10 fumetti da non perdere a Lucca Comics & Games 2026

Alcuni consigli sui fumetti da non lasciarsi sfuggire durante l'imminente edizione del festival

La nuova edizione di Lucca Comics & Games è in arrivo. Oggi proviamo a dare uno sguardo al mare magnum di fumetti che saranno presentati in anteprima nel contesto della manifestazione e a consigliarvene alcuni.

Un percorso di dieci fumetti scelti della nostra redazione, tra opere che rischiano di passare inosservate, fumetti inediti che si preannunciano imprescindibili e anche ristampe da non perdere.

Seguendo un ordine assolutamente casuale, vi forniamo quindi un elenco - per forza di cose parziale e non pienamente esaustivo - di titoli, autrici e autori da tener d'occhio.

Buone letture!


Vertigo presenta #1 di Chris Condon, Deniz Camp, Kyle Starks, Steve Pugh e AA.VV. (Panini Comics)

Adoravo Il Corvo presenta e la sua successiva incarnazione Vertigo presenta: in totale cento numeri dedicati all’etichetta più sperimentale e pazza della DC Comics. E proprio riprendendo il titolo Vertigo presenta ecco che Panini inizia la pubblicazione di alcune nuove serie della Vertigo: Bleeding Hearts, The Peril of the Brutal Dark ed End of Life. In più redazionali e interviste agli autori: si comincia con Garth Ennis.

Luca Frigerio


Unmei di Kōichi Marsuda (In Your Face Comix)


La raccolta di storie di Kōichi Matsuda, pubblicate sulla rivista underground AX, arriva in Italia grazie a In Your Face Comix.
I racconti, figli del genere heta uma che la casa editrice ha già sdoganato con Penguin Gohan di Shigesato Itoi e Teruhiko Yumura, ritraggono persone alle prese col destino, in una divertente rilettura della società giapponese.
Chiude il volume un'intervista all'autore che si preannuncia imperdibile.

Simon Savelli


L’insensato di Manu Larcenet (Coconino Press)

In poche parole, la storia di un anziano disegnatore eremita che vive di paté e pillole. Più a fondo, si tratta di solitudine, atto creativo e malattia: ingredienti pericolosissimi, in termini di noia e retorica, nelle mani della persona sbagliata. Emozionanti, se a maneggiarli è un autore come Manu Larcenet. Non vedo l’ora.

Carlotta Bertola


Absolute Freccia Verde #1 di Pornsak Pichetshote, Rafael Albuquerque e Marcelo Maiolo (Panini Comics)


Oliver Queen è morto, ma allora chi è che se ne va in giro a fare il Social Justice Warrior con il costume di Green Arrow? La nuova serie limitata della fortunatissima linea DC Comics risponde a questo mistero con continui colpi di scena e grandi botte supereroistiche calate in un’ambientazione horror dove la matita del disegnatore brasiliano si esalta.
L’universo Absolute ha fatto centro un’altra volta, non lasciatevelo sfuggire.

Giorgio Ceragioli


La vera storia di San Nicola di Thierry Van Hasselt (Eris Edizioni)

Avere in fiera l’opera di uno dei più influenti fumettisti europei (fondatore della rivoluzionaria casa editrice francobelga indipendente Frémok), per la prima volta pubblicato in Italia, è un’occasione che non ricapita. Un autore e un’opera che sono il ponte ideale tra due festival agli antipodi come Lucca Comics e A Occhi Aperti, dove avrà una mostra personale. La sinossi, che promette la rilettura del mito di San Nicola, furente contro capitalisti e schierato dalla parte degli oppressi, conferma quanto questo volume sia imperdibile.

Emilio Cirri



Drome di Jesse Lonergan (Tunué)

Vincitore dell’Eisner Award 2026 come Migliore Graphic Novel, Drome è una storia che parla di ordine (cosmo) vs caos: in un mondo selvaggio e violento, abitato da uomini brutali e bestie gargantuesche, una donna semidivina placa il disordine con l’unico linguaggio conosciuto, la forza. Un’opera dalle atmosfere mitiche e primordiali, che si poggia tutto sul coinvolgente e caratteristico uso della tavola di Jesse Lonergan. Attesissimo. 

Raffaella Migliaccio


Popeye in a Tin Theatre di AA.VV., a cura di Elia Di Padova, Franky Vartuli, Aldo Terminiello e Filippo Morcella (Ragdoll Fumetti Scomposti su licenza di King Features Syndicate)

Braccio di Ferro, Olivia e tutta la compagnia di Thimble Theatre stanno per tornare in un progetto editoriale monumentale: oltre 100 artisti da tutto il mondo, tra indipendenti e grandi firme, hanno lavorato a quasi 1.000 pagine di storie, suddivise in 13 formati sperimentali. Un universo nato oltre un secolo fa da Elzie Crisler Segar è pronto per espandersi ancora, con un percorso guidato, pensato tanto per chi già ama il mondo di Braccio di Ferro quanto per chi vuole scoprirlo per la prima volta. La parte migliore? Tutto il materiale sarà racchiuso in una vera lattina di spinaci. Letteralmente, cibo per la mente.

Priscilla Pili



Pinky 1973-1974 di Massimo Mattioli (ReNoir Comics/Nona Arte)


Torna Pinky, il coniglio rosa giornalista nato dall'inesauribile immaginazione di Massimo Mattioli, presenza fissa su Il Giornalino per decenni. Le sue storie divertenti, grottesche e difficili da inquadrare (anche editorialmente parlando) vengono raccolte ora da ReNoir/Nona Arte in ordine cronologico. Il primo volume propone le due annate d'esordio, insieme a materiali inediti e dietro le quinte provenienti dall’archivio di Mattioli, acquisito e conservato da Rainbow.
Un bel modo per riscoprire un pezzo di storia del fumetto italiano e per conoscere quella vena assurda e surreale che avrebbe in seguito portato Mattioli a dar vita a opere immense come Joe Galaxy e Squeak the Mouse e a dare libero sfogo al suo genio dissacrante.

Giuseppe Lamola



Akuma-kun 1 di Shigeru Mizuki (Canicola edizioni)


Un racconto di uno dei più grandi studiosi del folklore giapponese. In Akuma-kun, Shigeru Mizuki racconta la storia di un bambino prodigio che compare ogni diecimila anni con lo scopo di riportare la pace attraverso i poteri dei demoni. Mizuki si addentra ancora una volta nel mondo degli yokai, attraverso ambientazioni che mescolano il gotico, il folklore giapponese e l’ironia tipica dei manga dell’epoca.

Giosuè Spedicato


Stille Vinter di Danilo Manzi (In Your Face Comix)


Un fumetto struggente sul dramma di un uomo, la sua incapacità di entrare in contatto col mondo e la sua profonda depressione che si incrocia con un racconto classico di Hans Christian Andersen, L’abete. Il racconto di Andersen si contrappone perfettamente alla vita di una coppia in disfacimento e il suo dramma.
Stille Vinter è un fumetto che in un certo senso sperimenta intorno al concetto di trasfigurazione e lo fa anche dal punto di vista grafico con un impianto visivo a dir poco stupendo, un tratteggio continuo che sembra far emergere questo fumetto da una bufera e urlare i suoi personaggi in uno spazio in cui il loro dolore non può essere udito.

Alessio Fasano

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