Redneck, serie Skybound ideata da Donny Cates e Lisandro Estherren.



Da Nottetempo di Luca Russo.

Il tango delle anime perse - Dylan Dog #379 di Gigi Simeoni e Bruno Brindisi (SBE)

Dopo Dormire, forse sognare, Gigi Simeoni prosegue la sua doppietta personale di albi di Dylan Dog, accomunati dalla tematica (entrambe storie di fantasmi), dall'intreccio alquanto classico e dalla collaborazione con un disegnatore storico della testata (prima Giovanni Freghieri, ora Bruno Brindisi). Come la precedente, questa storia dimostra quanto Simeoni sia in grado di rappresentare egregiamente il contesto narrativo di Dylan Dog, amalgamando al meglio il concetto di "classicità" (anche se il concetto di classicità per definizione è usato impropriamente parlando di una serie "di rottura" come Dyd) con il desiderio di modernità e contemporaneità. Qui è ottimo l'utilizzo di un personaggio come Madame Trelkovski, così come peculiari e interessanti sono i richiami diretti a eventi narrati nella storia del mese prima (vedi la scena al cimitero).
Dal canto suo, Brindisi aggiunge i toni di grigio all'usuale bianco e nero delle sue chine, donando alle tavole un sapore retro da film d'epoca e rappresentando il vero valore aggiunto per questo episodio sostanzialmente godibile e di buona fattura.


Nottetempo di Luca Russo (Tunué)

"La tristezza è uno specchio deformante... capace di trasformare ogni cosa in un incubo."
La disperazione, l'arte, la mancanza d'ispirazione, il difficilissimo percorso di elaborazione di un addio. Tutto questo è dentro Nottetempo, opera intensa, profonda, a tratti talmente pensante che, nonostante la scorrevolezza del testo e la relativa rapidità di lettura, verrebbe da fermarsi per respirare e riprendersi un po'. Dopo aver realizzato (in)certe stanze e Guardami più forte, Luca Russo si è preso una lunga pausa lavorativa, per poi ripartire proprio da quest'opera, il cui pregio principale non è tanto nella trama quanto nei disegni, pitture digitali che non sono affatto fredde applicazioni dei software ma catturano al meglio un'atmosfera buia e quasi sempre notturna. 
Una storia in cui le rassicurazioni e il riscatto non trovano posto, ma ci si perde tra le pennellate immaginifiche di un autore di raro talento.



Redneck di Donny Cates e Lisandro Estherren (SaldaPress)

L'etichetta Skybound di Robert Kirkman è una continua fucina di idee e personaggi facilmente esportabili in ambito televisivo. Non fa eccezione Redneck, serie a tinte forti ideata dall'astro nascente Donny Cates (che negli States ha conquistato i piani alti della Marvel, arrivando a sceneggiare serie come Doctor Strange, Thanos e Venom) insieme a Lisandro Estherren (già disegnatore di Spook e The Last Contract), con il contributo ai colori di Dee Cunniffe.
È la storia di una famiglia di vampiri che da tempo vive in Texas e piuttosto che nutrirsi di sangue umano cerca di mantenere abitudini meno truculente. La metafora dei vampiri permette a Cates di parlare del Sud degli States, di violenza e senso di arretratezza: è anche e soprattutto una storia di antiche faide, di omicidi e di segreti, con una narrazione resa in maniera intrigante e ricca di retroscena, flashback e rivelazioni.
Visivamente lo stile di Estherren è bizzarro e tendenzialmente underground, con un'inchiostrazione nervosa che descrive volti scavati e ombre, tante ombre a riempire le scene.



Arrivederci alla prossima puntata!


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