giovedì 30 luglio 2015

Lukas Reborn #4 - La belva

La conclusione del primo mini-ciclo di Reborn, ad opera di Michele Medda e Luca Casalanguida




Quando si loda tanto e costantemente una serie, un complimento in più rischia di passare inosservato. Così abbiamo atteso la fine del mini-ciclo d'apertura della seconda stagione di Lukas per poterne parlare in maniera più lucida e a ragion veduta. La belva, storia sceneggiata come sempre da Michele Medda per i disegni di Luca Casalanguida, conferma i pregi di questo urban fantasy convincente e avvincente.

Come spiega Gianmaria Contro nella puntuale e colta introduzione all'albo, Lukas Reborn afferisce infatti a quel genere, detto urban fantasy, basato sulla commistione tra elementi fantastici, mitologici e appartenenti al folklore da una parte, e scenari urbani e moderni dall'altra. D'altronde, abbiamo più volte osservato quanto il genere horror e tutta la pletora di mostri (e vampiri e zombie e troll) rappresentino soltanto la superficie della narrazione in Lukas. Il viaggio vero, il cuore del percorso narrativo è legato al personale e tortuoso viaggio per ritrovare se stesso che Lukas ha nuovamente intrapreso in questa seconda stagione.

"E il vento si portò via il ricordo, e lui fu di nuovo solo, in un posto sconosciuto."

Sin dalle prime pagine di Lukas #1, al protagonista è negata la conoscenza di sé. Lukas cerca risposte riguardo il proprio passato, perennemente preda di frammenti di ricordi (come di nuovo nella sequenza di impostazione neveriana che va da pag. 29 a pag. 31 di quest'albo, tra pioggia e sogni). Questo pone il lettore in una situazione inedita rispetto alla prima stagione: se in quel caso la scoperta del proprio passato da parte di Lukas era una rivelazione anche per il lettore, in questa nuova stagione il lettore riconosce i frammenti che risalgono a galla ed è partecipe del processo di ricostruzione, consapevole di nozioni negate allo stesso Ridestato.

Per far luce su ciò che era prima di risvegliarsi, l'anziano zio Ming ha promesso da Lukas di aiutarlo e lui non può ovviamente sottrarsi. In cambio, Ming gli chiede di ritrovare sua nipote Yan Yu, ricerca che si conclude proprio in questo quarto episodio. La conclusione di varie sottotrame rende infatti questi primi quattro episodi di Lukas Reborn una tetralogia molto compatta, come annunciato dalla Bonelli all'esodio di questa nuova stagione, uniformità ulteriormente accentuata dalle solite stupende cover di Michele Benevento e dalle tonalità ivi introdotte da Lorenzo De Felici.
Uno dei tanti pregi di queste storie consiste poi nell'introduzione di nuovi personaggi: su tutti, la misteriosa Barbara. Nel terzo episodio, sempre a proposito della memoria di Lukas, si era espressa così:
"Non rammentare chi sei non ti toglie niente. Stai parlando con una che ha scritto usando una dozzina di pseudonimi, negli ultimi settant'anni. Un nome è solo un nome."



Mediante dialoghi come questo, ma anche trame credibili e atmosfere non banali, Michele Medda si conferma come uno degli innovatori del linguaggio bonelliano, in un processo silente e costante. L'impianto della serie, la risoluzione delle trame, i dialoghi, le didascalie, rendono l'intera "operazione Lukas" un prodotto letterario di prim'ordine e questo primo mini-ciclo di Reborn lo conferma appieno.
Ma un fumetto non esisterebbe senza un disegnatore, ovvio. E Luca Casalanguida ne La belva si conferma tra i migliori disegnatori della serie, perfettamente adatto a descriverne le atmosfere in chiaroscuro. Ci piace citare, su tutte, sequenze al "negativo" con la luna disegnata in nero a pagina 48, che rendono la caccia a Frida, una delle "belve", ancor più oscura e sanguinosa. Sia nelle sequenze più movimentate che in quelle dialogate, l'autore non si scompone, regalandoci vignette una più curata e dettagliata dell'altra.

Come detto all'inizio, di lodi cerchiamo sempre di non farne tranne quando è necessario. E se stavolta non ci sentirete gridare al miracolo è solo perché siamo già impegnati a correre in edicola per cercare il quinto numero, che nel frattempo è uscito.

Il Sommo Audace



LUKAS REBORN: “La belva”
NUMERO: 4 (Lukas #16)
DATA: Giugno 2015
SERGIO BONELLI EDITORE

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Michele Medda
DISEGNI E CHINE: Luca Casalanguida
COPERTINA: Michele Benevento
COLORI COPERTINA: Lorenzo De Felici

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