venerdì 20 gennaio 2017

Rinascita: Flash #1

Il rilancio di Flash, Freccia Verde e Aquaman nel nuovo quindicinale RW Lion




L'evento editoriale Rinascita, inaugurato dallo splendido speciale Universo DC Rinascita di cui abbiamo parlato qui, arriva a coinvolgere le varie testate DC, che per l'occasione rimodellano il sommario e cambiano quasi tutte periodicità. La testata intitolata a Flash dunque diventa quindicinale (come Batman, Superman e Wonder Woman), riparte da uno e inizia a presentare, oltre al rilancio del Velocista scarlatto ad opera di Joshua Williamson e Carmine Di Giandomenico, le serie dedicate a Freccia Verde (di Benjamin Percy e Otto Schmidt) e Aquaman (di Dan Abnett e AA.VV.), in quello che possiamo definire uno dei numeri d'esordio più soddisfacenti di questa sfornata iniziale.




Tutti e tre gli episodi presentati nello spillato sono tratti dagli albi denominati negli States "Rebirth", ovvero albi introduttivi che servono a fare il punto sulle vicende dei vari protagonisti. Dal punto di vista tematico, una costante che accomuna le tre storie è l'amore: può essere il sentimento di perdita di un figlio verso una madre scomparsa prematuramente, oppure l'innamoramento per una donna che dovrebbe rappresentare qualcosa nella tua vita (ma non ricordi più cosa), o infine il rapporto indissolubile verso una compagna che ti aiuta a reggere il peso di una situazione complessa; in ogni caso l'amore è presente e viene espresso in maniera non superficiale. Plausibilmente dunque questi sentimenti costituiranno gli assi su cui gli autori costruiranno le saghe a venire.
Sul fronte dei disegni possiamo affermare di non avere nulla di cui lamentarci, anzi. Fatta eccezione per l'onesto Scot Eaton, che personalmente ho ritenuto sempre un discreto mestierante con uno stile francamente non inconfondibile, per il resto siamo di fronte a due artisti di prima grandezza (tre, se includiamo le - pur poche - tavole realizzate da Oscar Jimènez), ovvero Carmine Di Giandomenico e Otto Schmidt.
Ma andiamo con ordine, analizzando ciascuna storia singolarmente.

Flash


Flash Rebirth 1 è una storia incentrata su Barry Allen, sul suo status quo e sull'incontro con Wally West, altro velocista di cui, sino al momento in cui gli riappare davanti, aveva completamente dimenticato l'esistenza. Il legame fraterno verso un collega supereroe tornato da chissà dove è una forza tale da superare le barriere tra le dimensioni e farli tornare a correre insieme. Avevamo già assistito a questa emozionante reunion proprio durante Universo DC Rinascita, ma qui sapientemente lo sceneggiatore Joshua Williamson decide di mostrarcene attimi inediti e soprattutto sceglie un punto d'osservazione differente (quello di Barry, appunto).
Questo episodio, vero e proprio prologo alla nuova serie regolare di Flash, fornisce inoltre nuovi indizi sul mistero esploso nel finale del già citato Universo DC Rinascita: Batman e Flash decidono di indagare insieme su questo caso, che certamente porterà a grosse rivelazioni sull'intero universo narrativo.




Le tavole di Carmine Di Giandomenico sono il vero valore aggiunto dell'episodio. L'artista di Teramo, come ormai noto ai più, è uno tra i fumettisti al mondo che riesce a coniugare al meglio la rapidità di lavoro con la qualità. Questo legame con la velocità lo rende perfetto concettualmente per una serie come Flash, anche in vista del cambiamento di periodicità, negli States come in Italia, e di conseguenza del maggior numero di uscite (a dirla tutta alcuni dei capitoli a venire sono realizzati da altri disegnatori, giunti a dare man forte a Di Giandomenico, come Davide Gianfelice e Neil Googe, ma questa è un'altra storia). Il suo è un Flash iconico e rispettoso della lunga tradizione editoriale del personaggio (con chicche come l'inside joke del nome del cinema, intitolato Infantino in memoria dell'omonimo Carmine, storico disegnatore DC cui si deve l'ideazione di Barry Allen nel 1956), ma al contempo estremamente personale e riconoscibile, in grado di lasciare - ci auguriamo - un segno indelebile nella storia del personaggio.


Una grande pecca di queste storie su cui non possiamo tacere?
Queste variant cover, davvero non necessarie
(vi invitiamo a dare uno sguardo in rete - o all'interno dell'albo RW Lion -
anche a quelle, altrettanto insulse, dedicate a Green Arrow e Aquaman).

Freccia Verde

Sulla serie dedicata a Oliver Queen rimane al timone il romanziere Benjamin Percy, coadiuvato qui dall'ottimo Otto Schmidt. Green Arrow, sorta di Robin Hood dei tempi moderni, incontra la bionda Black Canary, storicamente sua partner. "Come puoi combattere l'autorità... Quando sei l'autorità?", gli chiede quest'ultima, costringendolo affrontare le contraddizioni del suo ruolo: può un eroe, autoproclamatosi "guerriero della giustizia sociale", davvero essere dalla parte dei più deboli quando lui stesso invece vive negli agi e nei privilegi? La storia funziona e convince, anche grazie ai disegni di Schmidt, che mostra uno stile fresco, almeno in parte di ispirazione nipponica, e per l'occasione introduce un costume che sembra in qualche modo particolarmente accostabile a quello della serie tv. 
Se continua così, questa serie continuerà a essere una delle più interessanti dell'intero parco testate DC.



Aquaman 

Chiude lo spillato uno dei personaggi più sfigati e meno appealing della Justice League: Aquaman. Forse per scarso feeling personale, forse per oggettiva scarsità di autori in grado di rendere avvincenti le sue vicissitudini, il buon Arthur Curry è sempre stato per il sottoscritto uno di quei personaggi da cui aspettarsi di tutto ma da cui non pretendere granché. Nemmeno il ciclo di alcuni anni fa sceneggiato dall'onnisciente Geoff Johns era davvero riuscito a farmi cambiare quest'idea di fondo.
In questa incarnazione descritta da Dan Abnett, alquanto coerente con quello che il personaggio era stato negli ultimi anni, ritroviamo un sovrano diviso tra le necessità dei suoi sudditi atlantidei e il richiamo del mondo di superficie. Al suo fianco Mera, la donna che ama. All'orizzonte si profila una battaglia con lo storico nemico Black Manta.
Proprio come i disegni senza infamia e senza lode di Eaton, questa storia finora è sin troppo lineare e "comune" per destare davvero un sussulto nel lettore. Nonostante ciò, si intravedono margini di miglioramento, per cui attendiamo i prossimi numeri per intristirci del tutto.



Prima di concludere questo sproloquio analitico, una nota di merito alla RW Lion per aver curato bene l'edizione italiana. Non mi stancherò mai di ribadire quanto siano importanti per i lettori (principalmente per i neofiti, ma non solo) gli articoli introduttivi: mi auguro siano mantenuti anche nei numeri successivi, a fornire l'opportuna contestualizzazione su personaggi e saghe che appassionano da decenni lettori (e telespettatori) di tutto il mondo.

Il sommo audace



Flash #1 (Flash #57)

• Data di pubblicazione: Gennaio 2017
• Editore: RW Lion
• Traduzione: Stefano Formiconi


CREDITS 

Flash Rebirth #1
• Testi: Joshua Williamson
• Disegni: Carmine Di Giandomenico
• Colori: Ivan Plascencia

Green Arrow Rebirth #1
• Testi: Benjamin Percy 
• Disegni e colori: Otto Schmidt

Aquaman Rebirth #1
• Testi: Dan Abnett
• Disegni: Scot Eaton e Oscar Jiménez
• Chine: Mark Morales e Oscar Jiménez
• Colori: Gabe Eltaeb

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