domenica 18 dicembre 2016

Come svanire completamente

Una scatola viola, una mente, un cuore


Una scatola, una storia, tante storie.
Frammenti di vita, spillati poche pagine per volta.
Come svanire completamente è l'ultima fatica di Alessandro Baronciani, supportata da me, da un amico e altre centinaia di persone con il metodo "Adesso o mai più". Un tot di tempo per acquistare le copie, basandosi sulla descrizione del progetto e di qualche anteprima: a tempo scaduto quel numero di copie va in produzione.
È la storia di un amore. La storia di un ragazzo che ama una ragazza. La storia di una ragazza che vorrebbe svanire nel nulla. Di una sirena, di un sogno, del mare, di una leggenda e una telecamera.
È una scatola, dei ricordi. Alcuni recenti, altri lontani, altri ancora lontanissimi, appartenenti ad altre vite ma non ad altre persone.


Il progetto non si sfoglia, non solo. Si vive. 
Una scatola viola, una mente, un cuore, e dentro dei ricordi, dei flash, frammenti di memoria spillati poche pagine alla volta, in libricini da leggere senza un ordine preciso se non quello che si costruirà poco alla volta nella mente del lettore, libretto dopo libretto, fino alla fine.
E poi ricevute, mappe, fotografie, protagonisti tangibili della storia che trasformano il lettore in protagonista. Perché la bellezza di quest'opera sta soprattutto nella sua unicità, nel fatto che chiunque la legga ne faccia una versione propria. Ogni sostenitore non ha solo permesso che la sua copia si realizzasse, ma contribuisce in maniera attiva alla costruzione della storia stessa, lanciando ponti di vita e ricordi tra i vari frammenti; legando nella propria testa i nodi che uniscono i pezzi di storia che gli vengono mostrati; collocandoli nello spazio e nel tempo, soprattutto nel tempo, fino a chiudere un cerchio che resta però dai bordi estremamente evanescenti.
E poi è una storia di silenzi e riflessi nelle pozzanghere.
Di suggestioni, di colori desaturati, spesso freddi, scaldàti solo quando l'amore è ancora troppo acerbo per trasformarsi in dolore.
Di silenzi che fanno rumore, un rumore assordante come un mare in tempesta che si infrange sulla scogliera. Come un treno. Abbagliante come la luce di un vecchio faro.
Un silenzio che vuole diventare assenza, ma sortisce l'effetto contrario, a causa del rumore che lascia dietro di se. Un rumore fatto di lacrime, delusione, rabbia, incomprensione.
È la storia di una speranza, di elenchi puntati di cose che mancano, del desiderio di un abbraccio.


Una storia, tanti pezzi, un amore.
Non è una semplice lettura, non è un semplice “guardare le immagini”, ma è una bellissima esperienza che incrocia pensiero e sensi. L'odore della scatola, il rumore del mare, il canto delle sirene, il freddo della tempesta, il caldo dell'abbraccio, il sapore della salsedine, il contatto della pelle, i capelli sul viso.
E infine la conclusione che è facile non vedersi più, non vivere nella stessa casa, non dormire nello stesso letto, non parlarsi più. Ma svanire completamente dal cuore di qualcuno, è tutt'altra cosa.
Come il mare, che mangia le spiagge e si porta via ogni giorno qualcosa, e ogni giorno torna a lasciare qualcos'altro. 
Perché siamo onde.

Fosco


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