venerdì 8 gennaio 2016

Bestiarius #2

Continua il viaggio fantasy nella Roma antica di Kakizaki



Rieccoci nell'universo narrativo ideato da Masasumi Kakizaki, una Roma fantasy/mitologica dai contenuti ancora una volta interessanti, anche se non del tutto inediti. Infatti, sebbene le vicende narrate in Bestiarius #1 fossero dichiaratamente autoconclusive, nel secondo volume l'autore crea forti collegamenti con quanto già narrato, riprendendo sia diversi elementi della trama che alcuni personaggi.


Come detto in apertura, pur preservando in qualche modo la natura autoconclusiva degli episodi, Kakizaki ha pensato di proseguire il percorso di Bestiarius con una struttura di base che gli permette di narrare una storia sempre dello stesso stampo ma ogni volta apportando alcune modifiche per evitare di ricadere nel già visto. Il lettore attento, leggendo la trama di questo nuovo numero e confrontandola con il numero precedente, potrà notare belle analogie e differenze. 

In questo secondo volume vengono infatti presentati nuovi protagonisti, ovvero un team di ragazzi appartenenti a specie differenti che, in una città remota e lontana da Roma, ossia Albione, continuano a convivere pacificamente. Il gruppo è composto inizialmente da due ragazzi, la coraggiosa Elaine e il pavido Arthur, il cui legame lascerebbe presagire future svolte romantiche nella trama, accompagnati da un giovane minotauro e un altro semiumano. Purtroppo la loro idilliaca infanzia viene tragicamente interrotta dall'arrivo dell'esercito romano. I ragazzi saranno costretti a separarsi e lottare per ritrovarsi.


La cover del terzo numero!
Passano gli anni e dopo una (sin troppo) rapida* crescita i nostri si trovano a compiere delle scelte che li porteranno nelle arene del nemico a lottare per la vita gli uni degli altri. Durante il loro viaggio vengono aiutati da chi prima di loro si è messo contro Roma e ciò che essa rappresenta. Intanto l'esercito romano, ormai unicamente bramoso di espandersi senza alcuna pietà per i popoli sottomessi, è alla ricerca del "bestiarius" scappato durante i giochi sulla groppa dell'ultima Viverna esistente (il governatore Lepidus e l'imperatore Domiziano non hanno preso bene gli ultimi accadimenti nell'arena e cercano vendetta).
Non spoilero altro.
Mi piace invece soffermarmi sulla descrizione che l'autore di Rainbow, Green Blood Hideout fa della Roma imperiale. Una volta arrivati nella capitale, i protagonisti si trovano dinnanzi a un luogo vorace, pieno di insidie, in cui non c'è posto per semiumani o altre razze mitologiche. La mancanza di tolleranza verso i diversi è però solo una delle caratteristiche di un ambiente in cui l'unica legge che vale è quella del più forte. Tale scenario permette all'autore di mettere in scena sentimenti forti in momenti intensi ed emotivamente coinvolgenti. Il desiderio di vendetta dei protagonisti diventa una pulsione vissuta dai lettori stessi. 
Alla riuscita di Bestiarius contribuiscono sicuramente i disegni. Dalle ambientazioni alle caratterizzazioni dei personaggi, niente (o quasi *) sembra lasciato al caso e le tavole di Kakizaki sembrano fatte apposta per appagare anche il lettore più esigente.

Mi congedo segnalandovi che la storia, a questo giro, non finisce qui! Come un manga che si rispetti, veniamo lasciati sul più bello, in attesa di sapere cosa accadrà ai protagonisti e quindi... attendiamo fiduciosi!!

Saluti audacissimi.

Il Pandorso



*Nota: se avessimo tutti la velocità di crescita annua del giovane Arthur e dell'impetuosa Elaine, che in dodici mesi passano dall'infanzia all'adolescenza inoltrata (vedi differenza tra la cover del numero 2 e la cover del numero 3!)... Forse vivremmo in un mondo di giganti!


BESTIARIUS #2
Data di pubblicazione: 2015
Panini Comics

SOGGETTO, SCENEGGIATURA, DISEGNI E COPERTINA: Masasumi Kakizaki
 

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