La biblioteca di Tuono - Inizia il Dossier Tuono Pettinato

La vita, i fumetti, l'importanza e la mancanza


«È inutile osservare che il volume migliore dei molti esagoni che amministro s’intitola "Tuono pettinato”.»
Jorge Luis Borges, La biblioteca di Babele


0. UN NUOVO DOSSIER

Ci sono argomenti che non si esauriscono in un solo articolo. È per questo che lo scorso anno abbiamo dato vita ai Dossier: una serie di approfondimenti, interviste e recensioni, ma anche puntate del nostro podcast Building Stories, incentrati su un tema specifico, un personaggio o una voce del panorama fumettistico che riteniamo interessanti da analizzare sotto vari aspetti e con punti di vista differenti.

Abbiamo iniziato con AkaB (in un percorso che vi invitiamo a scoprire o riscoprire qui) e abbiamo proseguito con il mondo del lavoro, attraverso un Dossier dedicato al mestiere di fumettista, e con Non è una questione di genere, con un focus sulle problematiche di genere e su alcune professionalità spesso sottovalutate nel mondo del fumetto.

E ora? Ora è il momento di concentrarsi su Tuono Pettinato.


1. PERCHÉ PROPRIO TUONO

Non è facile parlare di Tuono Pettinato oggi. Tutt'altro.
Vuoi perché si tratta di un autore molto amato da chiunque lo abbia conosciuto e abbia letto le sue opere (o anche solo da chi ne ha sentito parlare), vuoi perché la sua prematura scomparsa è ancora oggi un tasto dolente, una notizia che, a pensarci bene, lascia sbigottiti all'idea di quanti altri immensi "fumettini"* (ossimoro voluto) avrebbe potuto realizzare.

* Della passione senza limiti di Tuono per i diminutivi potremmo parlare a lungo.


Siamo qui non per storicizzare artisti del secolo scorso sui quali ormai c'è poco altro da dire, ma per cercare di portare i nostri riflettori su un territorio vicino e a tratti insondabile, umanamente ed emotivamente ancora non sopito, cosa che rende più difficile metterlo a fuoco ma anche più affascinante rievocarlo.

Perché lo facciamo? Perché ci imbarchiamo in questa impresa che, come vedremo, ci impegnerà per dei mesi? 
Per quell'inesauribile desiderio di dare il giusto peso alle cose. E perché l'intero mondo del fumetto deve qualcosa a Tuono Pettinato. E, cosa non meno importante, perché tra noi Audaci ci sono molte persone da anni appassionate delle pagine che ha firmato, del suo inconfondibile stile, del suo approccio alla vita (a volte equivocato, come vedremo parlando de L'Odiario) e del suo modo di narrare che coniuga leggerezza e profondità, ironia e impegno, semplicità e complessità in un unicum irripetibile. 

Fedeli all'assunto che spesso le cose si imparano facendole, abbiamo appreso anche noi tante altre cose su Tuono e sul suo mondo durante questo nostro percorso critico. E non vediamo l'ora di raccontarvele.


2. COME LO SPIEGHI TUONO A CHI NON LO CONOSCE?

All'umile biografo incaricato di riassumere la vita, le opere e l'importanza di Tuono Pettinato in quest'introduzione toccherà tirar fuori solo alcuni cenni della sua esistenza, delle esperienze editoriali, dello stile e delle invenzioni a fumetti, frutto di un estro irrefrenabile, e inevitabilmente sarà solo la punta di un iceberg che proveremo poi a sondare in modo più approfondito nel corso del Dossier. Questo pezzo non è inteso dunque come onnicomprensivo, ma è comunque importante fare cenno qui a chi era Tuono e iniziare a dare delle coordinate.

2.1 Tuono, le autoproduzioni e i collettivi

Tuono Pettinato (noto in altri contesti come Andrea Paggiaro, ma anche come Buono Pettinari o Tippi) era nato a Pisa il 27 settembre 1976. Il suo nome d’arte riprende il titolo di un libro custodito nell’immaginaria biblioteca di Babele descritta in uno dei racconti più celebri di Jorge Luis Borges ed è già un valido indizio per indagare l'artista che sarebbe diventato.
Inizia a pubblicare fumetti nella prima metà degli anni zero, a Bologna, quando frequenta il DAMS, fondando l’etichetta Donna Bavosa (oltre a partecipare alla band dei Laghetto, diventandone il finto chitarrista, ma questa è un'altra storia), assieme al collega Ratigher e all’amico di una vita J. D. Raudo. L'etichetta (con la quale pubblica nel 2004 l'irresistibile Il corso di fumetti dozzinali, che raccoglie alcuni suoi "trucchi" per disegnare fumetti) era nata «per produrre tutte quelle cose matte che eravamo certi nessun altro ci avrebbe permesso di pubblicare per conto nostro», come afferma lo stesso autore nel 2010 in un'intervista a Liberazione, nella quale aggiunge: «La conferma della giustezza delle nostre azioni ci giunse con l’incontro di altre menti sopraffine, come Maicol&Mirco, il Dr. Pira e LRNZ, coi quali ci trovammo immediatamente a condividere un particolare sentire sul fumetto e le intenzioni di realizzare i progetti più minuziosamente insensati».


Nasce così il collettivo dei Super Amici, fumettisti irrequieti che uniscono le forze per dar vita a Hobby Comics, un periodico in cui pubblicano storie interamente realizzate da loro, in totale libertà e follia creativa, «volto a dar voce alla weltanschauung superamica, fatta di grinta, merende, disgrazie, amicizia, morte e avventura». Come tutti i Super Amici, Tuono aveva uno stile al contempo colto e popolare e la voglia di dar voce alla propria fantasia attraverso mille e una esperienze, dal free-press Pic Nic ai contributi a XL di Repubblica, dallo speciale di X Comics al blog con un disegno al giorno 1825. Nel 2013 il gruppo cambia nome, diventando Fratelli del Cielo, rimanendo poi senza LRNZ.

2.2 Le opere per l'infanzia e per il pubblico giovanile

Riavvolgendo il nastro (scusate per la scarsa propensione verso l'ordine cronologico, ma è facile farsi prendere la mano dal discorso), parallelamente ai progetti collettivi, Tuono inizia a lavorare in autonomia nell’editoria tradizionale.
Dal 2005 realizza libri per bambini per la casa editrice Campanila; il suo lavoro nel campo dell'editoria per l'infanzia proseguirà nel corso degli anni, fino al 2020, quando pubblica, a quattro mani con Martina Sarritzu, Vacanze in scatola per Canicola, "un’ode alla creatività dell’infanzia e un omaggio sincero all’opera di Gianni Rodari nel centenario della nascita". 
Va menzionato in quest'ambito anche un'opera molto particolare, destinata a un pubblico un po' più grande (ragazzi tra i 10 e i 14 anni): Bandierine. Tutta una storia di Resistenze, volume corale nato dall’incontro tra la proprietaria di una fumetteria, Silvia Barsotti, un ricercatore di storia contemporanea, Stefano Gallo, un editore, Barta, e lo stesso Tuono. Un modo per parlare della Seconda guerra mondiale, della lotta al fascismo e al nazismo e della nascita della Repubblica senza retorica ma con cognizione di causa.


2.3 Dagli anni "dozzinali" alle biografie

Passando alle sue opere cardine come autore unico, sicuramente ce ne sarebbero davvero tante da sviscerare. Molti fumetti del suo primo periodo di produzione vengono riuniti in Apocalypso. Tuono Pettinato: Gli anni dozzinali (Coniglio Editore, 2010, poi ristampata da Comicout nel 2017) antologia di storie che vanno dal 2003 al 2009, nelle quali si può già apprezzare la sua evoluzione artistica.
Da menzionare anche Il Magnifico Lavativo (Topipittori, 2011), la sua autobiografia giovanile, importante per comprendere il suo stile e la sua ironia, vero marchio di fabbrica.
Come molti sapranno è però alle sue biografie che si deve parte del suo successo, in particolare quelle pubblicate da Rizzoli Lizard, editore che ha portato in libreria una grossa fetta delle sue opere, dal 2010 in poi. Impossibile non citare Garibaldi. Resoconto veritiero delle sue valorose imprese, ad uso delle giovani menti (Rizzoli Lizard, 2010), un lavoro enorme e incredibile dal punto di vista linguistico, che rievoca la storia di Garibaldi e la reintrepreta con stile raffinato e irresistibile, utile anche per chi crede di conoscerla a memoria; oppure Enigma. La strana vita di Alan Turing (Rizzoli Lizard, 2012), su testi di Francesca Riccioni, con la quale aveva già collaborato su Galileo! Un dialogo impossibile (Felici Editore, 2019); Enigma è una delle biografie a fumetti più potenti realizzate da Tuono, un gioco di rappresentazioni eccezionale, attraverso i frequenti “scambi” con la favola di Biancaneve, in un racconto che affronta tematiche estremamente attuali.


O, ancora, Nevermind (Rizzoli Lizard, 2014), una storia fuori dagli schemi che descrive la vita di Kurt Cobain prima dei Nirvana: un bambino allegro, poi un adolescente problematico e, in fin dei conti, un ragazzo curioso e con dei sogni (e dove le citazioni a Calvin & Hobbes letteralmente spezzano il cuore).

2.4 Le "guide turistiche"

Ovviamente Tuono non era solo un biografo. Ad esempio vanno citate anche le sue "guide turistiche", le opere erranti, viaggi cartacei che ci conducono in giro per il mondo, alla scoperta di altre culture e luoghi, anche attraverso gli occhi di un gatto o di... una famiglia di alieni?
Un esempio di questa produzione è Non è mica la fine del mondo (Rizzoli Lizard, 2017), di nuovo su testi di Francesca Riccioni, dove il racconto dell'evoluzione umana fino alla sua estinzione, con varie ipotesi al riguardo, diviene ancor più tragicomico visto dagli occhi di chi proviene dallo spazio lontano, in un fumetto che ci ricorda che, in fin dei conti, "non è mica la fine del mondo"... (al massimo, sarà la distruzione della razza umana).
Big in Japan – Come perdersi a Tokyo e imparare ad amarla (Rizzoli Lizard, 2018) su testi di Dario Moccia, (con il quale aveva già realizzato We are the Champions, dedicato a Freddie Mercury), è una guida turistica che è anche un manuale di sopravvivenza, frutto dell'incontro tra un esperto di viaggi in Giappone (Moccia) e un neofita (Tuono): attraverso i loro occhi (ri)scopriamo le usanze, il cibo, la cultura della capitale del Sol Levante.
Infine, l'ultimo graphic novel come autore completo (o almeno, l'ultimo concluso e pubblicato), Chatwin – Gatto per forza, randagio per scelta (Rizzoli Lizard, 2019), il "romanzo felino" sul gatto con il nome da scrittore* che decide di essere libero e andare dove gli pare dopo aver scoperto che, fuori dall'appartamento in cui vive e dove all'apparenza ha tutto, c'è un mondo intero: una storia metaforica, originale, amara e intensa.

* Riferimento a Bruce Chatwin, 
scrittore e viaggiatore britannico i cui libri e diari erano un elogio al viaggio e al nomadismo e che scrisse “La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”.


2.5 L'apporto culturale

C'è poi il lato culturale: la sua erudizione vulcanica era sempre presente nelle pagine che pubblicava e veniva fuori, talvolta attraverso dei cenni o dei dettagli, altre volte in modo più palese, ma sempre senza saccenza, anzi riuscendo a rendere accessibili conoscenze spesso complicate da spiegare.
La sua cultura emergeva ad esempio in modo chiaro in OraMai (Comics & Science @CERN, CNR Edizioni, 2014, ristampato da Feltrinelli nel 2022 nel primo volume di Comics & Science), un viaggio divulgativo straordinario attraverso i misteri del tempo visti in ottica scientifica ma anche (e soprattutto) ironica. Su tutte, la sua “Teoria del tempo a fisarmonica” mi rimarrà impressa a vita. Secondo tale teoria, il tempo dipende dall’ansia che ci viene impressa per fare una determinata cosa: da “pigro” e “lavativo” qual si autodefiniva, Tuono ben sapeva che, finché non si avvicina la scadenza per consegnare un lavoro, il tempo sembra lungo e dilatato, tranne poi subire improvvise contrazioni nel momento in cui tale scadenza è irrimediabilmente dietro l’angolo; questa teoria può essere utilizzata per mille vicende nella vita quotidiana (e ad esempio spiega bene come mai il sottoscritto si sia ridotto all'ultimo giorno utile per concludere questo pezzo).

E c'è anche Neri & Scheggia in Galleria (Coconino Press, 2020), storia breve che rientrava nel progetto culturale Fumetti nei musei, pensato per avvicinare i giovani ai luoghi d'arte italiani e valorizzare il patrimonio museale attraverso il linguaggio del fumetto: qui Tuono dimostra come la Galleria dell’Accademia di Firenze possa essere un luogo affascinante e tutto da scoprire, sempre senza tediare chi legge con troppe nozioni difficili da digerire.

2.6 Le opere oscure

Riavvolgiamo (per l'ultima volta) il nastro per menzionare (dulcis in fundo) due tra i suoi fumetti più taglienti e meno concilianti (nonché tra i più riusciti in assoluto della sua intera, eccezionale produzione).
Parliamo in primis di Corpicino (GRRRzetic, poi ristampato da Coconino Press), una pietra miliare, un'opera in grado di proporre una realtà cruda e raccontare senza edulcorazione la morbosa curiosità che caratterizza la nostra società e il lato oscuro del mondo dell'informazione contemporanea in una favola dark scandita dai titoloni di breaking news densi di sensazionalismo da quattro soldi.
Ma anche de L'Odiario (GRRRz, 2016), fumetto che dà voce alla parte più caustica e intollerante di Tuono Pettinato in un’opera divertente, sincera, saggia e irriverente, che mette in luce il “lato oscuro, torbido e malvagio” che vive in ognuno di noi e che avrebbe dovuto essere solo il primo libro della sua personale saga dell’odio (sigh!).



2.7 E poi?

E poi c'è un’intensa attività di illustratore ec'è la collaborazione con tante riviste, che non abbiamo citato per motivi di spazio: Vice, Rolling Stone, ANIMAls, GQ, Link, Internazionale, Linus, il sito Fumettologica e Seconda Cronaca.
C'è il suo imprescindibile legame con il mondo delle autoproduzioni: citiamo il suo contributo al progetto Bolide di Amianto Comics, che ha unito alcuni tra i migliori fumettisti del panorama italiano contemporaneo e il classico fumetto avventuroso per delle strip ognuna di genere diverso. Tuono ha contribuito con Sindaci, storia che "rivolta come un calzino la space opera a la Flash Gordon per raccontare le storture dell’Italia contemporanea".
C'è la bella collaborazione con Matteo Casali per i testi di Zeroi, miniserie realizzata mediante crowdfunding per l’etichetta Radium (poi proposta in cartaceo da Saldapress), "un progetto matto che cerca di creare un improbabile mix tra narrativa supereroistica e fumetto umoristico" (come lo definì Tuono in questa intervista sul nostro blog).
C'è quel progetto anomalo e affascinante di Materia Degenere² (Diabolo Edizioni), in cui cinque straordinarie autrici (Upáta, Louseen Smith, Roberta Scomparsa, Nova e Ferraglia) portavano a compimento, ciascuna a modo proprio, le idee e gli spunti di Tuono (affiancato dall’editor Matteo Contin), in un'antologia a fumetti che fotografava in modo molto interessante l'underground italiano al femminile.


C'è il ruolo di insegnante di fumetto umoristico all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
E ci sono i tanti, prestigiosi premi ricevuti nel corso degli anni, dal Premio Satira di Forte dei Marmi al Gran Guinigi a Lucca Comics & Games, passando per il Premio Boscarato al Treviso Comic Book Festival.
Tante espressioni (e riconoscimenti) per "un autore che continua a interrogarci su come raccontiamo il presente", come scriveva Gianluca Costantini. E che è più vivo che mai.

3. LA SUA EREDITÀ

In questi ultimi mesi abbiamo ripercorso (e vi racconteremo) i luoghi di Tuono. Impossibile non partire da Pisa, luogo simbolo, dove è nato e cresciuto e ha lasciato il segno in mille modi: come non citare il cane rosso Arno, con la croce di Pisa sul petto e la sciarpa neroazzurra del Pisa Calcio, o, ancora più tangibile, il murales dedicato a Tuono realizzato da Dottor Pira presso la Biblioteca SMS, simbolo di un legame indissolubile con il territorio.

Sono tante (e tutte di eccezionale livello qualitativo) anche le iniziative nate in nome di Tuono, in gran parte proprio con sede a Pisa. A partire, ovviamente, dalla Fondazione Tuono Pettinato, nata per volontà dei genitori di Andrea per la tutela e la divulgazione della sua opera e che a sua volta è responsabile dell'organizzazione di Giorni di Tuono, festival di fumetti, musica e cinema in programma a Pisa ogni anno nel mese di giugno, nato in suo nome e diffuso in varie sedi nella città come una sorta di ideale abbraccio corale da parte della Fondazione stessa e di tanti artisti. O Magnifici Lavativi, il ciclo di laboratori per ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Pisa con insegnanti come Alice Milani, Giovanni Timpano, Francesco Catelani e Margherita Meini. O, ancora, il Premio Tuono Pettinato, organizzato ogni anno dalla Fondazione insieme a Bibliolandia e con la collaborazione con Lucca C&G nello spazio della Self Area. Rimanendo a Pisa è impossibile non citare anche Fumetti & Popcorn, rassegna che mescola nona arte e cinema, nata anni fa anche grazie al contributo di Tuono e che continua ancora oggi.

Spostandosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna (altro luogo cruciale per il percorso di Tuono, come dicevamo), c'è la Borsa di Studio Tuono Pettinato, istituita dalla Fondazione in collaborazione con l’Accademia e con alcune case editrici (Coconino Press prima, Eris Edizioni poi), a favore di ex-allievi e allieve dell’Accademia, con l’intento di favorire una produzione di volumi a fumetti capaci di farsi portatori di uno sguardo interpretativo del presente. 

Torneremo a parlare anche di questo, ovviamente, ma intanto tutte queste iniziative possono di certo aiutare a comprendere quanto persista ancora l'idea di portare avanti tutto ciò che Tuono ha fatto negli anni.


4. COSA CI ASPETTA

Torniamo al nostro Dossier.
Come dicevamo, alternerà articoli di approfondimento a interviste (scritte oppure in versione audio per il nostro podcast Building Stories), ma anche brevi recensioni per fornire una panoramica sui fumetti di Tuono.
Ci accompagneranno molte persone che lo conoscevano da vicino, che hanno collaborato con lui e condiviso un pezzo di percorso insieme, e proveremo a far emergere l'uomo e l'artista. 
Questo sarà un Dossier speciale anche nella forma, oltre alla sostanza: abbiamo deciso di cambiare la periodicità di pubblicazione dei nostri pezzi e di non programmare tutti gli articoli insieme, nell'arco di pochi giorni, ma di proporveli un po' alla volta nei prossimi mesi, quasi come se fosse una nuova rubrica, nella quale ci addentreremo volta per volta in un lato diverso della Tuonologia.

Detto questo, è tempo di iniziare, per cui bando alle ciance e seguiteci in questo nuovo Dossier!

Giuseppe Lamola


Dedica audace di Tuono Pettinato (BilBolBul, 2013)


Dedica audace di Tuono Pettinato (Lucca Comics & Games, 2013)

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